IL RECETTORE GFR?1 NELL'ENCEFALO DI ZEBRAFISH ADULTO B. Facello Dip. strutture, funzioni e tecnologie biologiche, Facoltà  di Medicina Veterinaria, Università  di Napoli †œFederico II†�. Il GFR?1 ਠun recettore di membrana specifico per il glial cell line-derived neurotrophic factor (GDNF). Il GFR?1, legato alla membrana plasmatica attraverso una proteina glicofosfatidilinositolo-ancorante (GPI), modula l'attività  del GDNF direttamente o con l'ausilio di un recettore RET, comune a tutti i membri della famiglia del GDNF. Il GDNF ਠun potente fattore trofico che svolge, tra gli altri, un ruolo protettivo a carico delle popolazioni neuronali del SNC. Nei pesci, il SNC mostra una marcata capacità  rigenerativa per cui lo studio dell'espressione del recettore per un fattore neurotrofico potrebbe presentare interessanti risultati. La ricerca ਠstata condotta nello zebrafish (Danio rerio), una specie molto utilizzata per studi di genetica e dello sviluppo. In embrioni di zebrafish il gene che codifica per il recettore GFR?1 ਠstato sequenziato e ne ਠstata descritta l'espressione. Tuttavia, nell'animale adulto non ਠmai stata analizzata l'espressione del recettore GFR?1 nell'encefalo. Lo studio ਠstato condotto utilizzando metodiche di RT-PCR, ibridazione in situ su cervello in toto (ISH) e reazioni immunocitochimiche su sezioni microtomiche. Mediante RT-PCR, campioni di omogenato di cervello di zebrafish adulto sono risultati positivi alla amplificazione del c-DNA di GFR?1, eseguita con una coppia di primers che amplifica una regione di 304bp. Mediante ISH ਠstata evidenziata positività  al GFR?1 in: telencefalo: bulbi olfattori, area dorsale, area dorso-mediale, area ventro-laterale e area ventrale; diencefalo: zona periventricolare ventrale, dorsale e caudale, nucleo diffuso del lobo inferiore e nucleo pre-ottico parvocellulare; mesencefalo: tetto ottico; romboencefalo: cervelletto e midollo allungato (lobo del X e oliva inferiore). Mediante immunoistochimica ਠstata evidenziata positività  al GFR?1 in: telencefalo: bulbi olfattori (cellule dello strato esterno e dello strato interno), area dorsale, area dorso- laterale, area dorso-mediale e area ventro-laterale; diencefalo: nucleo preottico parvocellulare anteriore e posteriore, nucleo talamico anteriore, nucleo talamico ventro-laterale, nucleo soprachiasmatico, nucleo periventricolare tettale parte dorsale e ventrale, ipotalamo periventricolare zona dorsale e caudale; mesencefalo: nucleo diffuso del lobo inferiore; romboencefalo: cervelletto (cellule di Purkinje e loro dendriti) e midollo allungato (fibre del tratto cerebellare posteriore, neuroni nella formazione reticolare superiore e inferiore, nuclei del VII e del X nervo craniale. Dall'analisi dei quadri di distribuzione ottenuti nell'encefalo, il GFR?1 appare coinvolto nei circuiti neuronali della ricezione degli stimoli olfattivi, gustativi, nonchà© nelle funzioni premotorie e associative. Tali risultati indicano un'ampia espressione del GFR?1 nel cervello di zebrafish adulto.

Il recettore GFRalpha1 nell'encefalo di Zebrafish (Danio rerio) adulto

2009

Abstract

IL RECETTORE GFR?1 NELL'ENCEFALO DI ZEBRAFISH ADULTO B. Facello Dip. strutture, funzioni e tecnologie biologiche, Facoltà  di Medicina Veterinaria, Università  di Napoli †œFederico II†�. Il GFR?1 ਠun recettore di membrana specifico per il glial cell line-derived neurotrophic factor (GDNF). Il GFR?1, legato alla membrana plasmatica attraverso una proteina glicofosfatidilinositolo-ancorante (GPI), modula l'attività  del GDNF direttamente o con l'ausilio di un recettore RET, comune a tutti i membri della famiglia del GDNF. Il GDNF ਠun potente fattore trofico che svolge, tra gli altri, un ruolo protettivo a carico delle popolazioni neuronali del SNC. Nei pesci, il SNC mostra una marcata capacità  rigenerativa per cui lo studio dell'espressione del recettore per un fattore neurotrofico potrebbe presentare interessanti risultati. La ricerca ਠstata condotta nello zebrafish (Danio rerio), una specie molto utilizzata per studi di genetica e dello sviluppo. In embrioni di zebrafish il gene che codifica per il recettore GFR?1 ਠstato sequenziato e ne ਠstata descritta l'espressione. Tuttavia, nell'animale adulto non ਠmai stata analizzata l'espressione del recettore GFR?1 nell'encefalo. Lo studio ਠstato condotto utilizzando metodiche di RT-PCR, ibridazione in situ su cervello in toto (ISH) e reazioni immunocitochimiche su sezioni microtomiche. Mediante RT-PCR, campioni di omogenato di cervello di zebrafish adulto sono risultati positivi alla amplificazione del c-DNA di GFR?1, eseguita con una coppia di primers che amplifica una regione di 304bp. Mediante ISH ਠstata evidenziata positività  al GFR?1 in: telencefalo: bulbi olfattori, area dorsale, area dorso-mediale, area ventro-laterale e area ventrale; diencefalo: zona periventricolare ventrale, dorsale e caudale, nucleo diffuso del lobo inferiore e nucleo pre-ottico parvocellulare; mesencefalo: tetto ottico; romboencefalo: cervelletto e midollo allungato (lobo del X e oliva inferiore). Mediante immunoistochimica ਠstata evidenziata positività  al GFR?1 in: telencefalo: bulbi olfattori (cellule dello strato esterno e dello strato interno), area dorsale, area dorso- laterale, area dorso-mediale e area ventro-laterale; diencefalo: nucleo preottico parvocellulare anteriore e posteriore, nucleo talamico anteriore, nucleo talamico ventro-laterale, nucleo soprachiasmatico, nucleo periventricolare tettale parte dorsale e ventrale, ipotalamo periventricolare zona dorsale e caudale; mesencefalo: nucleo diffuso del lobo inferiore; romboencefalo: cervelletto (cellule di Purkinje e loro dendriti) e midollo allungato (fibre del tratto cerebellare posteriore, neuroni nella formazione reticolare superiore e inferiore, nuclei del VII e del X nervo craniale. Dall'analisi dei quadri di distribuzione ottenuti nell'encefalo, il GFR?1 appare coinvolto nei circuiti neuronali della ricezione degli stimoli olfattivi, gustativi, nonchà© nelle funzioni premotorie e associative. Tali risultati indicano un'ampia espressione del GFR?1 nel cervello di zebrafish adulto.
2009
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-339364