Il lavoro di tesi si ਠposto l'obiettivo di analizzare e valutare la capacità protettiva dei suoli campani relativa all'inquinamento delle falde acquifere da nitrati di origine agricola attraverso un approccio di tipo integrato di Land Evaluation. La metodologia di valutazione della problematica ha previsto l'applicazione di un modello di tipo qualitativo definito a “stima d'esperto” e di un modello di tipo quantitativo e fisicamente basato per la simulazione dei processi idrologici nei suoli con l'obiettivo di confrontare i risultati ottenuti con i due approcci e di migliorare il processo di valutazione. L' approccio ha consentito di individuare e delimitare le zone di distribuzione territoriale dei suoli dell'intera Regione Campania e dei loro diversi livelli di protezione dall'inquinamento da nitrati di origine agricola. Ciಠsi ਠtradotto in ultima analisi nella realizzazione di una documentazione cartografica, a scala regionale, relativa alla capacità di attenuazione dei suoli che costituirà un documento utile alla programmazione degli interventi che gli enti pubblici preposti devono realizzare al fine di corrispondere agli obiettivi e all'attuazione del Piano Regionale di Tutele delle Acque. Nella prima parte del lavoro sono state sudiate ed individuate le caratteristiche e le qualità che secondo valutazione a stima d'esperto sono maggiormente in grado di influenzare e condizionare il livello di capacità protettiva dei suoli all'inquinamento e sono: permeabilità , profondità del suolo, tessitura del suolo, capacità di scambio cationico, pH, proprietà andiche, sostanza organica e l'AWC. Da un confronto tra questo modello e quello classico si ਠriscontrata una prima discordanza dei risultati che ha testimoniato e confermato la nostra tesi per cui ਠnecessario determinare un modello di Land Evaluation che sia maggiormente in grado di adattarsi all'areale oggetto di studio. La seconda fase del progetto ha previsto l'applicazione dei modelli di simulazione nella valutazione della capacità protettiva dei suoli. Il modello utilizzato ਠstato il modello SWAP, che simula il moto dell'acqua nel suolo. Il modello ਠstato applicato e fatto girare per tutti i suoli dell'areale oggetto della ricerca e facenti parte della banca dati dei sistemi di terre regionale. Gli output delle simulazioni effettuate sono stati utilizzati per calcolare l'indice di efficienza protettiva dei suoli che misura l'acqua in ingresso nel sistema suolo che non viene ceduta alla base del profilo. I risultati ottenuti dall'applicazione del modello sono stati raccolti e sono stati interpretati e confrontati con i risultati ottenuti dal modello a stima d'esperto di Land Evaluation.
Valutazione della potenziale Capacità Protettiva dei suoli campani all'inquinamento delle falde acquifere da nitrati di origine agricola
2010
Abstract
Il lavoro di tesi si ਠposto l'obiettivo di analizzare e valutare la capacità protettiva dei suoli campani relativa all'inquinamento delle falde acquifere da nitrati di origine agricola attraverso un approccio di tipo integrato di Land Evaluation. La metodologia di valutazione della problematica ha previsto l'applicazione di un modello di tipo qualitativo definito a “stima d'esperto” e di un modello di tipo quantitativo e fisicamente basato per la simulazione dei processi idrologici nei suoli con l'obiettivo di confrontare i risultati ottenuti con i due approcci e di migliorare il processo di valutazione. L' approccio ha consentito di individuare e delimitare le zone di distribuzione territoriale dei suoli dell'intera Regione Campania e dei loro diversi livelli di protezione dall'inquinamento da nitrati di origine agricola. Ciಠsi ਠtradotto in ultima analisi nella realizzazione di una documentazione cartografica, a scala regionale, relativa alla capacità di attenuazione dei suoli che costituirà un documento utile alla programmazione degli interventi che gli enti pubblici preposti devono realizzare al fine di corrispondere agli obiettivi e all'attuazione del Piano Regionale di Tutele delle Acque. Nella prima parte del lavoro sono state sudiate ed individuate le caratteristiche e le qualità che secondo valutazione a stima d'esperto sono maggiormente in grado di influenzare e condizionare il livello di capacità protettiva dei suoli all'inquinamento e sono: permeabilità , profondità del suolo, tessitura del suolo, capacità di scambio cationico, pH, proprietà andiche, sostanza organica e l'AWC. Da un confronto tra questo modello e quello classico si ਠriscontrata una prima discordanza dei risultati che ha testimoniato e confermato la nostra tesi per cui ਠnecessario determinare un modello di Land Evaluation che sia maggiormente in grado di adattarsi all'areale oggetto di studio. La seconda fase del progetto ha previsto l'applicazione dei modelli di simulazione nella valutazione della capacità protettiva dei suoli. Il modello utilizzato ਠstato il modello SWAP, che simula il moto dell'acqua nel suolo. Il modello ਠstato applicato e fatto girare per tutti i suoli dell'areale oggetto della ricerca e facenti parte della banca dati dei sistemi di terre regionale. Gli output delle simulazioni effettuate sono stati utilizzati per calcolare l'indice di efficienza protettiva dei suoli che misura l'acqua in ingresso nel sistema suolo che non viene ceduta alla base del profilo. I risultati ottenuti dall'applicazione del modello sono stati raccolti e sono stati interpretati e confrontati con i risultati ottenuti dal modello a stima d'esperto di Land Evaluation.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/337514
URN:NBN:IT:BNCF-337514