Parlare di tutela dell'ambiente oggi, rispetto a venti anni fa quando determinate problematiche non avevano un adeguato livello di attenzione, puಠsembrare o pleonastico, visto l'immensa produzione testuale in materia, o un esercizio di stile, in virt๠della pervasività  con cui la †œquestione ambientale†� ha caratterizzato le argomentazioni di studiosi e operatori. Al di fuori delle apparenze, tuttavia, va considerato che la mutevolezza dell'ambiente fisico ਠpari alla †œvolubilità †� della disciplina giuridica della materia ambientale che, da trenta anni a questa parte, ਠstata oggetto di continui rivolgimenti. La presente trattazione intende fornire un contributo di analisi riferito ad un periodo breve dal punto di vista cronologico, quale l'ultimo triennio, ma molto intenso sotto il profilo della †œproduzione†� legislativa e giurisprudenziale. Esso, infatti, si colloca tra la controversa riforma del titolo V della costituzione e la prospettiva di ulteriori modifiche legislative attualmente in divenire, ma altrettanto importanti, quali la legge delega sull'ambiente di cui si dirà . Il fulcro della ricerca ਠl'analisi del sistema di †œgoverno†� dell'ambiente nel nostro ordinamento, dell'interazione tra i diversi livelli amministrativi, sotto il profilo della ripartizione delle attribuzioni tra stato centrale e organi locali, partendo da un bilancio della pregressa esperienza (con una breve disamina anche delle esperienze di altri ordinamenti in Europa e nel mondo, attesa la mondializzazione della questione ambientale di pari passo con lo sviluppo economico su scala globale), fino a giungere allo stato attuale della disciplina della materia ambientale. Facendo tesoro della passata elaborazione dottrinale e giurisprudenziale, risulta di tutta evidenza una premessa fondamentale per qualsiasi lavoro scientifico che riguardi la materia in esame. L'ambiente e la sua tutela non possono essere visti solo in maniera statica, in antitesi al momento patologico costituito dall'inquinamento, ma vanno esaminati con un approccio dinamico: sotto il profilo politico, con l'emersione degli interessi collettivi ambientali, che hanno dato origine alla nascita di nuovi soggetti politici, specificamente finalizzati alla rappresentanza di interessi di tipo diffuso e con protezione giuridica debole (si veda il variegato mondo dell'associazionismo ambientale); sotto il profilo economico-industriale, tenendo in adeguata considerazione il difficile, ma fondamentale processo in direzione di un criterio qualitativo di valutazione dello sviluppo, con l'introduzione di elementi di equilibrio nell'impiego delle risorse ambientali (si pensi al concetto di †œsviluppo sostenibile†� elaborato nell'ultimo decennio e recepito nell'ordinamento dell'unione europea); e, infine, per quel che pi๠interessa ai fini della presente trattazione, nel settore istituzionale, laddove la tutela dell'ambiente implica una razionale revisione dei modelli di amministrazione, sia per la parte riguardante l'articolazione dei rapporti tra †œcentro†� e †œperiferia†�, sia in funzione di una maggiore †œdemocratizzazione†� della pubblica amministrazione dal punto di vista della partecipazione alle procedure e dell'accesso alle informazioni.

La tutela dell'ambiente e del paesaggio dopo la modifica del titolo V della Costituzione: la complessa trama di rapporti tra Stato, regioni ed enti locali

2006

Abstract

Parlare di tutela dell'ambiente oggi, rispetto a venti anni fa quando determinate problematiche non avevano un adeguato livello di attenzione, puಠsembrare o pleonastico, visto l'immensa produzione testuale in materia, o un esercizio di stile, in virt๠della pervasività  con cui la †œquestione ambientale†� ha caratterizzato le argomentazioni di studiosi e operatori. Al di fuori delle apparenze, tuttavia, va considerato che la mutevolezza dell'ambiente fisico ਠpari alla †œvolubilità †� della disciplina giuridica della materia ambientale che, da trenta anni a questa parte, ਠstata oggetto di continui rivolgimenti. La presente trattazione intende fornire un contributo di analisi riferito ad un periodo breve dal punto di vista cronologico, quale l'ultimo triennio, ma molto intenso sotto il profilo della †œproduzione†� legislativa e giurisprudenziale. Esso, infatti, si colloca tra la controversa riforma del titolo V della costituzione e la prospettiva di ulteriori modifiche legislative attualmente in divenire, ma altrettanto importanti, quali la legge delega sull'ambiente di cui si dirà . Il fulcro della ricerca ਠl'analisi del sistema di †œgoverno†� dell'ambiente nel nostro ordinamento, dell'interazione tra i diversi livelli amministrativi, sotto il profilo della ripartizione delle attribuzioni tra stato centrale e organi locali, partendo da un bilancio della pregressa esperienza (con una breve disamina anche delle esperienze di altri ordinamenti in Europa e nel mondo, attesa la mondializzazione della questione ambientale di pari passo con lo sviluppo economico su scala globale), fino a giungere allo stato attuale della disciplina della materia ambientale. Facendo tesoro della passata elaborazione dottrinale e giurisprudenziale, risulta di tutta evidenza una premessa fondamentale per qualsiasi lavoro scientifico che riguardi la materia in esame. L'ambiente e la sua tutela non possono essere visti solo in maniera statica, in antitesi al momento patologico costituito dall'inquinamento, ma vanno esaminati con un approccio dinamico: sotto il profilo politico, con l'emersione degli interessi collettivi ambientali, che hanno dato origine alla nascita di nuovi soggetti politici, specificamente finalizzati alla rappresentanza di interessi di tipo diffuso e con protezione giuridica debole (si veda il variegato mondo dell'associazionismo ambientale); sotto il profilo economico-industriale, tenendo in adeguata considerazione il difficile, ma fondamentale processo in direzione di un criterio qualitativo di valutazione dello sviluppo, con l'introduzione di elementi di equilibrio nell'impiego delle risorse ambientali (si pensi al concetto di †œsviluppo sostenibile†� elaborato nell'ultimo decennio e recepito nell'ordinamento dell'unione europea); e, infine, per quel che pi๠interessa ai fini della presente trattazione, nel settore istituzionale, laddove la tutela dell'ambiente implica una razionale revisione dei modelli di amministrazione, sia per la parte riguardante l'articolazione dei rapporti tra †œcentro†� e †œperiferia†�, sia in funzione di una maggiore †œdemocratizzazione†� della pubblica amministrazione dal punto di vista della partecipazione alle procedure e dell'accesso alle informazioni.
2006
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-337392