La problematica concernente le acque di prima pioggia (acque meteoriche di dilavamento superficiale, drenate nei primi istanti di un evento piovoso) ha assunto negli ultimi anni una crescente rilevanza, a seguito dell'elevato impatto dello scarico di queste ultime nel corpo idrico ricettore. Al fine di mitigarne i danni conseguenti, si ricorre con sempre maggiore frequenza ad interventi strutturali quali scaricatori di piena e vasche di prima pioggia. Attesi i non consolidati criteri di dimensionamento di tali dispositivi, nel presente lavoro di tesi vengono presentati i risultati di una indagine numerica finalizzata a stimare l'efficienza, in termini qualitativi e quantitativi, di scaricatori di piena accoppiati o meno a vasche di prima pioggia (in linea o fuori linea di transito e di cattura), sia nel caso di sistema di drenaggio misto che separato, al variare della portata di soglia dello scaricatore e del volume specifico della vasca. In particolare, sulla scorta di dati sperimentali di letteratura sui parametri caratterizzanti l'accumulo ed il dilavamento dei Solidi Sospesi Totali, le simulazioni sono condotte con riferimento ad un bacino “tipico” della realtà urbana italiana, a partire delle registrazioni pluviografiche relative a 27 stazioni ricadenti nel territorio della Regione Campania. Il tutto ਠeseguito con l'ausilio del modello SWMM e di un codice di calcolo, all'uopo compilato in linguaggio Fortran, in grado di simulare il funzionamento di scaricatori e vasche, nelle varie configurazioni impiantistiche analizzate. Le calcolazioni hanno evidenziato, tra l'altro, l'influenza, talvolta non trascurabile, del regime pluviometrico nonchà© i maggiori rendimenti raggiunti nel caso di sistema accoppiato con una vasca fuori linea di cattura. Alla luce dei risultati ottenuti, vengono, altresà¬, proposti due diversi approcci semplificati per il calcolo dell'efficienza di un particolare sistema, senza dover ricorrere alle numerose simulazioni in continuo. Il primo consente di determinare il rendimento “medio” di rimozione del carico di solidi sospesi e dei volumi idrici inviati al ricettore, in funzione della sola portata di taglio dello scaricatore o del volume specifico della vasca; attraverso il secondo approccio, invece, si ottengono stime pi๠vicine a quelle ricavate mediante le simulazioni numeriche, tenendo altresଠin conto della particolare pluviometria dell'area oggetto di studio.
L'EFFICIENZA DELLE VASCHE DI PRIMA PIOGGIA NELLA RIDUZIONE DELL'IMPATTO SUI CORPI IDRICI RICETTORI
2009
Abstract
La problematica concernente le acque di prima pioggia (acque meteoriche di dilavamento superficiale, drenate nei primi istanti di un evento piovoso) ha assunto negli ultimi anni una crescente rilevanza, a seguito dell'elevato impatto dello scarico di queste ultime nel corpo idrico ricettore. Al fine di mitigarne i danni conseguenti, si ricorre con sempre maggiore frequenza ad interventi strutturali quali scaricatori di piena e vasche di prima pioggia. Attesi i non consolidati criteri di dimensionamento di tali dispositivi, nel presente lavoro di tesi vengono presentati i risultati di una indagine numerica finalizzata a stimare l'efficienza, in termini qualitativi e quantitativi, di scaricatori di piena accoppiati o meno a vasche di prima pioggia (in linea o fuori linea di transito e di cattura), sia nel caso di sistema di drenaggio misto che separato, al variare della portata di soglia dello scaricatore e del volume specifico della vasca. In particolare, sulla scorta di dati sperimentali di letteratura sui parametri caratterizzanti l'accumulo ed il dilavamento dei Solidi Sospesi Totali, le simulazioni sono condotte con riferimento ad un bacino “tipico” della realtà urbana italiana, a partire delle registrazioni pluviografiche relative a 27 stazioni ricadenti nel territorio della Regione Campania. Il tutto ਠeseguito con l'ausilio del modello SWMM e di un codice di calcolo, all'uopo compilato in linguaggio Fortran, in grado di simulare il funzionamento di scaricatori e vasche, nelle varie configurazioni impiantistiche analizzate. Le calcolazioni hanno evidenziato, tra l'altro, l'influenza, talvolta non trascurabile, del regime pluviometrico nonchà© i maggiori rendimenti raggiunti nel caso di sistema accoppiato con una vasca fuori linea di cattura. Alla luce dei risultati ottenuti, vengono, altresà¬, proposti due diversi approcci semplificati per il calcolo dell'efficienza di un particolare sistema, senza dover ricorrere alle numerose simulazioni in continuo. Il primo consente di determinare il rendimento “medio” di rimozione del carico di solidi sospesi e dei volumi idrici inviati al ricettore, in funzione della sola portata di taglio dello scaricatore o del volume specifico della vasca; attraverso il secondo approccio, invece, si ottengono stime pi๠vicine a quelle ricavate mediante le simulazioni numeriche, tenendo altresଠin conto della particolare pluviometria dell'area oggetto di studio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/337677
URN:NBN:IT:BNCF-337677