Il grasso intraddominale e sottocutaneo addominale correla pi๠strettamente del grasso totale, espresso con l'Indice di massa corporea, con le complicanze metaboliche dell'obesità  come l'insulino-resistenza, il diabete mellito, l'ipertensione arteriosa, la dislipidemia ed in ultima analisi con il rischio cardiovascolare globale. L'infiammazione subclinica rappresenta un possibile legame tra obesità , diabete mellito tipo 2 e rischio cardiovascolare. La genesi di queste condizioni ਠprettamente multifattoriale; sia fattori legati allo stile di vita, quali cattive abitudini alimentari e riduzione dell'attività  fisica, sia il background genetico hanno un ruolo determinante nell' influenzare la suscettibilità  a queste malattie complesse. Attualmente non ਠancora chiaro, per quanto riguarda l' infiammazione subclinica, il ruolo della adiposità  addominale indipendentemente dalla adiposità  generale sui valori di CRP, il principale marcatore di infiammazione subclinica. Inoltre, anche se ਠnoto che il 50% dei valori di CRP sono geneticamente determinati, pochi studi sono stati condotti per valutare l'associazione della CRP con polimorfismi di geni candidati alla regolazione dell'infiammazione. Sono invece molto numerosi gli studi che valutano l'associazione di determinati polimorfismi, in particolare il polimorfismo Pro12Ala di PPAR?2, con l'obesità  e le complicanze del diabete; tuttavia sono rari gli studi che valutano queste associazioni alla luce delle interazioni con i fattori ambientali e con altri geni. I lavori prodotti durante questo triennio di dottorato hanno dimostrato che il polimorfismo Pro12Ala di PPARg2, in soggetti con diabete tipo 2, ਠassociato ad una riduzione dell'escrezione urinaria di albumina ed ad una funzione renale complessivamente migliore rispetto ai non portatori della mutazione, indipendentemente dai principali fattori confondenti analizzati. La funzione protettiva sulla microalbuminuria ਠstata altresଠconfermata in una metanalisi effettuata su 6564 pazienti. La combinazione dei genotipi ProPro di PPARg2 e di CT-TT di UCP3 ਠin grado di individuare soggetti che, a parità  di dieta abituale, hanno un minore indice di massa corporea. L' adiposità  addominale ਠassociata ad una maggiore infiammazione subclinica, indipendentemente dall'indice di massa corporea e questo puಠessere uno dei meccanismi che spiegano l'eccesso di rischio cardiovascolare associato all'adiposità  addominale aldilà  dei fattori di rischio tradizionali. Abbiamo, infine, per la prima volta, dimostrato l'associazione, significativa ed indipendente dai principali fattori ambientali, tra la CRP e il polimorfismo GG di UCP2 , gene fortemente canditato ad avere un ruolo nella infiammazione subclinica.

Interazione tra fattori ambientali e genetici nel determinismo di fenotipi clinici complessi come diabete mellito tipo 2 e complicanze, obesità  e infiammazione subclinica

2011

Abstract

Il grasso intraddominale e sottocutaneo addominale correla pi๠strettamente del grasso totale, espresso con l'Indice di massa corporea, con le complicanze metaboliche dell'obesità  come l'insulino-resistenza, il diabete mellito, l'ipertensione arteriosa, la dislipidemia ed in ultima analisi con il rischio cardiovascolare globale. L'infiammazione subclinica rappresenta un possibile legame tra obesità , diabete mellito tipo 2 e rischio cardiovascolare. La genesi di queste condizioni ਠprettamente multifattoriale; sia fattori legati allo stile di vita, quali cattive abitudini alimentari e riduzione dell'attività  fisica, sia il background genetico hanno un ruolo determinante nell' influenzare la suscettibilità  a queste malattie complesse. Attualmente non ਠancora chiaro, per quanto riguarda l' infiammazione subclinica, il ruolo della adiposità  addominale indipendentemente dalla adiposità  generale sui valori di CRP, il principale marcatore di infiammazione subclinica. Inoltre, anche se ਠnoto che il 50% dei valori di CRP sono geneticamente determinati, pochi studi sono stati condotti per valutare l'associazione della CRP con polimorfismi di geni candidati alla regolazione dell'infiammazione. Sono invece molto numerosi gli studi che valutano l'associazione di determinati polimorfismi, in particolare il polimorfismo Pro12Ala di PPAR?2, con l'obesità  e le complicanze del diabete; tuttavia sono rari gli studi che valutano queste associazioni alla luce delle interazioni con i fattori ambientali e con altri geni. I lavori prodotti durante questo triennio di dottorato hanno dimostrato che il polimorfismo Pro12Ala di PPARg2, in soggetti con diabete tipo 2, ਠassociato ad una riduzione dell'escrezione urinaria di albumina ed ad una funzione renale complessivamente migliore rispetto ai non portatori della mutazione, indipendentemente dai principali fattori confondenti analizzati. La funzione protettiva sulla microalbuminuria ਠstata altresଠconfermata in una metanalisi effettuata su 6564 pazienti. La combinazione dei genotipi ProPro di PPARg2 e di CT-TT di UCP3 ਠin grado di individuare soggetti che, a parità  di dieta abituale, hanno un minore indice di massa corporea. L' adiposità  addominale ਠassociata ad una maggiore infiammazione subclinica, indipendentemente dall'indice di massa corporea e questo puಠessere uno dei meccanismi che spiegano l'eccesso di rischio cardiovascolare associato all'adiposità  addominale aldilà  dei fattori di rischio tradizionali. Abbiamo, infine, per la prima volta, dimostrato l'associazione, significativa ed indipendente dai principali fattori ambientali, tra la CRP e il polimorfismo GG di UCP2 , gene fortemente canditato ad avere un ruolo nella infiammazione subclinica.
2011
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