Tale studio esamina l'impatto dell'adozione degli IAS/IFRS sull'underpricing delle operazioni di IPO; quest'ultimo ਠla differenza positiva tra il prezzo di chiusura del primo giorno di quotazione e il prezzo d'offerta dell'azione emessa. Con l'adozione dei principi contabili internazionali, l'Unione Europea ha dato avvio alla sfida pi๠significativa, dal punto di vista contabile, degli ultimi decenni. Il presente lavoro, prendendo avvio da una disamina dei pi๠autorevoli studi in tema di underpricing, nasce con l'intento di analizzare gli effetti su tale fenomeno e, di conseguenza, sulla significatività  delle informazioni contabili, dell'adozione dei principi contabili internazionali. Analizzando un campione composto da tutte le imprese italiane quotatesi dal 2000 al 2013 si ਠvoluto, infatti, analizzare l'impatto di informazioni redatte secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS sull'underpricing delle IPO, indagando sugli effetti di tale adozione sulla qualità  e comparabilità  dei bilanci. Il risultato di tale analisi mostra che l'adozione dei principi contabili internazionali sembrerebbe aver lasciato inalterato il livello di underpricing. Cosଠcome ampiamente approfondito nel presente lavoro, la letteratura pi๠autorevole in tema di underpricing individua nelle asimmetrie informative tra i soggetti coinvolti nel processo di quotazione la causa principale di tale fenomeno. Ponendo a base tale spiegazione dell'undepricing, i risultati della presente analisi suggeriscono che l'adozione di un set di standards, quali i principi contabili internazionali, proposti quali standards dotati di maggior utilità  e contenuto informativo, potrebbe non aver generato significativi miglioramenti nella qualità  e comparabilità  in un paese quale l'Italia, caratterizzata da proprie peculiarità  in materia di tessuto imprenditoriale, struttura dei mercati finanziari, sistema legislativo, tradizioni contabili. Autorevoli studi affermano che l'adozione dei principi IAS/IFRS potrebbe non migliorare la qualità  e la comparabilità  dei bilanci a causa di altre variabili neutralizzanti gli effetti positivi ricondotti all'adozione di tali standards (Barth et al., 2008). In particolare, le variabili individuate sono: l'efficacia del sistema legale, le tradizioni contabili del Paese e la credibilità  della concreta ed effettiva adozione dei principi (Street e Gray, 2001; Cairns, 1999; Ball et al., 2003; Burgstahler et al., 2006). Tra le variabili individuate come possibili elementi di disturbo del prodursi degli effetti positivi ricondotti all'adozione dei principi contabili internazionali, ruolo principe à¨, appunto, attribuito all'enforcement, il cui livello ਠmisurato dal Rule of Law index costruito Kaufmann et al. (2007). Con attività  di enforcement, si fa riferimento al monitoraggio dell'aderenza delle informazioni contabili ai principi contabili interazionali e all'adozione di sanzioni appropriate nei casi di violazioni emerse in fase di revisione. Il Rule of Law Index, misurante, per l'appunto, il livello di enforcement, cattura la percezione degli agenti riguardo alla fiducia e al rispetto delle regole della società , e in particolare la tutela della proprietà , delle minoranze, dei contratti e il funzionamento della giustizia. Un'impresa viene classificata come appartenente in un paese di "strong enforcement" se l'indice Rule of Law ਠuguale o superiore alla mediana del campione. Con particolare riferimento all'Italia, essa presenta un Rule of Law Index di 0.53; tale indice risulta essere al di sotto della mediana del campione considerate da Kaufmann, lasciando intuire per il nostro paese un basso livello di credibilità  nell'applicazione dei principi contabili internazionali. Suh (2012) analizza gli effetti dell'adozione obbligatoria dei principi contabili internazionali sull'underpricing delle IPO considerando imprese localizzate in diversi Paesi. I risultati delle sue indagini mostrano che l'underpricing delle IPO ਠinferiore nei casi di imprese residenti in paesi caratterizzati da uno "strong enforcement" e, inoltre, esso tende a decrescere nei casi di imprese comparabili a quella oggetto di valutazione localizzate esse stesse in Paesi dallo "strong enforcement". Sulla base dei suddetti risultati, l'adozione dei principi contabili IFRS potrebbe non aver ridotto l'underpricing in quanto nel nostro Paese, essendo caratterizzato da un "weak enforcement", tali principi non sono stati adottati con sufficiente credibilità . I risultati del presente lavoro suggeriscono agli standards setters che la mera adozione di un nuovo complesso di principi, seppur sulla carta dotati di maggior potere informativo, non sembra avere risultati universalmente significativi sulla qualità  e comparabilità  dei bilanci. Ciಠcorrobora l'ipotesi che il cambiamento contabile deve necessariamente essere accompagnato con un ripensamento critico dei fattori che influenzano l'effettiva applicazione di Principi introdotti con lo scopo di migliorare, in termini di utilità  e ricchezza, le informazioni di natura contabile offerte agli stakeholder.

Gli effetti degli IAS/IFRS sull'underpricing delle IPO italiane: alcune evidenze empiriche

2015

Abstract

Tale studio esamina l'impatto dell'adozione degli IAS/IFRS sull'underpricing delle operazioni di IPO; quest'ultimo ਠla differenza positiva tra il prezzo di chiusura del primo giorno di quotazione e il prezzo d'offerta dell'azione emessa. Con l'adozione dei principi contabili internazionali, l'Unione Europea ha dato avvio alla sfida pi๠significativa, dal punto di vista contabile, degli ultimi decenni. Il presente lavoro, prendendo avvio da una disamina dei pi๠autorevoli studi in tema di underpricing, nasce con l'intento di analizzare gli effetti su tale fenomeno e, di conseguenza, sulla significatività  delle informazioni contabili, dell'adozione dei principi contabili internazionali. Analizzando un campione composto da tutte le imprese italiane quotatesi dal 2000 al 2013 si ਠvoluto, infatti, analizzare l'impatto di informazioni redatte secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS sull'underpricing delle IPO, indagando sugli effetti di tale adozione sulla qualità  e comparabilità  dei bilanci. Il risultato di tale analisi mostra che l'adozione dei principi contabili internazionali sembrerebbe aver lasciato inalterato il livello di underpricing. Cosଠcome ampiamente approfondito nel presente lavoro, la letteratura pi๠autorevole in tema di underpricing individua nelle asimmetrie informative tra i soggetti coinvolti nel processo di quotazione la causa principale di tale fenomeno. Ponendo a base tale spiegazione dell'undepricing, i risultati della presente analisi suggeriscono che l'adozione di un set di standards, quali i principi contabili internazionali, proposti quali standards dotati di maggior utilità  e contenuto informativo, potrebbe non aver generato significativi miglioramenti nella qualità  e comparabilità  in un paese quale l'Italia, caratterizzata da proprie peculiarità  in materia di tessuto imprenditoriale, struttura dei mercati finanziari, sistema legislativo, tradizioni contabili. Autorevoli studi affermano che l'adozione dei principi IAS/IFRS potrebbe non migliorare la qualità  e la comparabilità  dei bilanci a causa di altre variabili neutralizzanti gli effetti positivi ricondotti all'adozione di tali standards (Barth et al., 2008). In particolare, le variabili individuate sono: l'efficacia del sistema legale, le tradizioni contabili del Paese e la credibilità  della concreta ed effettiva adozione dei principi (Street e Gray, 2001; Cairns, 1999; Ball et al., 2003; Burgstahler et al., 2006). Tra le variabili individuate come possibili elementi di disturbo del prodursi degli effetti positivi ricondotti all'adozione dei principi contabili internazionali, ruolo principe à¨, appunto, attribuito all'enforcement, il cui livello ਠmisurato dal Rule of Law index costruito Kaufmann et al. (2007). Con attività  di enforcement, si fa riferimento al monitoraggio dell'aderenza delle informazioni contabili ai principi contabili interazionali e all'adozione di sanzioni appropriate nei casi di violazioni emerse in fase di revisione. Il Rule of Law Index, misurante, per l'appunto, il livello di enforcement, cattura la percezione degli agenti riguardo alla fiducia e al rispetto delle regole della società , e in particolare la tutela della proprietà , delle minoranze, dei contratti e il funzionamento della giustizia. Un'impresa viene classificata come appartenente in un paese di "strong enforcement" se l'indice Rule of Law ਠuguale o superiore alla mediana del campione. Con particolare riferimento all'Italia, essa presenta un Rule of Law Index di 0.53; tale indice risulta essere al di sotto della mediana del campione considerate da Kaufmann, lasciando intuire per il nostro paese un basso livello di credibilità  nell'applicazione dei principi contabili internazionali. Suh (2012) analizza gli effetti dell'adozione obbligatoria dei principi contabili internazionali sull'underpricing delle IPO considerando imprese localizzate in diversi Paesi. I risultati delle sue indagini mostrano che l'underpricing delle IPO ਠinferiore nei casi di imprese residenti in paesi caratterizzati da uno "strong enforcement" e, inoltre, esso tende a decrescere nei casi di imprese comparabili a quella oggetto di valutazione localizzate esse stesse in Paesi dallo "strong enforcement". Sulla base dei suddetti risultati, l'adozione dei principi contabili IFRS potrebbe non aver ridotto l'underpricing in quanto nel nostro Paese, essendo caratterizzato da un "weak enforcement", tali principi non sono stati adottati con sufficiente credibilità . I risultati del presente lavoro suggeriscono agli standards setters che la mera adozione di un nuovo complesso di principi, seppur sulla carta dotati di maggior potere informativo, non sembra avere risultati universalmente significativi sulla qualità  e comparabilità  dei bilanci. Ciಠcorrobora l'ipotesi che il cambiamento contabile deve necessariamente essere accompagnato con un ripensamento critico dei fattori che influenzano l'effettiva applicazione di Principi introdotti con lo scopo di migliorare, in termini di utilità  e ricchezza, le informazioni di natura contabile offerte agli stakeholder.
2015
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