Le prassi contabili di un paese rispecchiano il contesto in cui sono inserite, poichàƒ© connesse con lࢠambiente socio-economico attraverso numerosi rapporti di causa-effetto. Ogni paese dunque tratteggia il proprio sistema di regole e procedure secondo le necessitàƒ e le caratteristiche che lo contraddistinguono. Le dinamiche storico-politiche, la tradizione, lࢠambiente economico e la cultura fanno sàƒ¬ che un paese sviluppi uno specifico sistema contabile, che si differenzia da quello presente in un'altra nazione. Ciàƒ² posto, se si vogliono conoscere le motivazioni alla base di certi comportamenti contabili, àƒ¨ necessario studiare in profonditàƒ il sistema contabile di uno specifico paese, come connubio di molteplici aspetti interconnessi tra loro, che a volte esulano dalla disciplina strettamente contabile. Il presente lavoro, proponendosi di confrontare le pratiche contabili esistenti in Italia e in due dei paesi di recente passaggio allࢠeconomia di mercato ࢠlࢠuno giàƒ parte dellࢠUnione europea, lࢠaltro di prossima adesione- ha perciàƒ² come oggetto principale lࢠanalisi dei sistemi contabili di tali paesi. Lࢠapproccio utilizzato nel lavoro àƒ¨ prevalentemente comparativo, in altre parole, il confronto tra i diversi paesi segue sia una logica descrittiva, volta a mettere in risalto analogie e differenze, che di tipo causale, per cogliere le ragioni e le cause delle differenze riscontrate. Il metodo accolto nella descrizione e nellࢠanalisi dei sistemi àƒ¨ sostanzialmente la chiave storica (C. Nobes, R. Parker, 2004) cioàƒ¨, esaminando lࢠevoluzione contabile di tali paesi, si cerca di dimostrare come questa sia collegata ai mutamenti del contesto socio economico e alla tradizione culturale diffusasi. Lo studio, pertanto, si sviluppa tramite la ripresa e la reinterpretazione, rispetto ai sistemi in oggetto, della modellistica teorica proposta dalla dottrina aziendale; lࢠosservazione del quadro normativo dei vari paesi esaminati in tema di bilancio e lࢠanalisi dei fattori che influenzano le scelte operate in tema di principi contabili. Il termine ࢠsistema contabileࢠ, codificato per la prima volta da Fabio Besta, assume il significato di ordinato insieme di scritture riguardanti un oggetto complesso. Quando se ne vuole fare una traduzione inglese il significato proprio sfuma. Infatti, come da piàƒ¹ parti osservato, la pura e semplice traduzione letterale a volte non rende merito al concetto che nella lingua originaria si vuole esprimere. I termini con i quali viene tradotto il suddetto concetto sono principalmente due: ࢠbookkeping systemࢠe ࢠaccounting systemࢠ. Il primo indica la pura tecnica contabile di tenuta dei conti, il secondo invece esprime un significato piàƒ¹ complesso, includendo, di fatto, lࢠelaborazione e lࢠanalisi dei dati derivanti dalle operazioni, in accordo con quanto previsto dalla normativa riguardante la contabilitàƒ , lࢠimposizione fiscale, la composizione del bilancio dࢠesercizio e consolidato e gli aspetti legati alla misurazione e alla disclosure. Siccome si ritiene che il concetto italiano di ࢠsistema contabileࢠnon possa essere relegato ad una mera tecnica contabile, nel presente lavoro si utilizza esclusivamente il termine ࢠaccounting systemࢠ, per riferirsi sia allࢠinsieme ordinato di scritture riferite ad un oggetto, che alle pratiche contabili seguite da un paese nella compilazione dei report di bilancio. Il lavoro, per quanto detto, si articola in quattro step. Nel primo, si analizzano i sistemi contabili come strumento attraverso il quale rappresentare ed interpretare il fenomeno complesso oggetto di indagine (Besta, 1920). In questo modo si possono distinguere essenzialmente due tipi di sistemi contabili: il sistema patrimoniale e il sistema del reddito. Non tutti i sistemi contabili adottati nei vari paesi, tuttavia, possono ricondursi allࢠuna o allࢠaltra tipologia, poichàƒ© condizione necessaria per lࢠesistenza di un siste-ma contabile àƒ¨ la presenza di una logica di fondo a cui rapportare tutti i ragionamenti contabili. Accanto a queste due impostazioni vi sono, infatti, ࢠsistemiࢠche non possono essere definiti come tali, mancando una chiave di lettura unitaria. Il secondo capitolo, pertanto, si occupa di comprendere a quale tipologia di sistema contabile possono essere ricondotti quelli presenti in Croazia, Bulgaria ed Italia e le origini storiche degli stessi. Viene cosàƒ¬ ripercorsa l'evoluzione del sistema contabile, la logica di fondo dal quale scaturiscono le diversi scelte adottate dai paesi e di conseguenza il funzionamento dei conti che ne deriva. Secondo una parte della letteratura, il concetto di sistema contabile non àƒ¨ necessariamente legato ad una logica unitaria di base, ma ad una serie riscontrabile e riscontrata di prassi amministrative. Affrontando il tema in tale ottica i diversi sistemi contabili vengono analizzati come serie di prassi adottate dai singoli paesi. Lࢠobiettivo di simile analisi consiste nel capire quali siano i fattori (environmental factors) che influenzano la scelta di certe pratiche contabili piuttosto che altre. Il terzo capitolo, dunque, sulla scia di questa seconda linea d'indagine, cerca di analizzare la letteratura riguardante le classificazioni dei sistemi contabili dei differenti paesi (Hatfield, 1966; Mueller, 1968; Seidler, 1967; Nair and Frank, 1980; Nobes 1992, 1998; Salter and Doupnik, 1992, etc.), focalizzandosi sui lavori che studiano le cause delle differenze o similaritàƒ (Belkaoui, 1985; Gray, 1988; Muller and Choi, 1992; Jaggi and Low, 2000; Nobes and Parkers, 2002, etc.) e, successivamente, sui fattori ambientali che influenzano lo sviluppo di un particolare sistema contabile. Una volta analizzati tali fattori, nel quarto capitolo si ripercorrono i processi contabili dei tre paesi cercando di isolare quegli elementi che piàƒ¹ di altri hanno influito sulle dinamiche di Croazia, Bulgaria e Italia. A questo punto lࢠanalisi si rivolge allࢠapprofondimento delle relazioni esistenti tra le caratteristiche socio economiche, storiche e culturali dei paesi interessati e le scelte operate in merito allࢠadozione degli standard contabili (Vigano, 1991; Alexander and Nobes, 1994; Onesti, 1996; Archer, Delvaille, Mcleay, 1996; Di Pietra, 2002, 2005; Capodaglio, Baldarelli, 2003; Quagli, 2006; Baldarelli, De Martini, Moà...¡nja à... kare , 2007; Moà...¡nja à... kare , 2010; Jonkova, 2010; Mihaylova, 2010; etc.). Decisiva a tale scopo àƒ¨ la verifica dellࢠinfluenza della tradizione culturale sulle scelte perseguite dai paesi e, nello specifico, sulle decisioni di continuare ad utilizzare certe pratiche anche dopo le riforme contabili. In particolare i processi seguiti riguarderanno soprattutto il set di principi contabili adottati nei diversi paesi, come conseguenza delle decisioni effettuate e dellࢠinfluenza dei fattori ambientali.

Il sistema contabile come base per l'adozione dei principi di bilancio: l'esperienza italiana, croata e bulgara.

2012

Abstract

Le prassi contabili di un paese rispecchiano il contesto in cui sono inserite, poichàƒ© connesse con lࢠambiente socio-economico attraverso numerosi rapporti di causa-effetto. Ogni paese dunque tratteggia il proprio sistema di regole e procedure secondo le necessitàƒ e le caratteristiche che lo contraddistinguono. Le dinamiche storico-politiche, la tradizione, lࢠambiente economico e la cultura fanno sàƒ¬ che un paese sviluppi uno specifico sistema contabile, che si differenzia da quello presente in un'altra nazione. Ciàƒ² posto, se si vogliono conoscere le motivazioni alla base di certi comportamenti contabili, àƒ¨ necessario studiare in profonditàƒ il sistema contabile di uno specifico paese, come connubio di molteplici aspetti interconnessi tra loro, che a volte esulano dalla disciplina strettamente contabile. Il presente lavoro, proponendosi di confrontare le pratiche contabili esistenti in Italia e in due dei paesi di recente passaggio allࢠeconomia di mercato ࢠlࢠuno giàƒ parte dellࢠUnione europea, lࢠaltro di prossima adesione- ha perciàƒ² come oggetto principale lࢠanalisi dei sistemi contabili di tali paesi. Lࢠapproccio utilizzato nel lavoro àƒ¨ prevalentemente comparativo, in altre parole, il confronto tra i diversi paesi segue sia una logica descrittiva, volta a mettere in risalto analogie e differenze, che di tipo causale, per cogliere le ragioni e le cause delle differenze riscontrate. Il metodo accolto nella descrizione e nellࢠanalisi dei sistemi àƒ¨ sostanzialmente la chiave storica (C. Nobes, R. Parker, 2004) cioàƒ¨, esaminando lࢠevoluzione contabile di tali paesi, si cerca di dimostrare come questa sia collegata ai mutamenti del contesto socio economico e alla tradizione culturale diffusasi. Lo studio, pertanto, si sviluppa tramite la ripresa e la reinterpretazione, rispetto ai sistemi in oggetto, della modellistica teorica proposta dalla dottrina aziendale; lࢠosservazione del quadro normativo dei vari paesi esaminati in tema di bilancio e lࢠanalisi dei fattori che influenzano le scelte operate in tema di principi contabili. Il termine ࢠsistema contabileࢠ, codificato per la prima volta da Fabio Besta, assume il significato di ordinato insieme di scritture riguardanti un oggetto complesso. Quando se ne vuole fare una traduzione inglese il significato proprio sfuma. Infatti, come da piàƒ¹ parti osservato, la pura e semplice traduzione letterale a volte non rende merito al concetto che nella lingua originaria si vuole esprimere. I termini con i quali viene tradotto il suddetto concetto sono principalmente due: ࢠbookkeping systemࢠe ࢠaccounting systemࢠ. Il primo indica la pura tecnica contabile di tenuta dei conti, il secondo invece esprime un significato piàƒ¹ complesso, includendo, di fatto, lࢠelaborazione e lࢠanalisi dei dati derivanti dalle operazioni, in accordo con quanto previsto dalla normativa riguardante la contabilitàƒ , lࢠimposizione fiscale, la composizione del bilancio dࢠesercizio e consolidato e gli aspetti legati alla misurazione e alla disclosure. Siccome si ritiene che il concetto italiano di ࢠsistema contabileࢠnon possa essere relegato ad una mera tecnica contabile, nel presente lavoro si utilizza esclusivamente il termine ࢠaccounting systemࢠ, per riferirsi sia allࢠinsieme ordinato di scritture riferite ad un oggetto, che alle pratiche contabili seguite da un paese nella compilazione dei report di bilancio. Il lavoro, per quanto detto, si articola in quattro step. Nel primo, si analizzano i sistemi contabili come strumento attraverso il quale rappresentare ed interpretare il fenomeno complesso oggetto di indagine (Besta, 1920). In questo modo si possono distinguere essenzialmente due tipi di sistemi contabili: il sistema patrimoniale e il sistema del reddito. Non tutti i sistemi contabili adottati nei vari paesi, tuttavia, possono ricondursi allࢠuna o allࢠaltra tipologia, poichàƒ© condizione necessaria per lࢠesistenza di un siste-ma contabile àƒ¨ la presenza di una logica di fondo a cui rapportare tutti i ragionamenti contabili. Accanto a queste due impostazioni vi sono, infatti, ࢠsistemiࢠche non possono essere definiti come tali, mancando una chiave di lettura unitaria. Il secondo capitolo, pertanto, si occupa di comprendere a quale tipologia di sistema contabile possono essere ricondotti quelli presenti in Croazia, Bulgaria ed Italia e le origini storiche degli stessi. Viene cosàƒ¬ ripercorsa l'evoluzione del sistema contabile, la logica di fondo dal quale scaturiscono le diversi scelte adottate dai paesi e di conseguenza il funzionamento dei conti che ne deriva. Secondo una parte della letteratura, il concetto di sistema contabile non àƒ¨ necessariamente legato ad una logica unitaria di base, ma ad una serie riscontrabile e riscontrata di prassi amministrative. Affrontando il tema in tale ottica i diversi sistemi contabili vengono analizzati come serie di prassi adottate dai singoli paesi. Lࢠobiettivo di simile analisi consiste nel capire quali siano i fattori (environmental factors) che influenzano la scelta di certe pratiche contabili piuttosto che altre. Il terzo capitolo, dunque, sulla scia di questa seconda linea d'indagine, cerca di analizzare la letteratura riguardante le classificazioni dei sistemi contabili dei differenti paesi (Hatfield, 1966; Mueller, 1968; Seidler, 1967; Nair and Frank, 1980; Nobes 1992, 1998; Salter and Doupnik, 1992, etc.), focalizzandosi sui lavori che studiano le cause delle differenze o similaritàƒ (Belkaoui, 1985; Gray, 1988; Muller and Choi, 1992; Jaggi and Low, 2000; Nobes and Parkers, 2002, etc.) e, successivamente, sui fattori ambientali che influenzano lo sviluppo di un particolare sistema contabile. Una volta analizzati tali fattori, nel quarto capitolo si ripercorrono i processi contabili dei tre paesi cercando di isolare quegli elementi che piàƒ¹ di altri hanno influito sulle dinamiche di Croazia, Bulgaria e Italia. A questo punto lࢠanalisi si rivolge allࢠapprofondimento delle relazioni esistenti tra le caratteristiche socio economiche, storiche e culturali dei paesi interessati e le scelte operate in merito allࢠadozione degli standard contabili (Vigano, 1991; Alexander and Nobes, 1994; Onesti, 1996; Archer, Delvaille, Mcleay, 1996; Di Pietra, 2002, 2005; Capodaglio, Baldarelli, 2003; Quagli, 2006; Baldarelli, De Martini, Moà...¡nja à... kare , 2007; Moà...¡nja à... kare , 2010; Jonkova, 2010; Mihaylova, 2010; etc.). Decisiva a tale scopo àƒ¨ la verifica dellࢠinfluenza della tradizione culturale sulle scelte perseguite dai paesi e, nello specifico, sulle decisioni di continuare ad utilizzare certe pratiche anche dopo le riforme contabili. In particolare i processi seguiti riguarderanno soprattutto il set di principi contabili adottati nei diversi paesi, come conseguenza delle decisioni effettuate e dellࢠinfluenza dei fattori ambientali.
2012
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