Le cardiopatie congenite sono malformazioni relativamente comuni che spesso si associano a prognosi negativa. Grazie al miglioramento delle tecniche di correzione chirurgica, il numero di pazienti con cardiopatie congenite (CHD) sono in progressivo aumento, tuttavia la mobilità e la mortalità tardiva di questi pazienti rimangono un problema aperto e ad elevato impatto sociale. Le complicanze tardive includono lo scompenso ventricolare destro e l'ipertensione polmonare secondaria. Nonostante il notevole impatto sociale ed economico della disfunzione ventricolare destra le alterazioni molecolari che lo caratterizzano rimangono sconosciute per cui non sono attualmente disponibili interventi farmacologici mirati atti ad interferire e †œcorreggere†� tali alterazioni.Lo scopo del nostro studio ਠproprio quello di valutare i meccanismi molecolari che possono innescare la disfunzione ventricolare destra nelle cardiopatie congenite associate a sovraccarico di pressione del ventricolo destro. I nostri dati dimostrano che una complessa rete di alterazioni molecolari ਠalla base della disfunzione ventricolare destra nei pazienti con tetralogia di Fallot (TOF) e stenosi polmonare (PS). Queste alterazioni differiscono almeno in parte da quelle già individuate per il ventricolo sinistro. Nel ventricolo destro di pazienti con TOF e PS non abbiamo infatti trovato attivazione di ?ARK1 come accade nel ventricolo sinistro con ostruzione dell'efflusso; la risposta angiogenetica VEGF-mediata ਠnotevolmente ridotta e la riduzione dell'attività di pathways protettivi (p-ERK, p-P38, P38?) si associa ad incremento dei segnali di morte cellulare (activated Caspase 3). L'alterazione della risposta angiogenetica e dell'omeostasi cellulare sembrano essere, quindi, coinvolte nello sviluppo della disfunzione ventricolare destra in pazienti con cardiopatie congenite associate ad ostruzione dell'efflusso destro. Il nostro studio mostra inoltre che la disfunzione ventricolare rilevata dal TAPSE correla con tali alterazioni metaboliche. L'interferenza farmacologica con questi meccanismi potrebbe offrire nuove opzioni terapeutiche mirate come approccio complementare alla tradizionale chirurgia.
Meccanismi molecolari associate a scompenso ventricolare destro in cardiopatie congenite con ostruzione all'efflusso
2011
Abstract
Le cardiopatie congenite sono malformazioni relativamente comuni che spesso si associano a prognosi negativa. Grazie al miglioramento delle tecniche di correzione chirurgica, il numero di pazienti con cardiopatie congenite (CHD) sono in progressivo aumento, tuttavia la mobilità e la mortalità tardiva di questi pazienti rimangono un problema aperto e ad elevato impatto sociale. Le complicanze tardive includono lo scompenso ventricolare destro e l'ipertensione polmonare secondaria. Nonostante il notevole impatto sociale ed economico della disfunzione ventricolare destra le alterazioni molecolari che lo caratterizzano rimangono sconosciute per cui non sono attualmente disponibili interventi farmacologici mirati atti ad interferire e †œcorreggere†� tali alterazioni.Lo scopo del nostro studio ਠproprio quello di valutare i meccanismi molecolari che possono innescare la disfunzione ventricolare destra nelle cardiopatie congenite associate a sovraccarico di pressione del ventricolo destro. I nostri dati dimostrano che una complessa rete di alterazioni molecolari ਠalla base della disfunzione ventricolare destra nei pazienti con tetralogia di Fallot (TOF) e stenosi polmonare (PS). Queste alterazioni differiscono almeno in parte da quelle già individuate per il ventricolo sinistro. Nel ventricolo destro di pazienti con TOF e PS non abbiamo infatti trovato attivazione di ?ARK1 come accade nel ventricolo sinistro con ostruzione dell'efflusso; la risposta angiogenetica VEGF-mediata ਠnotevolmente ridotta e la riduzione dell'attività di pathways protettivi (p-ERK, p-P38, P38?) si associa ad incremento dei segnali di morte cellulare (activated Caspase 3). L'alterazione della risposta angiogenetica e dell'omeostasi cellulare sembrano essere, quindi, coinvolte nello sviluppo della disfunzione ventricolare destra in pazienti con cardiopatie congenite associate ad ostruzione dell'efflusso destro. Il nostro studio mostra inoltre che la disfunzione ventricolare rilevata dal TAPSE correla con tali alterazioni metaboliche. L'interferenza farmacologica con questi meccanismi potrebbe offrire nuove opzioni terapeutiche mirate come approccio complementare alla tradizionale chirurgia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/338091
URN:NBN:IT:BNCF-338091