Il presente lavoro si propone di studiare: 1. I diversi aspetti della componente primaria planctonica 2. L'andamento stagionale e circadiano delle comunità all'interno di un contesto spaziale di scala ridotta e quindi riconducibile all'interno di forzanti ambientali di scala locale. Le saline, siano esse in funzione o dismesse, rappresentano sistemi di elevata produzione biologica concentrata in aree limitate che sostengono elevate concentrazioni di popolazioni di specie al vertice delle loro reti trofiche. In particolare ci si riferisce alle comunità ornitiche che trovano nelle saline sufficienti risorse alimentari per sostenere l'enorme dispendio di energie legato alle migrazioni. Queste risorse sono inoltre disponibili lungo quasi tutto l'arco stagionale. La rete trofica delle saline si basa su comunità di produttori primari caratterizzate da una diversità strutturale molto ridotta ma di elevate capacità produttive. La produzione biologica ਠsostenuta da meccanismi di riciclo che prevalgono generalmente negli ambienti di transizione, ma che si accentuano in ambienti estremamente confinati. La letteratura (Elloumi et al., 2006) dimostra come, ad esempio, gli essudati organici prodotti dalle ingenti densità di Dunalliella salina supportano un importante processo di trasferimento verso livelli superiori della rete trofica tramite il microbial loop. Le saline dismesse, incidendo sul tipico gradiente salino degli impianti operativi, allarga le opportunità di analisi ecologica, come dimostrato dai cicli condotti nelle Saline di Tarquinia, dove l'occasionale apporto di acque dolci ha fornito l'occasione per arricchire il comportamento di determinati gruppi tassonomici e funzionali nel processo successionale.
Dinamica spazio-temporale dei popolamenti fitoplanctonici di ambienti iperalini(Le Salina di Tarquinia)
2010
Abstract
Il presente lavoro si propone di studiare: 1. I diversi aspetti della componente primaria planctonica 2. L'andamento stagionale e circadiano delle comunità all'interno di un contesto spaziale di scala ridotta e quindi riconducibile all'interno di forzanti ambientali di scala locale. Le saline, siano esse in funzione o dismesse, rappresentano sistemi di elevata produzione biologica concentrata in aree limitate che sostengono elevate concentrazioni di popolazioni di specie al vertice delle loro reti trofiche. In particolare ci si riferisce alle comunità ornitiche che trovano nelle saline sufficienti risorse alimentari per sostenere l'enorme dispendio di energie legato alle migrazioni. Queste risorse sono inoltre disponibili lungo quasi tutto l'arco stagionale. La rete trofica delle saline si basa su comunità di produttori primari caratterizzate da una diversità strutturale molto ridotta ma di elevate capacità produttive. La produzione biologica ਠsostenuta da meccanismi di riciclo che prevalgono generalmente negli ambienti di transizione, ma che si accentuano in ambienti estremamente confinati. La letteratura (Elloumi et al., 2006) dimostra come, ad esempio, gli essudati organici prodotti dalle ingenti densità di Dunalliella salina supportano un importante processo di trasferimento verso livelli superiori della rete trofica tramite il microbial loop. Le saline dismesse, incidendo sul tipico gradiente salino degli impianti operativi, allarga le opportunità di analisi ecologica, come dimostrato dai cicli condotti nelle Saline di Tarquinia, dove l'occasionale apporto di acque dolci ha fornito l'occasione per arricchire il comportamento di determinati gruppi tassonomici e funzionali nel processo successionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/337393
URN:NBN:IT:BNCF-337393