Questo lavoro costituisce un tentativo di ricostruire il complesso fenomeno della ricezione della poesia giapponese nella cultura occidentale, avvenuta nei primi decenni dello scorso secolo. Nella parte introduttiva ho descritto le caratteristiche principali della poesia nipponica e dei raffinati codici estetici ad essa sottesi, cercando di sottolineare i punti che maggiormente affascinarono poeti e letterati occidentali che entrarono in contatto con essa. Nella prima parte del lavoro ho illustrato le fondamentali acquisizioni di tecniche e tematiche derivate dalla pittura e dalle arti decorative giapponesi, avvenute in Europa e negli Stati Uniti a partire dalla seconda meta del secolo XIX. Tale fenomeno, passato alla storia con il nome di “giapponismo”, segnಠun decisivo sviluppo delle arti figurative e decorative europeo, coinvolgendo alcuni dei maggiori artisti dell'epoca. Esso suscità², inoltre, un notevole interesse per il mondo del Sol Levante in scrittori di primo piano (tra gli altri, ne ho esaminato effetti nell'evoluzione dell'opera dei fratelli de Goncourt, Gautier, Wilde, D'Annunzio e Govoni) e costituisce percià², a mio avviso, un precedente ineludibile per quanti vogliano correttamente accostarsi alla successiva ricezione della poesia giapponese in Occidente. A quest'ultimo fenomeno ਠdedicata la seconda parte della tesi, nella quale ho analizzato la diffusione della poesia giapponese, e in particolare dell'haiku e del tanka, nei contesti culturali americano, italiano e francese, prendendo in esame, tra gli altri, la produzione poetica di Mallarmà©, à‰luard, Claudel, Rilke, Pound, Stevens, Cummings, Ungaretti, Saba e Penna.
Il vuoto e la bellezza. La ricezione della poesia giapponese nella cultura occidentale
2009
Abstract
Questo lavoro costituisce un tentativo di ricostruire il complesso fenomeno della ricezione della poesia giapponese nella cultura occidentale, avvenuta nei primi decenni dello scorso secolo. Nella parte introduttiva ho descritto le caratteristiche principali della poesia nipponica e dei raffinati codici estetici ad essa sottesi, cercando di sottolineare i punti che maggiormente affascinarono poeti e letterati occidentali che entrarono in contatto con essa. Nella prima parte del lavoro ho illustrato le fondamentali acquisizioni di tecniche e tematiche derivate dalla pittura e dalle arti decorative giapponesi, avvenute in Europa e negli Stati Uniti a partire dalla seconda meta del secolo XIX. Tale fenomeno, passato alla storia con il nome di “giapponismo”, segnಠun decisivo sviluppo delle arti figurative e decorative europeo, coinvolgendo alcuni dei maggiori artisti dell'epoca. Esso suscità², inoltre, un notevole interesse per il mondo del Sol Levante in scrittori di primo piano (tra gli altri, ne ho esaminato effetti nell'evoluzione dell'opera dei fratelli de Goncourt, Gautier, Wilde, D'Annunzio e Govoni) e costituisce percià², a mio avviso, un precedente ineludibile per quanti vogliano correttamente accostarsi alla successiva ricezione della poesia giapponese in Occidente. A quest'ultimo fenomeno ਠdedicata la seconda parte della tesi, nella quale ho analizzato la diffusione della poesia giapponese, e in particolare dell'haiku e del tanka, nei contesti culturali americano, italiano e francese, prendendo in esame, tra gli altri, la produzione poetica di Mallarmà©, à‰luard, Claudel, Rilke, Pound, Stevens, Cummings, Ungaretti, Saba e Penna.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/337826
URN:NBN:IT:BNCF-337826