Attualmente, l'obesità  rappresenta uno dei maggiori disordini nutrizionali. Uno degli interventi in grado di contrastare questa patologia ਠrappresentato dalla restrizione calorica che genera una riduzione del peso che risulta difficile da mantenere in quanto il peso perso tende ad essere generalmente riguadagnato, al termine della restrizione, poichà© in risposta alla restrizione calorica si manifesta un decremento adattativo della spesa energetica dell'intero organismo in parte attribuibile ad un incremento dell'efficienza metabolica. La spesa energetica si riduce per un periodo di tempo che ਠpi๠lungo rispetto al periodo della perdita di peso, infatti questa riduzione adattativa della termogenesi, che induce l'organismo a risparmiare energia durante la restrizione calorica, persiste anche durante il periodo di rialimentazione e comporta un rapido recupero dei depositi di grasso. Tale meccanismo di conservazione dell'energia, che probabilmente si ਠevoluto come una risposta adattativa alla sopravvivenza in periodi con limitata disponibilità  di cibo, ਠconsiderato un importante fattore che contribuisce al fallimento della maggior parte dei regimi dietetici nelle terapie dimagranti. La ridotta spesa energetica e la soppressione adattativa della termogenesi indotte dalla restrizione calorica vengono fuori dai cambiamenti nei singoli organi e tessuti maggiormente coinvolti nel mantenimento del metabolismo corporeo, che sono il muscolo scheletrico e il fegato. Per cui lo scopo della tesi ਠstato quello di valutare il ruolo del fegato nella soppressione della termogenesi che guida il recupero di grasso durante la rialimentazione dopo un periodo di restrizione calorica. In particolare sono stati valutati gli effetti di una restrizione calorica, gli effetti di un periodo di rialimentazione isocalorica in seguito ad un periodo di restrizione calorica e infine, gli effetti di una rialimentazione ad alto contenuto lipidico per simulare gli effetti degli odierni pasti ad alto contenuto energetico utilizzando due diverse diete iperlipidiche: una dieta iperlipidica ricca in acidi grassi saturi, e una dieta iperlipidica ricca in acidi grassi polinsaturi.

Ruolo del fegato nelle alterazioni dell'omeostasi metabolica indotte da restrizione dietetica e rialimentazione

2013

Abstract

Attualmente, l'obesità  rappresenta uno dei maggiori disordini nutrizionali. Uno degli interventi in grado di contrastare questa patologia ਠrappresentato dalla restrizione calorica che genera una riduzione del peso che risulta difficile da mantenere in quanto il peso perso tende ad essere generalmente riguadagnato, al termine della restrizione, poichà© in risposta alla restrizione calorica si manifesta un decremento adattativo della spesa energetica dell'intero organismo in parte attribuibile ad un incremento dell'efficienza metabolica. La spesa energetica si riduce per un periodo di tempo che ਠpi๠lungo rispetto al periodo della perdita di peso, infatti questa riduzione adattativa della termogenesi, che induce l'organismo a risparmiare energia durante la restrizione calorica, persiste anche durante il periodo di rialimentazione e comporta un rapido recupero dei depositi di grasso. Tale meccanismo di conservazione dell'energia, che probabilmente si ਠevoluto come una risposta adattativa alla sopravvivenza in periodi con limitata disponibilità  di cibo, ਠconsiderato un importante fattore che contribuisce al fallimento della maggior parte dei regimi dietetici nelle terapie dimagranti. La ridotta spesa energetica e la soppressione adattativa della termogenesi indotte dalla restrizione calorica vengono fuori dai cambiamenti nei singoli organi e tessuti maggiormente coinvolti nel mantenimento del metabolismo corporeo, che sono il muscolo scheletrico e il fegato. Per cui lo scopo della tesi ਠstato quello di valutare il ruolo del fegato nella soppressione della termogenesi che guida il recupero di grasso durante la rialimentazione dopo un periodo di restrizione calorica. In particolare sono stati valutati gli effetti di una restrizione calorica, gli effetti di un periodo di rialimentazione isocalorica in seguito ad un periodo di restrizione calorica e infine, gli effetti di una rialimentazione ad alto contenuto lipidico per simulare gli effetti degli odierni pasti ad alto contenuto energetico utilizzando due diverse diete iperlipidiche: una dieta iperlipidica ricca in acidi grassi saturi, e una dieta iperlipidica ricca in acidi grassi polinsaturi.
2013
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