Nell'ultimo decennio la risorsa suolo in Italia ਠstata oggetto di una crescente attenzione, sia per quanto concerne la comprensione dei meccanismi interni che ne determinano la natura sia per quanto riguarda i suoi rapporti con gli altri elementi che caratterizzano il territorio. I numerosi studi condotti al fine di determinare la variabilità dei suoli hanno sempre riscontrato un'elevata variabilità spaziale dei suoli all'interno delle unità cartografiche della Carta dei Suoli. Attualmente le metodologie standard utilizzate per realizzare le carte pedologiche soffrono di una carenza di informazioni utili a comprendere la variabilità spaziale delle proprietà dei suoli. Il punto di partenza di questo lavoro ਠbasato sulla convinzione che le indagini geofisiche possano colmare, almeno in parte, queste carenze e possano comunque dare un contributo notevole alla problematica qui esposta per essere utilizzate come covariate delle proprietà chimico-fisiche del suolo in indagini a scala aziendale. Tra i metodi geofisici, quelli basati sulle proprietà elettriche risultano essere particolarmente indicati per lo studio dei suoli grazie alle buone relazioni esistenti tra le proprietà chimico-fisiche ed elettriche degli stessi. Sono stati quindi utilizzati il metodo di induzione elettromagnetica, la tomografia elettrica 3D e l'ARP. Per comprendere meglio le relazioni esistenti tra le proprietà chimico-fisiche e quelle elettriche dei suoli si ਠdeciso di utilizzare tre casi studio di interesse aziendale: due nel settore vinicolo (Azienda Ocone, Ponte - BN e Azienda Quintodecimo, Mirabella Eclano - AV) ed una in un areale con diverso uso del suolo (Azienda Sperimentale Improsta, Eboli †" SA). In tutti i casi studio interessanti appaiono le correlazioni individuate tra la proprietà elettrica ed alcune proprietà dei suoli quali ad esempio il contenuto d'acqua e la tessitura.
Applicazione di metodi geofisici di tipo geoelettrico ed elettromagnetico per lo studio della distribuzione spaziale dei suoli
2010
Abstract
Nell'ultimo decennio la risorsa suolo in Italia ਠstata oggetto di una crescente attenzione, sia per quanto concerne la comprensione dei meccanismi interni che ne determinano la natura sia per quanto riguarda i suoi rapporti con gli altri elementi che caratterizzano il territorio. I numerosi studi condotti al fine di determinare la variabilità dei suoli hanno sempre riscontrato un'elevata variabilità spaziale dei suoli all'interno delle unità cartografiche della Carta dei Suoli. Attualmente le metodologie standard utilizzate per realizzare le carte pedologiche soffrono di una carenza di informazioni utili a comprendere la variabilità spaziale delle proprietà dei suoli. Il punto di partenza di questo lavoro ਠbasato sulla convinzione che le indagini geofisiche possano colmare, almeno in parte, queste carenze e possano comunque dare un contributo notevole alla problematica qui esposta per essere utilizzate come covariate delle proprietà chimico-fisiche del suolo in indagini a scala aziendale. Tra i metodi geofisici, quelli basati sulle proprietà elettriche risultano essere particolarmente indicati per lo studio dei suoli grazie alle buone relazioni esistenti tra le proprietà chimico-fisiche ed elettriche degli stessi. Sono stati quindi utilizzati il metodo di induzione elettromagnetica, la tomografia elettrica 3D e l'ARP. Per comprendere meglio le relazioni esistenti tra le proprietà chimico-fisiche e quelle elettriche dei suoli si ਠdeciso di utilizzare tre casi studio di interesse aziendale: due nel settore vinicolo (Azienda Ocone, Ponte - BN e Azienda Quintodecimo, Mirabella Eclano - AV) ed una in un areale con diverso uso del suolo (Azienda Sperimentale Improsta, Eboli †" SA). In tutti i casi studio interessanti appaiono le correlazioni individuate tra la proprietà elettrica ed alcune proprietà dei suoli quali ad esempio il contenuto d'acqua e la tessitura.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Agrillo_Antonietta_23.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
18.4 MB
Formato
Adobe PDF
|
18.4 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/337505
URN:NBN:IT:BNCF-337505