Negli ultimi anni grandi progressi sono stati effettuati per il trattamento di alcuni errori congeniti del metabolismo, al fine di migliorare la qualità  di vita, la crescita e lo sviluppo dei pazienti affetti. Da sempre il trattamento delle LSD rappresenta una grande sfida per i medici coinvolti nel management dei pazienti affetti da tali patologie. In passato l'unica terapia possibile per le LSD era una terapia di supporto, mirata a combattere le complicanze associate alle LSD. Al contrario non era disponibile alcun approccio mirato alla correzione del difetto di base della malattia. Negli ultimi 20 anni, le maggiori conoscenze sulle basi molecolari e biochimiche di varie malattie da accumulo lisosomiale, e la disponibilità  di nuove tecnologie hanno reso possibile l'introduzione e la sperimentazione, con risultati anche molto incoraggianti, di diverse strategie terapeutiche innovative quali la terapia enzimatica sostitutiva (Enzyme Replacement Therapy, ERT). Oltre alle malattie d'accumulo lisosmali, nuove strategie terapeutiche sono state sperimentate anche in altri errori congeniti del metabolismo, quali le aminoacidopatie, in particolare nelle iperfenilalaninemie. Storicamente, il trattamento della HPA ਠstato unicamente non-farmacologico e i pazienti affetti dovevano essere trattati con una dieta a ridotto contenuto di Phe entro le prime settimane di vita. àˆ attualmente noto che il trattamento deve essere necessariamente continuato per tutta la vita. Sfortunatamente, la compliance alla terapia dietetica risulta essere sub-ottimale, e molti pazienti, in particolare gli adolescenti, non seguono o sospendono lo schema dietetico prescritto. Lo studio qui riportato ਠil risultato di quattro anni di ricerca effettuato nell'ambito del programma del Dottorato, sviluppato presso il Dipartimento di Pediatria dell'Università  “Federico II” di Napoli da Novembre 2006 ad Ottobre 2010. Tale studio ha permesso la realizzazione di due progetti, incentrati su nuovi approcci terapeutici in due errori congeniti del metabolismo: la Mucopolisaccaridosi tipo I (MPS I) e le iperfenilalaninemia (HPA).

Valutazione dell'efficacia e della sicurezza di nuovi approcci terapeutici in alcuni difetti congeniti del metabolismo

2010

Abstract

Negli ultimi anni grandi progressi sono stati effettuati per il trattamento di alcuni errori congeniti del metabolismo, al fine di migliorare la qualità  di vita, la crescita e lo sviluppo dei pazienti affetti. Da sempre il trattamento delle LSD rappresenta una grande sfida per i medici coinvolti nel management dei pazienti affetti da tali patologie. In passato l'unica terapia possibile per le LSD era una terapia di supporto, mirata a combattere le complicanze associate alle LSD. Al contrario non era disponibile alcun approccio mirato alla correzione del difetto di base della malattia. Negli ultimi 20 anni, le maggiori conoscenze sulle basi molecolari e biochimiche di varie malattie da accumulo lisosomiale, e la disponibilità  di nuove tecnologie hanno reso possibile l'introduzione e la sperimentazione, con risultati anche molto incoraggianti, di diverse strategie terapeutiche innovative quali la terapia enzimatica sostitutiva (Enzyme Replacement Therapy, ERT). Oltre alle malattie d'accumulo lisosmali, nuove strategie terapeutiche sono state sperimentate anche in altri errori congeniti del metabolismo, quali le aminoacidopatie, in particolare nelle iperfenilalaninemie. Storicamente, il trattamento della HPA ਠstato unicamente non-farmacologico e i pazienti affetti dovevano essere trattati con una dieta a ridotto contenuto di Phe entro le prime settimane di vita. àˆ attualmente noto che il trattamento deve essere necessariamente continuato per tutta la vita. Sfortunatamente, la compliance alla terapia dietetica risulta essere sub-ottimale, e molti pazienti, in particolare gli adolescenti, non seguono o sospendono lo schema dietetico prescritto. Lo studio qui riportato ਠil risultato di quattro anni di ricerca effettuato nell'ambito del programma del Dottorato, sviluppato presso il Dipartimento di Pediatria dell'Università  “Federico II” di Napoli da Novembre 2006 ad Ottobre 2010. Tale studio ha permesso la realizzazione di due progetti, incentrati su nuovi approcci terapeutici in due errori congeniti del metabolismo: la Mucopolisaccaridosi tipo I (MPS I) e le iperfenilalaninemia (HPA).
2010
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