Abstract del lavoro di tesi di dottorato di Federica Parlato Il lavoro di ricerca della dottoranda ਠcollocabile all'interno del filone degli studi del funzionamento delle istituzioni. L'istituzione analizzata ਠquella scolastica, in particolare, ciಠche viene approfondito nel lavoro ਠil ruolo che le componenti affettive rivestono nel rapporto tra la scuola e gli insegnanti alla luce del paradigma psicoanalitico. La domanda che †˜anima' e viene continuamente riformulata nel lavoro ha a che fare con le motivazioni che sono alla base della crisi della scuola. I perchà© di questo fenomeno che produce dispersione scolastica nei giovani e burn-out nei docenti sono ricercati attraverso la messa a punto di interviste semi-strutturate a docenti delle scuole medie superiori della città  di Napoli. Le interviste sono state analizzate grazie alla griglia individuata da Barbieri per l'analisi testuale, la chiave di lettura dei significati ਠascrivibile alla teoria psicoanalitica, in particolare ai concetti bioniani dei funzionamenti gruppali. Il lavoro di ricerca si ਠsvolto in due fasi. Nella prima fase sono state somministrate dodici interviste a docenti mirate ad approfondire le rappresentazioni mentali che gli insegnanti hanno: del proprio lavoro, delle difficoltà  della scuola, del ruolo della psicologia nei processi educativi, del rapporto tra la domanda di psicologia rivolta dalla scuola e la risposta prodotta che spesso risulta essere insoddisfacente, o comunque molto parziale. L'ipotesi iniziale era che le domande rivolte agli psicologi e le risposte prodotte fossero spesso insoddisfacenti poichà© la presenza dello psicologo nel contesto scolastico viene percepita come un attacco all'identità  professionale del docente. Dal lavoro di lettura del materiale raccolto con le interviste, l'ipotesi iniziale si ਠandata man mano specificandosi, in particolare, dal lavoro di tesi emerge che lo psicologo slatentizza, solo reificando l'attacco all'identità  del docente, che in realtà , proviene dal macrocontesto istituzionale e socio-politico attuale. Il lavoro di tesi si focalizza in particolare sulla presenza nei docenti di una precipua difesa di tipo dissociativo tra aspetti affettivi e compito didattico legata al ruolo dell'insegnante, che in questo modo tutela lo stesso insegnante dall'attacco all'identità . Per approfondire l'ipotesi il lavoro si ਠarticolato in una seconda fase della ricerca che ha visto la messa a punto e la somministrazione di altre interviste, rivolte, questa volta, a insegnanti, presidi e tutor coinvolti nei progetti PAS (Percorsi Alternativi Sperimentali) rivolti al recupero di ragazzi dispersi. Si ਠpensato di andare a studiare questi aspetti in un contesto critico in cui compito didattico e dimensione relazionale potessero dialogare in uno spazio di progetto sperimentale, dove fossero quindi meno costretti ad assecondare le logiche efficientistiche della scuola di oggi. Ciಠche viene messo in evidenza dal materiale raccolto nella seconda fase dello studio ਠche in situazioni come quelle dei progetti sperimentali la dissociazione negli insegnanti tra aspetti relazionali e aspetti legati al compito didattico diminuisce poichà© l'insegnante non viene attaccato nella sua funzione educativa pi๠ampia, gli viene lasciato pi๠spazio per pensare ed esistere come individuo. L'attacco all'identità  si configura quindi come un attacco che la scuola fa a se stessa, alla sua capacità  creativa di formare ed educare attraverso i docenti, creando, in termini bioniani, una relazione contenitore/contenuto di tipo parassitario tra istituzione scolastica e docenti in cui l'uno attacca ed impoverisce l'altro. àˆ la scuola stessa, infatti, che si impoverisce realizzando proprio ciಠdi cui viene accusata cioਠdi non servire a formare le persone nà© alla vita nà© all'ascesa sociale.

Insegnanti e Istituzione

2010

Abstract

Abstract del lavoro di tesi di dottorato di Federica Parlato Il lavoro di ricerca della dottoranda ਠcollocabile all'interno del filone degli studi del funzionamento delle istituzioni. L'istituzione analizzata ਠquella scolastica, in particolare, ciಠche viene approfondito nel lavoro ਠil ruolo che le componenti affettive rivestono nel rapporto tra la scuola e gli insegnanti alla luce del paradigma psicoanalitico. La domanda che †˜anima' e viene continuamente riformulata nel lavoro ha a che fare con le motivazioni che sono alla base della crisi della scuola. I perchà© di questo fenomeno che produce dispersione scolastica nei giovani e burn-out nei docenti sono ricercati attraverso la messa a punto di interviste semi-strutturate a docenti delle scuole medie superiori della città  di Napoli. Le interviste sono state analizzate grazie alla griglia individuata da Barbieri per l'analisi testuale, la chiave di lettura dei significati ਠascrivibile alla teoria psicoanalitica, in particolare ai concetti bioniani dei funzionamenti gruppali. Il lavoro di ricerca si ਠsvolto in due fasi. Nella prima fase sono state somministrate dodici interviste a docenti mirate ad approfondire le rappresentazioni mentali che gli insegnanti hanno: del proprio lavoro, delle difficoltà  della scuola, del ruolo della psicologia nei processi educativi, del rapporto tra la domanda di psicologia rivolta dalla scuola e la risposta prodotta che spesso risulta essere insoddisfacente, o comunque molto parziale. L'ipotesi iniziale era che le domande rivolte agli psicologi e le risposte prodotte fossero spesso insoddisfacenti poichà© la presenza dello psicologo nel contesto scolastico viene percepita come un attacco all'identità  professionale del docente. Dal lavoro di lettura del materiale raccolto con le interviste, l'ipotesi iniziale si ਠandata man mano specificandosi, in particolare, dal lavoro di tesi emerge che lo psicologo slatentizza, solo reificando l'attacco all'identità  del docente, che in realtà , proviene dal macrocontesto istituzionale e socio-politico attuale. Il lavoro di tesi si focalizza in particolare sulla presenza nei docenti di una precipua difesa di tipo dissociativo tra aspetti affettivi e compito didattico legata al ruolo dell'insegnante, che in questo modo tutela lo stesso insegnante dall'attacco all'identità . Per approfondire l'ipotesi il lavoro si ਠarticolato in una seconda fase della ricerca che ha visto la messa a punto e la somministrazione di altre interviste, rivolte, questa volta, a insegnanti, presidi e tutor coinvolti nei progetti PAS (Percorsi Alternativi Sperimentali) rivolti al recupero di ragazzi dispersi. Si ਠpensato di andare a studiare questi aspetti in un contesto critico in cui compito didattico e dimensione relazionale potessero dialogare in uno spazio di progetto sperimentale, dove fossero quindi meno costretti ad assecondare le logiche efficientistiche della scuola di oggi. Ciಠche viene messo in evidenza dal materiale raccolto nella seconda fase dello studio ਠche in situazioni come quelle dei progetti sperimentali la dissociazione negli insegnanti tra aspetti relazionali e aspetti legati al compito didattico diminuisce poichà© l'insegnante non viene attaccato nella sua funzione educativa pi๠ampia, gli viene lasciato pi๠spazio per pensare ed esistere come individuo. L'attacco all'identità  si configura quindi come un attacco che la scuola fa a se stessa, alla sua capacità  creativa di formare ed educare attraverso i docenti, creando, in termini bioniani, una relazione contenitore/contenuto di tipo parassitario tra istituzione scolastica e docenti in cui l'uno attacca ed impoverisce l'altro. àˆ la scuola stessa, infatti, che si impoverisce realizzando proprio ciಠdi cui viene accusata cioਠdi non servire a formare le persone nà© alla vita nà© all'ascesa sociale.
2010
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