La proteina Seven In Absentia Homolog 2 (siah2) ਠuna E3 ubiquitina ligasi la cui espressione ਠindotta in condizioni di ipossia. E' stato valutato il ruolo della proteina siah2 in condizioni di ischemia tissutale, utilizzando topi knock-out per il gene siah2 (siah2-/-) e topi wild-type (wt), in un modello murino di infarto miocardico acuto (MI) e in condizioni di ipossia cellulare in Fibroblasti Embrionali Murini (MEF). Dopo stimolo ipossico di 12 ore, la delezione genetica di siah2 aumentava i livelli cellulari della proteina di ancoraggio mitocondriale AKAP121, migliorava la funzione mitocondriale e riduceva significativamente l'apoptosi cellulare nei MEF. In vivo l'assenza della proteina non alterava la funzione cardiaca in condizioni basali, tuttavia 4 settimane dopo infarto miocardico i topi privi del gene siah2 mostravano un miglioramento significativo della funzione ventricolare, della sopravvivenza e dell'entità del rimodellamento cardiaco post ischemico. In conclusione, questo studio dimostra per la prima volta il ruolo cruciale svolto da Siah2 nella risposta cardiaca al danno ischemico, identificando un nuovo potenziale target molecolare per la cardiopatia ischemica.
LA DELEZIONE DELL'E3 UBIQUITINA LIGASI SIAH2 RIDUCE L'APOPTOSI INDOTTA DA IPOSSIA E L'INFARCT SIZE DOPO LEGATURA DELL'ARTERIA CORONARIA
2011
Abstract
La proteina Seven In Absentia Homolog 2 (siah2) ਠuna E3 ubiquitina ligasi la cui espressione ਠindotta in condizioni di ipossia. E' stato valutato il ruolo della proteina siah2 in condizioni di ischemia tissutale, utilizzando topi knock-out per il gene siah2 (siah2-/-) e topi wild-type (wt), in un modello murino di infarto miocardico acuto (MI) e in condizioni di ipossia cellulare in Fibroblasti Embrionali Murini (MEF). Dopo stimolo ipossico di 12 ore, la delezione genetica di siah2 aumentava i livelli cellulari della proteina di ancoraggio mitocondriale AKAP121, migliorava la funzione mitocondriale e riduceva significativamente l'apoptosi cellulare nei MEF. In vivo l'assenza della proteina non alterava la funzione cardiaca in condizioni basali, tuttavia 4 settimane dopo infarto miocardico i topi privi del gene siah2 mostravano un miglioramento significativo della funzione ventricolare, della sopravvivenza e dell'entità del rimodellamento cardiaco post ischemico. In conclusione, questo studio dimostra per la prima volta il ruolo cruciale svolto da Siah2 nella risposta cardiaca al danno ischemico, identificando un nuovo potenziale target molecolare per la cardiopatia ischemica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/337631
URN:NBN:IT:BNCF-337631