La tesi tratta dell'epurazione avvenuta all'interno del mondo universitario italiano dopo la caduta del fascismo. In essa si analizzano sia le misure adottate dagli Alleati, attraverso il Governo Militare e la Commissione di Controllo che avevano istituito per amministrare i territori occupati, sia i procedimenti di epurazione diretti dagli organismi italiani, fino alle leggi del 1948-49 che consentirono il ritorno in cattedra a quasi tutti gli epurati. Infatti, nonostante la grande profusione di energie che aveva portato in un primo tempo all'allontanamento di 177 professori, ridotti poi a 50 dopo il benevolo esame dei giudici italiani, dal 1946 il governo De Gasperi si impegnಠa favorire il rientro in servizio di tutti gli epurati, secondo una precisa volontà politica di perdono e pacificazione. Non manca una disamina sulle reazioni interne alla casta accademica, che configurano nel complesso una chiusura nei confronti dell'epurazione, rivelando un marcato spirito di corpo. Alla fine del processo, escludendo i docenti deceduti nel frattempo, furono solamente 11 quelli che non tornarono pi๠in servizio. àˆ inoltre presente, in appendice alla tesi, una raccolta di schede relative ai casi di 197 professori di ruolo, in cui si ricostruisce individualmente l'iter dei procedimenti di epurazione.
«To make complete purification of the University»? La fallita epurazione dei professori universitari tra volontà politica e spirito corporativo (1943-1948)
2017
Abstract
La tesi tratta dell'epurazione avvenuta all'interno del mondo universitario italiano dopo la caduta del fascismo. In essa si analizzano sia le misure adottate dagli Alleati, attraverso il Governo Militare e la Commissione di Controllo che avevano istituito per amministrare i territori occupati, sia i procedimenti di epurazione diretti dagli organismi italiani, fino alle leggi del 1948-49 che consentirono il ritorno in cattedra a quasi tutti gli epurati. Infatti, nonostante la grande profusione di energie che aveva portato in un primo tempo all'allontanamento di 177 professori, ridotti poi a 50 dopo il benevolo esame dei giudici italiani, dal 1946 il governo De Gasperi si impegnಠa favorire il rientro in servizio di tutti gli epurati, secondo una precisa volontà politica di perdono e pacificazione. Non manca una disamina sulle reazioni interne alla casta accademica, che configurano nel complesso una chiusura nei confronti dell'epurazione, rivelando un marcato spirito di corpo. Alla fine del processo, escludendo i docenti deceduti nel frattempo, furono solamente 11 quelli che non tornarono pi๠in servizio. àˆ inoltre presente, in appendice alla tesi, una raccolta di schede relative ai casi di 197 professori di ruolo, in cui si ricostruisce individualmente l'iter dei procedimenti di epurazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/339304
URN:NBN:IT:BNCF-339304