Nella trattazione del mio tema di ricerca, inerente lࢠattivitàƒ internazionale della Santa Sede, ho preliminarmente ricostruito la dogmatica della soggettivitàƒ giuridica nel diritto internazionale, che costituisce il presupposto di tipo formale per giustificare la presenza della Santa Sede nella comunitàƒ internazionale. Infatti la soggettivitàƒ e la presenza internazionale attuale della Santa Sede sono la conseguenza di una millenaria stratificazione comportamentale dell'organo centrale di governo della Chiesa cattolica, (la Santa Sede), che s'inserisce nel piàƒ¹ ampio fenomeno della presenza generale e particolare dei cattolici nella comunitàƒ internazionale. Nei diversi periodi storici la Chiesa cattolica e quindi la Santa Sede ha sempre rivendicato la sua presenza nei consessi internazionali, incidendo sia nella vita interna delle singole comunitàƒ nazionali sia in quella internazionale per la difesa degli interessi religiosi di parte, con strumenti giuridico-politici che sono stati analizzati dalla dottrina e dalla giurisprudenza interna ed internazionale in vari momenti e per varie finalitàƒ . Questa presenza internazionale della Santa Sede, che poggia su una sua peculiare soggettivitàƒ giuridica, nell'etàƒ contemporanea non àƒ¨ piàƒ¹ uguale a quella configuratasi nell'etàƒ moderna. Infatti gli à,«strumentià,» che la Santa sede adopera nelle relazioni internazionali con tutti i soggetti che costituiscono l'ordinamento internazionale, non si limitano, come un tempo, alla partecipazione nei consessi intergovernativi a mezzo nunzi o legati pontifici, nàƒ© possono essere considerati tali i vari concordati con gli Stati stipulanti gli stessi. La Santa Sede invece esercita una ࢠregiaࢠgiuridica onnicomprensiva, derivante dallࢠessere lࢠentitàƒ posta al vertice dell'ordinamento confessionale canonico, ossia la veste giuridica della Chiesa cattolica. In altre parole, le peculiaritàƒ giuridiche esercitate e rivendicate dalla Santa Sede in ambito internazionale si intersecano con le peculiaritàƒ giuridiche e religiose di cui essa gode nell'ordinamento canonico, laddove si configura come l'organo centrale di governo della Chiesa cattolica. Da quanto detto discende che la Santa Sede, su molteplici basi teoriche, assume un à,«ruolo politicoà,» rilevante che puàƒ² essere considerato un unicum e che non trova paragoni, per struttura costituzionale, strumenti giuridici e finalitàƒ sociointernazionali possedute, con altri soggetti internazionali. Inoltre, questo stato di cose richiede un'analisi pluridisciplinare, tipica della scienza del diritto ecclesiastico che, ࢠquale disciplina giuridica di mezzoࢠ, a ragione puàƒ² contribuire ad analizzare l'oggetto del presente lavoro, avvalendosi delle varie branche del diritto. Per cercare di descrivere il problema della soggettivitàƒ internazionale ed il ruolo della Santa Sede in quest'ambito ho strutturato il percorso di ricerca in quattro parti. In primo luogo ho cercato di mettere in evidenza la questione della soggettivitàƒ giuridica internazionale in genere, che àƒ¨ un fenomeno preliminare ad un tema come quello prescelto. In particolare ho analizzato il rapporto tra la soggettivitàƒ e la personalitàƒ internazionale. A ciàƒ² si àƒ¨ aggiunta la distinzione del fenomeno della soggettivitàƒ internazionale come descritta dalla giurisprudenza interna o esterna, atteso che il diritto internazionale àƒ¨ strutturato in diritto internazionale pubblico e privato, nonchàƒ© della sua cogenza rispetto al diritto di ogni singolo Stato. In particolare ho cercato di analizzare se la soggettivitàƒ internazionale che spetta agli Stati e alle Organizzazioni Internazionali sia estensibile tout court ad altri enti che operano nell'ordinamento internazionale. Va rilevato che alcuni autori distinguono la soggettivitàƒ della Santa Sede, dello Stato cittàƒ del Vaticano e della Chiesa cattolica, mentre altri ed in particolare gli internazionalisti, promiscuamente parlano di eccezione che confermerebbe la regola della soggettivitàƒ internazionale scissa dai caratteri statuali. Nella seconda parte ho cercato di mettere in evidenza la specifica posizione che la Santa Sede e la stessa Chiesa cattolica hanno assunto su un piano internazionale. Particolare attenzione àƒ¨ stata posta alla diplomazia pontificia, in quanto tipica manifestazione della soggettivitàƒ diretta ed immediata della Santa Sede in ambito internazionale. In seguito ho analizzato le garanzie internazionali di cui godono la S. Sede e gli organismi da lei dipendenti in Italia. In questo caso ho cercato di dare spazio alla definizione canonistica ed ecclesiasticistica degli organismi della curia pontificia e degli enti centrali della Chiesa cattolica sottoposti alla Santa Sede, ed al sistema di immunitàƒ di cui godono. In ultimo ho provato ad analizzare la peculiaritàƒ degli scopi dellࢠazione diplomatica della S. Sede, la sua effettiva attivitàƒ nellࢠordinamento internazionale, nonchàƒ© il contributo che Essa ha apportato alla costruzione di un ordine giuridico mondiale. In particolare sono partito dalla riflessione della specifica missione della Chiesa cattolica, cosàƒ¬ come essa la esprime all'esterno, al cui vertice àƒ¨ posta la Santa Sede, la quale per realizzare la sua missione spirituale partecipa all'interno delle comunitàƒ politiche e nell'ambito internazionale, dando il proprio contributo. Da ciàƒ² discende che la Santa Sede, titolare di una soggettivitàƒ internazionale partecipa e si fa protagonista anche in quest'ambito con la sua missione che si traduce in attivitàƒ concreta, rivendicata dal Magistero pontificio. Inoltre ho cercato di mettere in evidenza nello specifico i settori tipici del diritto internazionale cui la S. Sede ha contribuito ed ha partecipato. Si puàƒ² intravedere in conclusione un ruolo politico o morale, a seconda dei punti di vista, della Santa Sede, anche in ambito internazionale, avvalendosi di strumenti molteplici a conferma della dimensione fattuale della soggettivitàƒ che essa possiede, effettivitàƒ che àƒ¨ principio informatore del diritto internazionale.

L'attività internazionale della Santa Sede

2013

Abstract

Nella trattazione del mio tema di ricerca, inerente lࢠattivitàƒ internazionale della Santa Sede, ho preliminarmente ricostruito la dogmatica della soggettivitàƒ giuridica nel diritto internazionale, che costituisce il presupposto di tipo formale per giustificare la presenza della Santa Sede nella comunitàƒ internazionale. Infatti la soggettivitàƒ e la presenza internazionale attuale della Santa Sede sono la conseguenza di una millenaria stratificazione comportamentale dell'organo centrale di governo della Chiesa cattolica, (la Santa Sede), che s'inserisce nel piàƒ¹ ampio fenomeno della presenza generale e particolare dei cattolici nella comunitàƒ internazionale. Nei diversi periodi storici la Chiesa cattolica e quindi la Santa Sede ha sempre rivendicato la sua presenza nei consessi internazionali, incidendo sia nella vita interna delle singole comunitàƒ nazionali sia in quella internazionale per la difesa degli interessi religiosi di parte, con strumenti giuridico-politici che sono stati analizzati dalla dottrina e dalla giurisprudenza interna ed internazionale in vari momenti e per varie finalitàƒ . Questa presenza internazionale della Santa Sede, che poggia su una sua peculiare soggettivitàƒ giuridica, nell'etàƒ contemporanea non àƒ¨ piàƒ¹ uguale a quella configuratasi nell'etàƒ moderna. Infatti gli à,«strumentià,» che la Santa sede adopera nelle relazioni internazionali con tutti i soggetti che costituiscono l'ordinamento internazionale, non si limitano, come un tempo, alla partecipazione nei consessi intergovernativi a mezzo nunzi o legati pontifici, nàƒ© possono essere considerati tali i vari concordati con gli Stati stipulanti gli stessi. La Santa Sede invece esercita una ࢠregiaࢠgiuridica onnicomprensiva, derivante dallࢠessere lࢠentitàƒ posta al vertice dell'ordinamento confessionale canonico, ossia la veste giuridica della Chiesa cattolica. In altre parole, le peculiaritàƒ giuridiche esercitate e rivendicate dalla Santa Sede in ambito internazionale si intersecano con le peculiaritàƒ giuridiche e religiose di cui essa gode nell'ordinamento canonico, laddove si configura come l'organo centrale di governo della Chiesa cattolica. Da quanto detto discende che la Santa Sede, su molteplici basi teoriche, assume un à,«ruolo politicoà,» rilevante che puàƒ² essere considerato un unicum e che non trova paragoni, per struttura costituzionale, strumenti giuridici e finalitàƒ sociointernazionali possedute, con altri soggetti internazionali. Inoltre, questo stato di cose richiede un'analisi pluridisciplinare, tipica della scienza del diritto ecclesiastico che, ࢠquale disciplina giuridica di mezzoࢠ, a ragione puàƒ² contribuire ad analizzare l'oggetto del presente lavoro, avvalendosi delle varie branche del diritto. Per cercare di descrivere il problema della soggettivitàƒ internazionale ed il ruolo della Santa Sede in quest'ambito ho strutturato il percorso di ricerca in quattro parti. In primo luogo ho cercato di mettere in evidenza la questione della soggettivitàƒ giuridica internazionale in genere, che àƒ¨ un fenomeno preliminare ad un tema come quello prescelto. In particolare ho analizzato il rapporto tra la soggettivitàƒ e la personalitàƒ internazionale. A ciàƒ² si àƒ¨ aggiunta la distinzione del fenomeno della soggettivitàƒ internazionale come descritta dalla giurisprudenza interna o esterna, atteso che il diritto internazionale àƒ¨ strutturato in diritto internazionale pubblico e privato, nonchàƒ© della sua cogenza rispetto al diritto di ogni singolo Stato. In particolare ho cercato di analizzare se la soggettivitàƒ internazionale che spetta agli Stati e alle Organizzazioni Internazionali sia estensibile tout court ad altri enti che operano nell'ordinamento internazionale. Va rilevato che alcuni autori distinguono la soggettivitàƒ della Santa Sede, dello Stato cittàƒ del Vaticano e della Chiesa cattolica, mentre altri ed in particolare gli internazionalisti, promiscuamente parlano di eccezione che confermerebbe la regola della soggettivitàƒ internazionale scissa dai caratteri statuali. Nella seconda parte ho cercato di mettere in evidenza la specifica posizione che la Santa Sede e la stessa Chiesa cattolica hanno assunto su un piano internazionale. Particolare attenzione àƒ¨ stata posta alla diplomazia pontificia, in quanto tipica manifestazione della soggettivitàƒ diretta ed immediata della Santa Sede in ambito internazionale. In seguito ho analizzato le garanzie internazionali di cui godono la S. Sede e gli organismi da lei dipendenti in Italia. In questo caso ho cercato di dare spazio alla definizione canonistica ed ecclesiasticistica degli organismi della curia pontificia e degli enti centrali della Chiesa cattolica sottoposti alla Santa Sede, ed al sistema di immunitàƒ di cui godono. In ultimo ho provato ad analizzare la peculiaritàƒ degli scopi dellࢠazione diplomatica della S. Sede, la sua effettiva attivitàƒ nellࢠordinamento internazionale, nonchàƒ© il contributo che Essa ha apportato alla costruzione di un ordine giuridico mondiale. In particolare sono partito dalla riflessione della specifica missione della Chiesa cattolica, cosàƒ¬ come essa la esprime all'esterno, al cui vertice àƒ¨ posta la Santa Sede, la quale per realizzare la sua missione spirituale partecipa all'interno delle comunitàƒ politiche e nell'ambito internazionale, dando il proprio contributo. Da ciàƒ² discende che la Santa Sede, titolare di una soggettivitàƒ internazionale partecipa e si fa protagonista anche in quest'ambito con la sua missione che si traduce in attivitàƒ concreta, rivendicata dal Magistero pontificio. Inoltre ho cercato di mettere in evidenza nello specifico i settori tipici del diritto internazionale cui la S. Sede ha contribuito ed ha partecipato. Si puàƒ² intravedere in conclusione un ruolo politico o morale, a seconda dei punti di vista, della Santa Sede, anche in ambito internazionale, avvalendosi di strumenti molteplici a conferma della dimensione fattuale della soggettivitàƒ che essa possiede, effettivitàƒ che àƒ¨ principio informatore del diritto internazionale.
2013
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
FORTE_MICHELE_25.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 1.7 MB
Formato Adobe PDF
1.7 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/337889
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-337889