Lo scenario attuale delle politiche sociali in ambito europeo prospetta due precise linee di sviluppo. Da una parte vi ਠla convergenza con la propensione dei contesti nazionali a tendere verso un sistema unitario, quello del welfare europeo, frutto del processo di europeizzazione e dei principi di sussidiarietà ed attivazione nella definizione delle politiche sociali. A livello macro, questa tendenza porta ad una integrazione comunitaria in primo luogo normativa, registrata attraverso i livelli di performance che possono emergere dallo studio degli indicatori sociali (si pensi al movimento degli indicatori sociali ed alle considerazioni sulla politica pubblica di Cremaschi, 2006; Donolo, 2006; Attinà , Natalicchi, 2007). Dall'altra parte, se si approfondisce la dimensione micro e si riconosce la necessità di guardare alle conformazioni di welfare nel loro emergere locale, quello che avviene ਠla scissione del welfare europeo inteso come sistema unitario, sotto la spinta all'autonomia ed all'emersione di un sistema di welfare governato localmente, il net welfare locale. In esso l'integrazione ਠvista come obiettivo in sà© perseguibile con strategie differenziali e derivanti dagli spazi aperti da incongruenze applicative delle normative generate dal livello sovranazionale (Graziano, 2004). Nell'ottica degli studi di potere in comunità ristrette (Lahumman e Pappi, 1961), ciಠmotiva l'interesse alle configurazioni relazionali degli attori che operano nel sociale. Il lavoro che si presenta intende, pertanto, delineare una nuova tipologia dei sistemi di welfare, di respiro macro ma che non perda il dettaglio micro, la cui variabile discriminante ਠl'integrazione comunitaria e le diverse forme che questa assume tra Nazioni e contesti locali dell'Europa a 27. Un modello mix innovativo che non intende sminuire l'efficacia classificatoria dei classici (Titmuss, 1974; Esping-Anderson, 1990; Ferrera, 1994; Naldini, 2007) ma piuttosto vuole mostrare dettagli prima poco gestibili o rilevabili. Questo modello, nato dalla riflessione sugli oggetti d'analisi e le implicazioni che questi portano con loro a livello metodologico, sfocia nell'approccio dei Mixed Methods i quali permettono l'elaborazione di un nuovo strumento interpretativo e conoscitivo, un general model of classification, che diviene esso stesso il risultato, ovvero la tipologia ricercata.
POTERE E CONFLITTO: DECIDERE IL SOCIALE TRA EUROPA E CONTESTI LOCALI Dall'europeizzazione alla riconsiderazione delle tipologie di welfare: metodi analitici per lo studio delle politiche sociali.
2011
Abstract
Lo scenario attuale delle politiche sociali in ambito europeo prospetta due precise linee di sviluppo. Da una parte vi ਠla convergenza con la propensione dei contesti nazionali a tendere verso un sistema unitario, quello del welfare europeo, frutto del processo di europeizzazione e dei principi di sussidiarietà ed attivazione nella definizione delle politiche sociali. A livello macro, questa tendenza porta ad una integrazione comunitaria in primo luogo normativa, registrata attraverso i livelli di performance che possono emergere dallo studio degli indicatori sociali (si pensi al movimento degli indicatori sociali ed alle considerazioni sulla politica pubblica di Cremaschi, 2006; Donolo, 2006; Attinà , Natalicchi, 2007). Dall'altra parte, se si approfondisce la dimensione micro e si riconosce la necessità di guardare alle conformazioni di welfare nel loro emergere locale, quello che avviene ਠla scissione del welfare europeo inteso come sistema unitario, sotto la spinta all'autonomia ed all'emersione di un sistema di welfare governato localmente, il net welfare locale. In esso l'integrazione ਠvista come obiettivo in sà© perseguibile con strategie differenziali e derivanti dagli spazi aperti da incongruenze applicative delle normative generate dal livello sovranazionale (Graziano, 2004). Nell'ottica degli studi di potere in comunità ristrette (Lahumman e Pappi, 1961), ciಠmotiva l'interesse alle configurazioni relazionali degli attori che operano nel sociale. Il lavoro che si presenta intende, pertanto, delineare una nuova tipologia dei sistemi di welfare, di respiro macro ma che non perda il dettaglio micro, la cui variabile discriminante ਠl'integrazione comunitaria e le diverse forme che questa assume tra Nazioni e contesti locali dell'Europa a 27. Un modello mix innovativo che non intende sminuire l'efficacia classificatoria dei classici (Titmuss, 1974; Esping-Anderson, 1990; Ferrera, 1994; Naldini, 2007) ma piuttosto vuole mostrare dettagli prima poco gestibili o rilevabili. Questo modello, nato dalla riflessione sugli oggetti d'analisi e le implicazioni che questi portano con loro a livello metodologico, sfocia nell'approccio dei Mixed Methods i quali permettono l'elaborazione di un nuovo strumento interpretativo e conoscitivo, un general model of classification, che diviene esso stesso il risultato, ovvero la tipologia ricercata.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/337621
URN:NBN:IT:BNCF-337621