Studi recenti hanno evidenziato in soggetti insulinoresistenti la presenza di alterazioni a livello dei mitocondri, quali una riduzione del loro numero e delle loro dimensioni, nonchà© una riduzione dell'attività degli enzimi ossidativi. Pertanto, ਠstato ipotizzato che la disfunzione mitocondriale costituisca un difetto primario, geneticamente determinato che, attraverso l'eccessivo accumulo di trigliceridi, conduce all'insulinoresistenza. Tuttavia, vi sono evidenze in letteratura che l'attività mitocondriale puಠessere influenzata anche da fattori ambientali e, in particolare, da fattori nutrizionali. Data la stretta relazione esistente tra la funzione mitocondriale e la sensibilità insulinica, ਠpossibile che i grassi alimentari influenzino la sensibilità insulinica attraverso la loro capacità di modulare i processi ossidativi mitocondriali. In questo contesto di conoscenze si inquadra la mia ricerca che avuto l'obiettivo di valutare l'impatto di differenti interventi nutrizionali sull'espressione dei geni ossidativi nel muscolo scheletrico nell'uomo. Il primo studio in acuto su volontari sani ha valutato l'effetto di pasti con diversa composizione in lipidi (grassi saturi, grassi monoinsaturi e pasto mediterraneo) sul profilo trascrizionale; il secondo studio a medio termine ਠstato condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 per valutare e confrontare gli effetti di diversi interventi nutrizionali (dieta relativamente ricca in carboidrati e fibre e a basso indice glicemico (Dieta Mediterranea) e di una ricca in acidi grassi monoinsaturi (Dieta ricca in MUFA/ povera in CHO) da sole ed in associazione con un programma di attività fisica sull'espressione genica. Il primo studio mi ha permesso di dimostrare che la dieta grassa ha un differente impatto sul profilo di transcrizione genica poichà© i grassi saturi, ma non i monoinsaturi, downregulano l'espressione dei geni coinvolti nel trasporto del glucosio e nell'ossidazione. Per quanto riguarda o studio nei pazienti diabetici dall'analisi emerge che i geni ossidativi, in particolare COX2, risentono della modulazione da parte dei nutrienti in misura maggiore rispetto ai geni della biogenesi, analogamente a quanto osservato nello studio in acuto. L'aumento della casistica consentirà di definire quale tipo di intervento nutrizionale ਠin grado di modulare favorevolmente l'espressione dei geni ossidativi e il contributo dell'attività fisica nel potenziare l'effetto dei nutrienti
Modulazione da parte dei nutrienti dell'espressione dei geni del metabolismo ossidativo nel muscolo scheletrico di soggetti sani e di pazienti con Diabete Mellito tipo 2
2011
Abstract
Studi recenti hanno evidenziato in soggetti insulinoresistenti la presenza di alterazioni a livello dei mitocondri, quali una riduzione del loro numero e delle loro dimensioni, nonchà© una riduzione dell'attività degli enzimi ossidativi. Pertanto, ਠstato ipotizzato che la disfunzione mitocondriale costituisca un difetto primario, geneticamente determinato che, attraverso l'eccessivo accumulo di trigliceridi, conduce all'insulinoresistenza. Tuttavia, vi sono evidenze in letteratura che l'attività mitocondriale puಠessere influenzata anche da fattori ambientali e, in particolare, da fattori nutrizionali. Data la stretta relazione esistente tra la funzione mitocondriale e la sensibilità insulinica, ਠpossibile che i grassi alimentari influenzino la sensibilità insulinica attraverso la loro capacità di modulare i processi ossidativi mitocondriali. In questo contesto di conoscenze si inquadra la mia ricerca che avuto l'obiettivo di valutare l'impatto di differenti interventi nutrizionali sull'espressione dei geni ossidativi nel muscolo scheletrico nell'uomo. Il primo studio in acuto su volontari sani ha valutato l'effetto di pasti con diversa composizione in lipidi (grassi saturi, grassi monoinsaturi e pasto mediterraneo) sul profilo trascrizionale; il secondo studio a medio termine ਠstato condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 per valutare e confrontare gli effetti di diversi interventi nutrizionali (dieta relativamente ricca in carboidrati e fibre e a basso indice glicemico (Dieta Mediterranea) e di una ricca in acidi grassi monoinsaturi (Dieta ricca in MUFA/ povera in CHO) da sole ed in associazione con un programma di attività fisica sull'espressione genica. Il primo studio mi ha permesso di dimostrare che la dieta grassa ha un differente impatto sul profilo di transcrizione genica poichà© i grassi saturi, ma non i monoinsaturi, downregulano l'espressione dei geni coinvolti nel trasporto del glucosio e nell'ossidazione. Per quanto riguarda o studio nei pazienti diabetici dall'analisi emerge che i geni ossidativi, in particolare COX2, risentono della modulazione da parte dei nutrienti in misura maggiore rispetto ai geni della biogenesi, analogamente a quanto osservato nello studio in acuto. L'aumento della casistica consentirà di definire quale tipo di intervento nutrizionale ਠin grado di modulare favorevolmente l'espressione dei geni ossidativi e il contributo dell'attività fisica nel potenziare l'effetto dei nutrienti| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/338609
URN:NBN:IT:BNCF-338609