La ricerca vuole inserirsi nello scenario della città contemporanea vista come una †˜foresta' in cui avventurarsi senza perdersi, ma affrontandone la complessità per svelarne i meccanismi e le ragioni. Una città che non ਠpi๠assimilabile ad un testo, come la città tradizionale con le sue stratificazioni, le sue memorie e le sue permanenze, ma ad un ipertesto, ossia ad una rete i cui †˜documenti' ne costituiscono i nodi. E tra le molteplici letture dell'ipertesto si vuole partire dalla lettura dei nodi, assimilati alle grandi †˜masse' dismesse disperse nel territorio, punti strategici che divengono in alcuni casi entità dinamiche, †˜centri', in grado di provocare continue variazioni nel contesto innescando in questo modo una rigenerazione del tessuto urbano. La ricerca affronta, dunque, una duplice questione: comprendere da un lato come individuare e, attraverso il progetto, trasformare queste grandi masse dismesse in centri strategici, ridando loro un senso e dall'altro ipotizzare, attraverso la progettazione di spazi aperti e percorsi, una interrelazione tra i diversi centri all'interno della rete. Ripercorrendo sinteticamente il dibattito relativo al fenomeno della dismissione e la conseguente questione della centralità , l'attenzione si focalizza su due scenari in particolare: Il Borough di Southwark a Londra e l'area orientale a Napoli. La rigenerazione della Bankside Power station a Londra nell'attuale Tate Modern diviene riferimento per portare avanti la sperimentazione sul complesso del gasometro a Napoli. Una riflessione sulle architettura sospese che, come nodi della rete, diventano le protagoniste del racconto di tesi attraverso un percorso che dalla scala architettonica si allarga alla scala urbana (scale che nel processo progettuale vanno tenute insieme contemporaneamente).
Misurare il contesto a partire da un centro. Moltiplicazione delle soglie tra interno ed esterno.
2010
Abstract
La ricerca vuole inserirsi nello scenario della città contemporanea vista come una †˜foresta' in cui avventurarsi senza perdersi, ma affrontandone la complessità per svelarne i meccanismi e le ragioni. Una città che non ਠpi๠assimilabile ad un testo, come la città tradizionale con le sue stratificazioni, le sue memorie e le sue permanenze, ma ad un ipertesto, ossia ad una rete i cui †˜documenti' ne costituiscono i nodi. E tra le molteplici letture dell'ipertesto si vuole partire dalla lettura dei nodi, assimilati alle grandi †˜masse' dismesse disperse nel territorio, punti strategici che divengono in alcuni casi entità dinamiche, †˜centri', in grado di provocare continue variazioni nel contesto innescando in questo modo una rigenerazione del tessuto urbano. La ricerca affronta, dunque, una duplice questione: comprendere da un lato come individuare e, attraverso il progetto, trasformare queste grandi masse dismesse in centri strategici, ridando loro un senso e dall'altro ipotizzare, attraverso la progettazione di spazi aperti e percorsi, una interrelazione tra i diversi centri all'interno della rete. Ripercorrendo sinteticamente il dibattito relativo al fenomeno della dismissione e la conseguente questione della centralità , l'attenzione si focalizza su due scenari in particolare: Il Borough di Southwark a Londra e l'area orientale a Napoli. La rigenerazione della Bankside Power station a Londra nell'attuale Tate Modern diviene riferimento per portare avanti la sperimentazione sul complesso del gasometro a Napoli. Una riflessione sulle architettura sospese che, come nodi della rete, diventano le protagoniste del racconto di tesi attraverso un percorso che dalla scala architettonica si allarga alla scala urbana (scale che nel processo progettuale vanno tenute insieme contemporaneamente).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/339519
URN:NBN:IT:BNCF-339519