La ricerca sperimenta una lettura dello spazio costiero tra Napoli e l'estrema punta dei Campi Flegrei attraverso il †˜rilevamento', nella descrizione dello stato di fatto, di una †˜figura' †˜misurata' in estensione ed elevazione: una successione di acropoli tra piane, archetipi grafici e icono-grafici della †œforma insediativa†� e della †œforma della terra†� di un luogo prossimo all'acqua. A partire dalla sintesi grafica e descrittiva del racconto di Le Corbusier di una passeggiata lungo la riviera in Bretagna la ricerca pone al centro il carattere di essenzialità  del rapporto compositivo estensione-elevazione, assunti a parametri di lettura della morfologia dei luoghi. Le differenze, messe a sistema nelle sequenze urbane scelte (da est verso ovest, da Napoli a Cuma lungo costa), non hanno la pretesa di ricomporre la globalità  di tutte le forme di insediamento, e di forma del disegno di suolo, ma di caratterizzare un tratto di costa specifico, posto nell'area occidentale di Napoli, in cui il gioco delle dualità , dei rimandi, ਠforma stessa del territorio e in cui ਠpossibile restituire ai segni il significante, al contiguo la successione, all'iterazione l'avvenimento unico che si ripete. I segmenti di costa dopo essere stati letti in maniera †˜isolata' rispetto al contesto, sono approfonditi, nel loro reciproco relazionarsi, in un determinato spazio e tempo attraverso l'uso di una grafia-ri-scrittura che prevede una sorta di ricorsività  delle †˜estensioni' e delle †˜elevazioni'. Si sperimenta quindi un processo che dalla prefigurazione di un rapporto compositivo (Le Corbusier), ha condotto alla individuazione di un'area (Napoli - Palaepoli tra la villa comunale e piazza municipio), e alla sperimentazione nell'iterazione del rivelamento della permanenza di alcuni caratteri dei materiali urbani. L'immagine piana-acropoli-piana, composta da una successione di tre parti differenti in estensione (profondità  rispetto alla linea di costa) e secondo l'andamento in elevazione (basso†"alto-basso), individua una composizione a 3 note distinte utile a fornire un'unità  di misura per la lettura di un'estensione di costa pi๠ampia. Una classificazione delle differenze (tra tre note che compongono unità ) che dà  visibilità  alla pluralità  con cui il paesaggio va inteso in senso figurale, riconoscibile nel disegno e in senso linguistico, metaforico. La sommatoria dei tanti segmenti porta, infine, ad un processo di †˜rettificazione'del profilo, come in un dispiegamento di una curva di cui ਠstata identificata l'unità  di misura, che non coincide col metro, ma con una figura-sequenza compositiva di una nota bassa, alta, bassa. Nella struttura in capitoli si riproduce la progressiva articolazione del tema di ricerca: cap 1) la †˜figura': il caso Napoli: Palepoli: la centralità  verticale tra due (diversi) orizzonti; l'eccezione-singolarità , nel rapporto con i diversi caratteri dell'estensione del piano orizzontale; cap 2) l'iterazione della figura: la costruzione di un †˜isolario' per i Campi Flegrei (Posillipo,Rione Terra, Baia,Cuma) cap 3) montaggio e comparazione: le variazioni dell'identità  del rapporto altura-piana documentano e raccontano analogie e differenze lungo la linea di costa.

Le piane e le "acropoli" lungo la costa da Palaepoli a Cuma. Estensione Elevazione nella costruzione dei paesaggi di costa

2009

Abstract

La ricerca sperimenta una lettura dello spazio costiero tra Napoli e l'estrema punta dei Campi Flegrei attraverso il †˜rilevamento', nella descrizione dello stato di fatto, di una †˜figura' †˜misurata' in estensione ed elevazione: una successione di acropoli tra piane, archetipi grafici e icono-grafici della †œforma insediativa†� e della †œforma della terra†� di un luogo prossimo all'acqua. A partire dalla sintesi grafica e descrittiva del racconto di Le Corbusier di una passeggiata lungo la riviera in Bretagna la ricerca pone al centro il carattere di essenzialità  del rapporto compositivo estensione-elevazione, assunti a parametri di lettura della morfologia dei luoghi. Le differenze, messe a sistema nelle sequenze urbane scelte (da est verso ovest, da Napoli a Cuma lungo costa), non hanno la pretesa di ricomporre la globalità  di tutte le forme di insediamento, e di forma del disegno di suolo, ma di caratterizzare un tratto di costa specifico, posto nell'area occidentale di Napoli, in cui il gioco delle dualità , dei rimandi, ਠforma stessa del territorio e in cui ਠpossibile restituire ai segni il significante, al contiguo la successione, all'iterazione l'avvenimento unico che si ripete. I segmenti di costa dopo essere stati letti in maniera †˜isolata' rispetto al contesto, sono approfonditi, nel loro reciproco relazionarsi, in un determinato spazio e tempo attraverso l'uso di una grafia-ri-scrittura che prevede una sorta di ricorsività  delle †˜estensioni' e delle †˜elevazioni'. Si sperimenta quindi un processo che dalla prefigurazione di un rapporto compositivo (Le Corbusier), ha condotto alla individuazione di un'area (Napoli - Palaepoli tra la villa comunale e piazza municipio), e alla sperimentazione nell'iterazione del rivelamento della permanenza di alcuni caratteri dei materiali urbani. L'immagine piana-acropoli-piana, composta da una successione di tre parti differenti in estensione (profondità  rispetto alla linea di costa) e secondo l'andamento in elevazione (basso†"alto-basso), individua una composizione a 3 note distinte utile a fornire un'unità  di misura per la lettura di un'estensione di costa pi๠ampia. Una classificazione delle differenze (tra tre note che compongono unità ) che dà  visibilità  alla pluralità  con cui il paesaggio va inteso in senso figurale, riconoscibile nel disegno e in senso linguistico, metaforico. La sommatoria dei tanti segmenti porta, infine, ad un processo di †˜rettificazione'del profilo, come in un dispiegamento di una curva di cui ਠstata identificata l'unità  di misura, che non coincide col metro, ma con una figura-sequenza compositiva di una nota bassa, alta, bassa. Nella struttura in capitoli si riproduce la progressiva articolazione del tema di ricerca: cap 1) la †˜figura': il caso Napoli: Palepoli: la centralità  verticale tra due (diversi) orizzonti; l'eccezione-singolarità , nel rapporto con i diversi caratteri dell'estensione del piano orizzontale; cap 2) l'iterazione della figura: la costruzione di un †˜isolario' per i Campi Flegrei (Posillipo,Rione Terra, Baia,Cuma) cap 3) montaggio e comparazione: le variazioni dell'identità  del rapporto altura-piana documentano e raccontano analogie e differenze lungo la linea di costa.
2009
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