INTRODUZIONE: E' noto che gli oligodendrociti non sono solo cellule in grado di mielinizzare il SNC, ma rivestono un ruolo importante nel mantenimento dell'integrità  assonale e della sopravvivenza neuronale. Nel cervello adulto il turnover degli oligodendrociti, la sostituzione e la rimielinizzazione sono dei processi continui, per cui il cervello possiede delle riserve di precursori endogeni degli oligodendrociti con la capacità  di proliferare e differenziarsi in cellule mature . La perdita di oligodendrociti implica la demielinizzazione. Nella prima fase della sclerosi multipla (SM) il danno demielinizzante tende a ripararsi spontaneamente, almeno in parte (rimielinizzazione). Questo meccanismo riparativo ਠtuttavia limitato alle fasi iniziali della malattia. Non si conosce se nella SM la rimielinizzazione sia rallentata o bloccata oppure la demielinizzazione sia aumentata. SCOPO: Valutare la presenza di modifiche di espressione o di localizzazione di proteine specifiche coinvolte nel processo di differenziazione degli oligodendrociti dopo incubazione con liquor (CSF) proveniente da pazienti affetti da sclerosi multipla (SM) o da pazienti con malattie neurologiche non demielinizzanti (Ctr). METODI: Gli esperimenti sono stati condotti su oligodendrociti umani MO3-13 che differenziano quando crescono in assenza di siero ed in presenza di PMA. L'espressione e la localizzazione delle proteine specifiche coinvolte nel processo di differenziazione sono state studiate con esperimenti di western blot, rt-PCR, citofluorimetria e microscopia ad immunofluorescenza. RISULTATI: Utilizzando i saggi sopra descritti abbiamo osservato come l'espressione di tre proteine coinvolte nel processo di differenziazione aumentava in seguito a differenziazione; l'espressione di un'altra proteina diminuiva e la localizzazione di un'ultima proteina analizzata subiva una traslocazione dal nucleo al citosol dopo stimolo differenziativo. Abbiamo quindi scoperto che il CSF di pazienti affetti da MS causava una inibizione della differenziazione indotta dal PMA in seguito ai risultati ottenuti nella variazione dell'espressione di tutte le proteine coinvolte nella differenziazione, esaminate nei nostri esperimenti. Infine il CSF di pazienti affetti da MS bloccava la traslocazione dal nucleo al citosol della proteina precedentemente studiata. CONCLUSIONI: Alla luce dei nostri risultati possiamo affermare che il liquor dei pazienti affetti da SM ਠin grado di bloccare il processo di differenziazione degli oligodendrociti.

Ruolo della differenziazione degli oligodendrociti nella sclerosi multipla

2010

Abstract

INTRODUZIONE: E' noto che gli oligodendrociti non sono solo cellule in grado di mielinizzare il SNC, ma rivestono un ruolo importante nel mantenimento dell'integrità  assonale e della sopravvivenza neuronale. Nel cervello adulto il turnover degli oligodendrociti, la sostituzione e la rimielinizzazione sono dei processi continui, per cui il cervello possiede delle riserve di precursori endogeni degli oligodendrociti con la capacità  di proliferare e differenziarsi in cellule mature . La perdita di oligodendrociti implica la demielinizzazione. Nella prima fase della sclerosi multipla (SM) il danno demielinizzante tende a ripararsi spontaneamente, almeno in parte (rimielinizzazione). Questo meccanismo riparativo ਠtuttavia limitato alle fasi iniziali della malattia. Non si conosce se nella SM la rimielinizzazione sia rallentata o bloccata oppure la demielinizzazione sia aumentata. SCOPO: Valutare la presenza di modifiche di espressione o di localizzazione di proteine specifiche coinvolte nel processo di differenziazione degli oligodendrociti dopo incubazione con liquor (CSF) proveniente da pazienti affetti da sclerosi multipla (SM) o da pazienti con malattie neurologiche non demielinizzanti (Ctr). METODI: Gli esperimenti sono stati condotti su oligodendrociti umani MO3-13 che differenziano quando crescono in assenza di siero ed in presenza di PMA. L'espressione e la localizzazione delle proteine specifiche coinvolte nel processo di differenziazione sono state studiate con esperimenti di western blot, rt-PCR, citofluorimetria e microscopia ad immunofluorescenza. RISULTATI: Utilizzando i saggi sopra descritti abbiamo osservato come l'espressione di tre proteine coinvolte nel processo di differenziazione aumentava in seguito a differenziazione; l'espressione di un'altra proteina diminuiva e la localizzazione di un'ultima proteina analizzata subiva una traslocazione dal nucleo al citosol dopo stimolo differenziativo. Abbiamo quindi scoperto che il CSF di pazienti affetti da MS causava una inibizione della differenziazione indotta dal PMA in seguito ai risultati ottenuti nella variazione dell'espressione di tutte le proteine coinvolte nella differenziazione, esaminate nei nostri esperimenti. Infine il CSF di pazienti affetti da MS bloccava la traslocazione dal nucleo al citosol della proteina precedentemente studiata. CONCLUSIONI: Alla luce dei nostri risultati possiamo affermare che il liquor dei pazienti affetti da SM ਠin grado di bloccare il processo di differenziazione degli oligodendrociti.
2010
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Marcello_Orio_23.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 1.06 MB
Formato Adobe PDF
1.06 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/337236
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-337236