Nella letteratura scientifica si riscontra lࢠassenza di uno studio sistematico di lungo corso sullࢠevoluzione dei nuovi linguaggi della politica e, soprattutto, manca un lavoro che coniughi lࢠaspetto sociologico con quello semiotico. La ricerca ha lࢠobiettivo di colmare il gap rappresentato dallࢠassenza di studi socio-semiotici sistematici sulla testualitàƒÂ politica prodotta dal 1994 ad oggi e, specificamente, dallࢠassenza di ricerche che istituiscano un rapporto tra la produzione della comunicazione politica e la ࢠfabbrica dellࢠindustria culturaleࢠ. Il presente studio vuole, quindi, oltrepassare la rigida distinzione tra letteratura politologica, letteratura socio-mediale e letteratura semiotica, provando a tracciare modelli di interpretazione transdisciplinari. La ricerca vuole correlare lࢠevoluzione dei sistemi politici ai mutamenti dei codici comunicativi declinati sia a livello istituzionale che a livello mediale, facendo uscire la politologia dalle secche dellࢠautoreferenzialitàƒÂ . Benchàƒ© la scienza politica non vi abbia mai dedicato sufficiente attenzione, àƒ¨ incontrovertibile che il fattore comunicazione àƒ¨ rilevante sia nelle dinamiche sistemiche che nei processi decisionali legati al voto. I media non hanno soltanto la capacitàƒÂ di influenzare soggetti, strutture ed eventi politici, ma esiste anche unࢠinterazione tra organizzazione dei media e istituzioni politiche. Se ciàƒ² vale a livello mondiale, non puàƒ² dirsi altrettanto del caso italiano dove, nota Mazzoleni, piàƒ¹ che di centralitàƒÂ del potere dei media àƒ¨ giusto parlare di subalternitàƒÂ del potere dei media al potere politico (in grado di sostanziarsi nel noto fenomeno della lottizzazione dellࢠinformazione pubblica). Occorre osservare, peràƒ², che, se àƒ¨ vero che il potere politico continua a controllare il potere mediatico, non si puàƒ² non considerare, secondo la nostra ipotesi, il fenomeno della capacitàƒÂ dei media di esercitare unࢠinfluenza indiretta e subdola sui meccanismi di formazione dellࢠopinione pubblica e sulle dinamiche del consenso elettorale. Obiettivo del progetto di ricerca àƒ¨ quello di indagare attraverso un approccio sociosemiotico alcuni corpus testuali che hanno segnato determinati fasi cruciali della storia della comunicazione politica italiana dal 1994 a oggi. Dal videomessaggio di Silvio Berlusconi nel 1994 al match televisivo tra Renzi e Bersani nel 2012, la ricerca indaga gli eventi comunicativi piàƒ¹ importanti che hanno caratterizzato la vita politica italiana, soffermandosi sul ruolo dei talk show politici che hanno funzionato da mediatori tra lࢠagenda della politica, lࢠagenda dei media e lࢠagenda dellࢠaudience. La scelta di analizzare solo determinati testi afferenti alla comunicazione politica àƒ¨ dettata sia dalla necessitàƒÂ di selezionare solo alcune fasi allࢠinterno di un continuum di eventi per la cui analisi esaustiva si imporrebbe una ricerca ponderosa e pressochàƒ© infinita sia dal fatto che, secondo le nostre ipotesi di ricerca, tali testi coincidono con avvenimenti politico-comunicativi altamente significativi. Il grado di significativitàƒÂ del progetto di ricerca àƒ¨ correlato al fatto che si propone un approccio transdisciplinare al problema della comunicazione politica unificando i metodi e gli oggetti della semiotica e della sociologia. Lࢠarea della ricerca àƒ¨ costituita, da un lato, dalla testualitàƒÂ politico-programmatica, cosàƒ¬ come prende forma nei documenti ufficiali dei leader e dei partiti (comizi, videomessaggi, discorsi al parlamento, ecc.) e, dallࢠaltro, dalla testualitàƒÂ televisiva cosàƒ¬ come prende forma nei format del talk show politici, dei confronti televisivi tra candidati e nelle interviste televisive ai leader politici.
Forme della comunicazione politica in Italia dal 1994 a oggi. Un approccio sociosemiotico al discorso politico tra mass media e industria culturale.
2013
Abstract
Nella letteratura scientifica si riscontra lࢠassenza di uno studio sistematico di lungo corso sullࢠevoluzione dei nuovi linguaggi della politica e, soprattutto, manca un lavoro che coniughi lࢠaspetto sociologico con quello semiotico. La ricerca ha lࢠobiettivo di colmare il gap rappresentato dallࢠassenza di studi socio-semiotici sistematici sulla testualitàƒÂ politica prodotta dal 1994 ad oggi e, specificamente, dallࢠassenza di ricerche che istituiscano un rapporto tra la produzione della comunicazione politica e la ࢠfabbrica dellࢠindustria culturaleࢠ. Il presente studio vuole, quindi, oltrepassare la rigida distinzione tra letteratura politologica, letteratura socio-mediale e letteratura semiotica, provando a tracciare modelli di interpretazione transdisciplinari. La ricerca vuole correlare lࢠevoluzione dei sistemi politici ai mutamenti dei codici comunicativi declinati sia a livello istituzionale che a livello mediale, facendo uscire la politologia dalle secche dellࢠautoreferenzialitàƒÂ . Benchàƒ© la scienza politica non vi abbia mai dedicato sufficiente attenzione, àƒ¨ incontrovertibile che il fattore comunicazione àƒ¨ rilevante sia nelle dinamiche sistemiche che nei processi decisionali legati al voto. I media non hanno soltanto la capacitàƒÂ di influenzare soggetti, strutture ed eventi politici, ma esiste anche unࢠinterazione tra organizzazione dei media e istituzioni politiche. Se ciàƒ² vale a livello mondiale, non puàƒ² dirsi altrettanto del caso italiano dove, nota Mazzoleni, piàƒ¹ che di centralitàƒÂ del potere dei media àƒ¨ giusto parlare di subalternitàƒÂ del potere dei media al potere politico (in grado di sostanziarsi nel noto fenomeno della lottizzazione dellࢠinformazione pubblica). Occorre osservare, peràƒ², che, se àƒ¨ vero che il potere politico continua a controllare il potere mediatico, non si puàƒ² non considerare, secondo la nostra ipotesi, il fenomeno della capacitàƒÂ dei media di esercitare unࢠinfluenza indiretta e subdola sui meccanismi di formazione dellࢠopinione pubblica e sulle dinamiche del consenso elettorale. Obiettivo del progetto di ricerca àƒ¨ quello di indagare attraverso un approccio sociosemiotico alcuni corpus testuali che hanno segnato determinati fasi cruciali della storia della comunicazione politica italiana dal 1994 a oggi. Dal videomessaggio di Silvio Berlusconi nel 1994 al match televisivo tra Renzi e Bersani nel 2012, la ricerca indaga gli eventi comunicativi piàƒ¹ importanti che hanno caratterizzato la vita politica italiana, soffermandosi sul ruolo dei talk show politici che hanno funzionato da mediatori tra lࢠagenda della politica, lࢠagenda dei media e lࢠagenda dellࢠaudience. La scelta di analizzare solo determinati testi afferenti alla comunicazione politica àƒ¨ dettata sia dalla necessitàƒÂ di selezionare solo alcune fasi allࢠinterno di un continuum di eventi per la cui analisi esaustiva si imporrebbe una ricerca ponderosa e pressochàƒ© infinita sia dal fatto che, secondo le nostre ipotesi di ricerca, tali testi coincidono con avvenimenti politico-comunicativi altamente significativi. Il grado di significativitàƒÂ del progetto di ricerca àƒ¨ correlato al fatto che si propone un approccio transdisciplinare al problema della comunicazione politica unificando i metodi e gli oggetti della semiotica e della sociologia. Lࢠarea della ricerca àƒ¨ costituita, da un lato, dalla testualitàƒÂ politico-programmatica, cosàƒ¬ come prende forma nei documenti ufficiali dei leader e dei partiti (comizi, videomessaggi, discorsi al parlamento, ecc.) e, dallࢠaltro, dalla testualitàƒÂ televisiva cosàƒ¬ come prende forma nei format del talk show politici, dei confronti televisivi tra candidati e nelle interviste televisive ai leader politici.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/337756
URN:NBN:IT:BNCF-337756