La presente ricerca nasce da interessi professionali e scientifici radicati nella prassi dell'insegnamento dell'italiano nella scuola secondaria di I grado. In considerazione del mutamento sociale che, negli ultimi decenni, ha reso il pubblico scolastico sempre pi๠plurale dal punto di vista linguistico e culturale e del fatto che l'italiano costituisce da tempo per molti apprendenti una lingua seconda, tenendo altresଠconto della cultura della scuola italiana nella quale l'educazione letteraria ha un significativo radicamento, nell'ambito di questo studio si ਠdefinito un approccio al testo letterario mirante all'ibridazione delle metodologie didattiche nate dagli studi di matrice letteraria con concetti, strategie, approcci sviluppati nell'ambito della didattica delle lingue e culture straniere. Il percorso didattico qui definito, fondato sulla 'letteratura della migrazione' in italiano, va dunque a delineare un approccio al testo letterario che mutua e reinterpreta concetti e nozioni teoriche definiti in particolare nell'ambito delle teorie relative alla competenza comunicativa interculturale (Byram, 1997 e Lussier, 2007) e, attraverso la sollecitazione della riflessione e del decentramento (Bredella, 2000), ha come finalità globale lo sviluppo di una visione dinamica e non stereotipata dei soggetti che vivono la mobilità e la migrazione nonchà© delle questioni connesse all'integrazione e all'apprendimento linguistico nel paese di accoglienza, nella prospettiva di un'educazione che risponda alle esigenze di convivenza con la pluralità linguistica e culturale che caratterizzano i contesti sociali ed educativi contemporanei, a livello tanto locale quanto nazionale, europeo, globale. Attraverso una metodologia di ricerca-azione e per mezzo di strumenti e metodi di raccolta e analisi dei dati propri delle scienze sociali e delle scienze dell'educazione, ci si ਠproposti dunque una duplice finalità : da un lato, la sperimentazione, in due terreni d'indagine, di un percorso didattico fondato su testi della †˜letteratura della migrazione', dall'altro, l'utilizzo dei dati raccolti in itinere per cogliere gli esiti delle attività svolte in relazione alle rappresentazioni degli apprendenti sulle lingue e le culture e i soggetti e i gruppi sociali portatori di †˜diversità ' linguistica e culturale. Le domande d'indagine che hanno guidato il presente lavoro sono le seguenti: 1. Quali rappresentazioni sulle lingue e l'apprendimento linguistico nella mobilità e la migrazione emergono dai testi creativi redatti dagli alunni? E' possibile rintracciare in scritti successivi un'evoluzione di tali rappresentazioni? 2. Quali tra le attività realizzate hanno contribuito maggiormente a rendere pi๠articolate le rappresentazioni e le riflessioni sugli incontri e le relazioni sociali tra soggetti dalle appartenenze linguistiche e culturali plurali? Dagli esiti della ricerca empirica, ਠemersa da un lato una complessificazione delle rappresentazioni degli apprendenti sulla mobilità , la migrazione, i processi di integrazione, dall'altro la proficuità di attività miranti allo sviluppo di una 'sensibilità culturale' (Lussier, 2007), al decentramento e alla valorizzazione delle lingue-culture occultate in quanto minoritarie. Appare pertanto plausibile concludere che i processi di sintonizzazione affettiva innescati dalle attività svolte a partire dai testi letterari abbiano contribuito allo sviluppo di atteggiamenti empatici verso i personaggi dei racconti e con essi anche un incremento del grado di implicazione degli apprendenti in relazione alle lingue e all'apprendimento linguistico nella mobilità e nella migrazione. A seguito del confronto con i dati di terreno, ਠstato dunque possibile ridefinire e precisare i criteri precedentemente ipotizzati per la selezione dei testi letterari e sono stati evidenziati i punti di forza e di debolezza dello studio svolto, sia in relazione alla metodologia della ricerca che di quella didattica. Infine, si ਠavanzata la proposta di un percorso di formazione per gli insegnanti di italiano che preveda aperture verso una pluralità di discipline, quali le scienze del linguaggio (sociolinguistica, psicolinguistica, linguistica acquisizionale etc.) e le scienze antropo-sociali (etnografia, antropologia culturale, antropologia dell'educazione, sociologia delle migrazioni, sociologia dell'educazione, psicologia sociale etc.). Infatti, ciಠche appare non pi๠procrastinabile ਠl'apertura ad un'interdisciplinarità negli approcci didattici che apra le porte ad un pluriculturalismo diffuso e consideri l'appartenenza della 'nostra' cultura e della 'nostra' letteratura a un sistema pi๠vasto, non pi๠o almeno non solo italo- o eurocentrico, ma transculturale (Lussier, 2007; Gnisci, Cipollari, 2012), ovvero che consideri la tradizione italiana come appartenente a una rete culturale ampia e in continua evoluzione.
L'educazione letteraria nella classe plurilingue-pluriculturale attraverso la letteratura della migrazione in italiano: una ricerca-opzione per l'educazione interculturale.
2013
Abstract
La presente ricerca nasce da interessi professionali e scientifici radicati nella prassi dell'insegnamento dell'italiano nella scuola secondaria di I grado. In considerazione del mutamento sociale che, negli ultimi decenni, ha reso il pubblico scolastico sempre pi๠plurale dal punto di vista linguistico e culturale e del fatto che l'italiano costituisce da tempo per molti apprendenti una lingua seconda, tenendo altresଠconto della cultura della scuola italiana nella quale l'educazione letteraria ha un significativo radicamento, nell'ambito di questo studio si ਠdefinito un approccio al testo letterario mirante all'ibridazione delle metodologie didattiche nate dagli studi di matrice letteraria con concetti, strategie, approcci sviluppati nell'ambito della didattica delle lingue e culture straniere. Il percorso didattico qui definito, fondato sulla 'letteratura della migrazione' in italiano, va dunque a delineare un approccio al testo letterario che mutua e reinterpreta concetti e nozioni teoriche definiti in particolare nell'ambito delle teorie relative alla competenza comunicativa interculturale (Byram, 1997 e Lussier, 2007) e, attraverso la sollecitazione della riflessione e del decentramento (Bredella, 2000), ha come finalità globale lo sviluppo di una visione dinamica e non stereotipata dei soggetti che vivono la mobilità e la migrazione nonchà© delle questioni connesse all'integrazione e all'apprendimento linguistico nel paese di accoglienza, nella prospettiva di un'educazione che risponda alle esigenze di convivenza con la pluralità linguistica e culturale che caratterizzano i contesti sociali ed educativi contemporanei, a livello tanto locale quanto nazionale, europeo, globale. Attraverso una metodologia di ricerca-azione e per mezzo di strumenti e metodi di raccolta e analisi dei dati propri delle scienze sociali e delle scienze dell'educazione, ci si ਠproposti dunque una duplice finalità : da un lato, la sperimentazione, in due terreni d'indagine, di un percorso didattico fondato su testi della †˜letteratura della migrazione', dall'altro, l'utilizzo dei dati raccolti in itinere per cogliere gli esiti delle attività svolte in relazione alle rappresentazioni degli apprendenti sulle lingue e le culture e i soggetti e i gruppi sociali portatori di †˜diversità ' linguistica e culturale. Le domande d'indagine che hanno guidato il presente lavoro sono le seguenti: 1. Quali rappresentazioni sulle lingue e l'apprendimento linguistico nella mobilità e la migrazione emergono dai testi creativi redatti dagli alunni? E' possibile rintracciare in scritti successivi un'evoluzione di tali rappresentazioni? 2. Quali tra le attività realizzate hanno contribuito maggiormente a rendere pi๠articolate le rappresentazioni e le riflessioni sugli incontri e le relazioni sociali tra soggetti dalle appartenenze linguistiche e culturali plurali? Dagli esiti della ricerca empirica, ਠemersa da un lato una complessificazione delle rappresentazioni degli apprendenti sulla mobilità , la migrazione, i processi di integrazione, dall'altro la proficuità di attività miranti allo sviluppo di una 'sensibilità culturale' (Lussier, 2007), al decentramento e alla valorizzazione delle lingue-culture occultate in quanto minoritarie. Appare pertanto plausibile concludere che i processi di sintonizzazione affettiva innescati dalle attività svolte a partire dai testi letterari abbiano contribuito allo sviluppo di atteggiamenti empatici verso i personaggi dei racconti e con essi anche un incremento del grado di implicazione degli apprendenti in relazione alle lingue e all'apprendimento linguistico nella mobilità e nella migrazione. A seguito del confronto con i dati di terreno, ਠstato dunque possibile ridefinire e precisare i criteri precedentemente ipotizzati per la selezione dei testi letterari e sono stati evidenziati i punti di forza e di debolezza dello studio svolto, sia in relazione alla metodologia della ricerca che di quella didattica. Infine, si ਠavanzata la proposta di un percorso di formazione per gli insegnanti di italiano che preveda aperture verso una pluralità di discipline, quali le scienze del linguaggio (sociolinguistica, psicolinguistica, linguistica acquisizionale etc.) e le scienze antropo-sociali (etnografia, antropologia culturale, antropologia dell'educazione, sociologia delle migrazioni, sociologia dell'educazione, psicologia sociale etc.). Infatti, ciಠche appare non pi๠procrastinabile ਠl'apertura ad un'interdisciplinarità negli approcci didattici che apra le porte ad un pluriculturalismo diffuso e consideri l'appartenenza della 'nostra' cultura e della 'nostra' letteratura a un sistema pi๠vasto, non pi๠o almeno non solo italo- o eurocentrico, ma transculturale (Lussier, 2007; Gnisci, Cipollari, 2012), ovvero che consideri la tradizione italiana come appartenente a una rete culturale ampia e in continua evoluzione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/338154
URN:NBN:IT:BNCF-338154