Il lavoro di ricerca relativo alla tesi in oggetto ha preso avvio con lo scopo di esaminare la fase cronologica romana del Santuario di Demetra fuori le mura a Cirene, riguardo allo sviluppo delle pratiche cultuali e, pi๠in generale, alla vita di esso, considerato anche nell'ottica di un rapporto funzionale e urbanistico con il non lontano centro della città . La ricerca, incentratasi in un primo momento sulla fase d'origine del Santuario, ਠproseguita di recente anche relativamente alle successive fasi di vita ancora poco conosciute. E' nell'ottica di tale proseguimento della ricerca, nella definizione della cronologia e delle funzioni di culto espletate all'interno del Santuario anche in epoca romana, che si colloca l'oggetto del presente studio. Questo si ਠfocalizzato soprattutto sulla ceramica in terra sigillata, la classe delle pareti sottili, i vetri e i piccoli oggetti in pasta vitrea, l'instrumentum metallico, considerati non solo da un punto di vista tipologico, ma anche di quello dei contesti stratigrafici di provenienza. I contesti chiusi analizzati sono stati poi quello della stipe votiva rinvenuta all'interno del Tempio di Demetra e quello dello strato di crollo dello stesso edificio, con l'analisi in particolare dei laterizi con bollo che lo caratterizzano. L'indice dell'opera finale ਠcomposto da un'introduzione e un primo capitolo relativo alla contestualizzazione storica dell'oggetto della ricerca, nonchà© alla storia degli studi dell'intera area santuariale dedicata a Demetra, comprensiva del Santuario extra-urbano di Demetra e Kore scavato da Donald White e dalla sua missione. Nel secondo capitolo vengono presentate una ad una le singole classi di materiali oggetto dell'analisi, attraverso un'introduzione generale alla classe, una descrizione delle tipologie dei materiali recuperati nei contesti del Santuario con relative percentuali quantitative e la cronologia da questi suggerita: conclude il capitolo il catalogo tipologico delle singole classi. Segue un terzo capitolo dove viene completato il quadro dei materiali attraverso l' analisi del contesto della stipe votiva del tempio di Demetra, sia dal punto di vista dello scavo, sia da quello dei numerosi frammenti di vasellame che essa ha restituito; nel quarto capitolo confluisce la sintesi del lavoro condotto in merito all'analisi dei contesti di rinvenimento monumentali e, all'interno di questi, stratigrafici, con un tentativo di definizione dell'ambito cronologico degli stessi. Seguono quindi le considerazioni conclusive del lavoro, che contengono la sintesi dei capitoli precedenti e, soprattutto, le osservazioni e i nuovi spunti dettati dalla ricerca, in merito alla funzione dei materiali nell'ambito del rituale demetriaco e della cronologia di frequentazione del Santuario, con un confronto esteso a casi similari del mondo mediterraneo. Quindi, alla bibliografia, suddivisa tra parte generale e parte relativa ai materiali, segue, concludendo la tesi, l'apparato grafico-fotografico di tavole e figure.

I materiali romani del santuario di Demetra a Cirene in relazione ai monumenti dell'area sacra.

2012

Abstract

Il lavoro di ricerca relativo alla tesi in oggetto ha preso avvio con lo scopo di esaminare la fase cronologica romana del Santuario di Demetra fuori le mura a Cirene, riguardo allo sviluppo delle pratiche cultuali e, pi๠in generale, alla vita di esso, considerato anche nell'ottica di un rapporto funzionale e urbanistico con il non lontano centro della città . La ricerca, incentratasi in un primo momento sulla fase d'origine del Santuario, ਠproseguita di recente anche relativamente alle successive fasi di vita ancora poco conosciute. E' nell'ottica di tale proseguimento della ricerca, nella definizione della cronologia e delle funzioni di culto espletate all'interno del Santuario anche in epoca romana, che si colloca l'oggetto del presente studio. Questo si ਠfocalizzato soprattutto sulla ceramica in terra sigillata, la classe delle pareti sottili, i vetri e i piccoli oggetti in pasta vitrea, l'instrumentum metallico, considerati non solo da un punto di vista tipologico, ma anche di quello dei contesti stratigrafici di provenienza. I contesti chiusi analizzati sono stati poi quello della stipe votiva rinvenuta all'interno del Tempio di Demetra e quello dello strato di crollo dello stesso edificio, con l'analisi in particolare dei laterizi con bollo che lo caratterizzano. L'indice dell'opera finale ਠcomposto da un'introduzione e un primo capitolo relativo alla contestualizzazione storica dell'oggetto della ricerca, nonchà© alla storia degli studi dell'intera area santuariale dedicata a Demetra, comprensiva del Santuario extra-urbano di Demetra e Kore scavato da Donald White e dalla sua missione. Nel secondo capitolo vengono presentate una ad una le singole classi di materiali oggetto dell'analisi, attraverso un'introduzione generale alla classe, una descrizione delle tipologie dei materiali recuperati nei contesti del Santuario con relative percentuali quantitative e la cronologia da questi suggerita: conclude il capitolo il catalogo tipologico delle singole classi. Segue un terzo capitolo dove viene completato il quadro dei materiali attraverso l' analisi del contesto della stipe votiva del tempio di Demetra, sia dal punto di vista dello scavo, sia da quello dei numerosi frammenti di vasellame che essa ha restituito; nel quarto capitolo confluisce la sintesi del lavoro condotto in merito all'analisi dei contesti di rinvenimento monumentali e, all'interno di questi, stratigrafici, con un tentativo di definizione dell'ambito cronologico degli stessi. Seguono quindi le considerazioni conclusive del lavoro, che contengono la sintesi dei capitoli precedenti e, soprattutto, le osservazioni e i nuovi spunti dettati dalla ricerca, in merito alla funzione dei materiali nell'ambito del rituale demetriaco e della cronologia di frequentazione del Santuario, con un confronto esteso a casi similari del mondo mediterraneo. Quindi, alla bibliografia, suddivisa tra parte generale e parte relativa ai materiali, segue, concludendo la tesi, l'apparato grafico-fotografico di tavole e figure.
2012
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Tesi di Dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/337743
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-337743