La ricerca ha avuto come studio il difficile ed irrisolto problema del rapporto, antico-nuovo, architettura-archeologia, tradizione e innovazione. Tematica, questa, centrale nella storia dell'architettura occidentale dove ogni costruzione poggia su una trama di esempi precedenti e molti degli interventi contemporanei sono interventi di †˜architettura della trasformazione', o di architetture realizzate sopra o vicino a preesistenti opere architettoniche. La ricerca si pone come obiettivo, nella condizione specifica del rapporto tra antico e nuovo, di definire le diverse implicazioni teoriche e i relativi comportamenti progettuali, al fine di delineare una metodologia progettuale operativa che tenga conto del rapporto tra archeologia, architettura e città contemporanea. L'ipotesi di lavoro tende all'individuazione delle possibili relazioni, sviluppatesi attraverso metodologie differenti, tra la realtà del sito archeologico e i linguaggi dell'architettura contemporanea. E' stato analizzato il rapporto tra il patrimonio archeologico preesistente e i progetti d'architettura di molti architetti contemporanei: Fuksas, Siza, Raschid, Meier, Cellini, Nouvel, Tusquets Blanca, Joao Luis Carrilho Da Graca, caratterizzati dall'uso di nuovi linguaggi formali e nuove tecnologie o che facciano architettura attraverso elementi analogici come i progetti di Venezia, Pikionis, Tsiomis, Tschumi, Moneo e Grassi. Gli interventi, a seconda delle diverse tipologie, sono stati messi a confronto.
Architettura contemporanea e tracce urbane ed architettoniche dell'antico
2011
Abstract
La ricerca ha avuto come studio il difficile ed irrisolto problema del rapporto, antico-nuovo, architettura-archeologia, tradizione e innovazione. Tematica, questa, centrale nella storia dell'architettura occidentale dove ogni costruzione poggia su una trama di esempi precedenti e molti degli interventi contemporanei sono interventi di †˜architettura della trasformazione', o di architetture realizzate sopra o vicino a preesistenti opere architettoniche. La ricerca si pone come obiettivo, nella condizione specifica del rapporto tra antico e nuovo, di definire le diverse implicazioni teoriche e i relativi comportamenti progettuali, al fine di delineare una metodologia progettuale operativa che tenga conto del rapporto tra archeologia, architettura e città contemporanea. L'ipotesi di lavoro tende all'individuazione delle possibili relazioni, sviluppatesi attraverso metodologie differenti, tra la realtà del sito archeologico e i linguaggi dell'architettura contemporanea. E' stato analizzato il rapporto tra il patrimonio archeologico preesistente e i progetti d'architettura di molti architetti contemporanei: Fuksas, Siza, Raschid, Meier, Cellini, Nouvel, Tusquets Blanca, Joao Luis Carrilho Da Graca, caratterizzati dall'uso di nuovi linguaggi formali e nuove tecnologie o che facciano architettura attraverso elementi analogici come i progetti di Venezia, Pikionis, Tsiomis, Tschumi, Moneo e Grassi. Gli interventi, a seconda delle diverse tipologie, sono stati messi a confronto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/337627
URN:NBN:IT:BNCF-337627