Il triennio di dottorato di ricerca (2009-2011) si ਠposto a cavallo tra la fine della fase di proposta ed attuazione delle aree di particolare interesse ambientale e naturale (2009) e la prima fase di valutazione degli effetti ottenuti (2010). Per tal motivo l'indagine sperimentale proposta ha tentato di identificare gli strumenti pi๠idonei a produrre risultati di monitoraggio utili alla: 1) Identificazione della biodiversità animale presente. a) Valutazione della presenza/assenza delle specie animali segnalate dal progetto BIOITALY nell'anno 2000 all'interno del SIC †œCamposauro†� (Codice Sito Natura 2000: IT 8020007). b) Valutazione della fauna raccolta da due CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici). 2) Valutazione dello stato di salute della biodiversità . a) Analisi delle cause che hanno messo in una condizione di difficoltà la fauna selvatica e le ragioni del loro ricovero presso i CRAS. 3) Attualizzazione dell'influenza antropica sugli ambienti e sugli habitat. a) Descrizione di un modello di espansione urbana: †œla Provincia di Napoli†�. 4) Analisi della compatibilità tra sviluppo socio-economico e conservazione della natura. a) Descrizione di una operazione di controllo di una popolazione selvatica considerata dannosa nei confronti di un'attività produttiva. Per il conseguimento dell'obiettivo si ਠipotizzato quindi, di organizzare uno schema di raccolta dati a partire da una struttura operante sul territorio, in grado di ricevere informazioni pluridirezionali fornite da differenti attori come un Centro di Recupero Animali Selvatici. Al fine di rendere quanto pi๠ampie le fonti di informazione, dopo aver identificato quale centro di coordinamento il CRAS di Oristano (Sardegna), si ਠcostituita il network italiano per il controllo dello stato di salute della biodiversità includendo le strutture citate nei Materiali e metodi all'interno del progetto WildTech del 7th FP (2010-2013).
CONTROLLO E MONITORAGGIO DELLE POPOLAZIONI ANIMALI SELVATICHE IN ITALIA, ALLEVATE E NATURALI. IL RUOLO DEI CENTRI DI RECUPERO ANIMALI SELVATICI NELLA GESTIONE DEI BIOINDICATORI PER LA CONOSCENZA DELLO STATO DI SALUTE DEGLI HABITAT E DELLA FILIERA UOMO-ANIMALE-AMBIENTE
2011
Abstract
Il triennio di dottorato di ricerca (2009-2011) si ਠposto a cavallo tra la fine della fase di proposta ed attuazione delle aree di particolare interesse ambientale e naturale (2009) e la prima fase di valutazione degli effetti ottenuti (2010). Per tal motivo l'indagine sperimentale proposta ha tentato di identificare gli strumenti pi๠idonei a produrre risultati di monitoraggio utili alla: 1) Identificazione della biodiversità animale presente. a) Valutazione della presenza/assenza delle specie animali segnalate dal progetto BIOITALY nell'anno 2000 all'interno del SIC †œCamposauro†� (Codice Sito Natura 2000: IT 8020007). b) Valutazione della fauna raccolta da due CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici). 2) Valutazione dello stato di salute della biodiversità . a) Analisi delle cause che hanno messo in una condizione di difficoltà la fauna selvatica e le ragioni del loro ricovero presso i CRAS. 3) Attualizzazione dell'influenza antropica sugli ambienti e sugli habitat. a) Descrizione di un modello di espansione urbana: †œla Provincia di Napoli†�. 4) Analisi della compatibilità tra sviluppo socio-economico e conservazione della natura. a) Descrizione di una operazione di controllo di una popolazione selvatica considerata dannosa nei confronti di un'attività produttiva. Per il conseguimento dell'obiettivo si ਠipotizzato quindi, di organizzare uno schema di raccolta dati a partire da una struttura operante sul territorio, in grado di ricevere informazioni pluridirezionali fornite da differenti attori come un Centro di Recupero Animali Selvatici. Al fine di rendere quanto pi๠ampie le fonti di informazione, dopo aver identificato quale centro di coordinamento il CRAS di Oristano (Sardegna), si ਠcostituita il network italiano per il controllo dello stato di salute della biodiversità includendo le strutture citate nei Materiali e metodi all'interno del progetto WildTech del 7th FP (2010-2013).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/338275
URN:NBN:IT:BNCF-338275