I profarmaci galattosilati possono essere considerati una buona strategia per incrementare la selettività  e ridurre l'incidenza degli effetti avversi di quei farmaci che sono probabilmente destinati al fallimento terapeutico a causa della tossicità , dell'instabilità  e della mancanza di specificità  del sito. Per dimostrare cià², sono stati sintetizzati profarmaci galattosilati di Ketorolac (Ketogal), Flurbiprofene (Flugal), Ketoprofene (Okigal) con lo scopo di proteggere la funzione acida e ridurre la tossicità  a livello del tratto gastrointestinale. Gli studi farmacologici hanno dimostrato un aumento dell'attività  farmacologica ed una totale assenza di ulcere a livello gastrico, rispetto ai farmaci corrispondenti, somministrati tal quali. Inoltre,ਠstato sintetizzato un derivato galattosilato della Palmitoiletanolamide (Peagal), un agonista endogeno dei recettori PPAR-? con attività  analgesica e anti-infiammatoria. Utilizzando la strategia del profarmaco ਠstata aumentata la concentrazione intracellulare di farmaco e la sua attività  citoprotettiva dose-dipendente, superiore a quella della PEA, dimostra la sua maggiore capacità  di attraversare le membrane cellulari e di accumulare il farmaco attivo all'interno della cellula. Infine, ਠstato sintetizzato un derivato galattosilato della Nitro-arginina (Nagal), in grado di funzionare come profarmaco. La sintesi del Nagal costituisce un approccio utile ad aumentare l'attività  analgesica del farmaco, aumentandone la penetrazione nelle cellule, sfruttando il trasportatore per gli esosi, GLUT1, e a liberare L-NA (L-Nitro-arginina) in seguito ad idrolisi chimica ed enzimatica, all'interno delle cellule e a diminuire gli effetti collaterali provocati dalla liberazione di L-NA nel sangue. In conclusione, il D-galattosio puಠessere considerato un valido vettore adatto per progettazione futura di profarmaci.

Il Galattosio: un valido vettore per la progettazione di nuovi profarmaci con un migliore profilo farmacocinetico e farmacologico

2011

Abstract

I profarmaci galattosilati possono essere considerati una buona strategia per incrementare la selettività  e ridurre l'incidenza degli effetti avversi di quei farmaci che sono probabilmente destinati al fallimento terapeutico a causa della tossicità , dell'instabilità  e della mancanza di specificità  del sito. Per dimostrare cià², sono stati sintetizzati profarmaci galattosilati di Ketorolac (Ketogal), Flurbiprofene (Flugal), Ketoprofene (Okigal) con lo scopo di proteggere la funzione acida e ridurre la tossicità  a livello del tratto gastrointestinale. Gli studi farmacologici hanno dimostrato un aumento dell'attività  farmacologica ed una totale assenza di ulcere a livello gastrico, rispetto ai farmaci corrispondenti, somministrati tal quali. Inoltre,ਠstato sintetizzato un derivato galattosilato della Palmitoiletanolamide (Peagal), un agonista endogeno dei recettori PPAR-? con attività  analgesica e anti-infiammatoria. Utilizzando la strategia del profarmaco ਠstata aumentata la concentrazione intracellulare di farmaco e la sua attività  citoprotettiva dose-dipendente, superiore a quella della PEA, dimostra la sua maggiore capacità  di attraversare le membrane cellulari e di accumulare il farmaco attivo all'interno della cellula. Infine, ਠstato sintetizzato un derivato galattosilato della Nitro-arginina (Nagal), in grado di funzionare come profarmaco. La sintesi del Nagal costituisce un approccio utile ad aumentare l'attività  analgesica del farmaco, aumentandone la penetrazione nelle cellule, sfruttando il trasportatore per gli esosi, GLUT1, e a liberare L-NA (L-Nitro-arginina) in seguito ad idrolisi chimica ed enzimatica, all'interno delle cellule e a diminuire gli effetti collaterali provocati dalla liberazione di L-NA nel sangue. In conclusione, il D-galattosio puಠessere considerato un valido vettore adatto per progettazione futura di profarmaci.
2011
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-337856