Oggetto della ricerca proposta ਠl'analisi dei concetti di Persona e di Diritto attraverso uno dei suoi principali promotori, quali Jacques Maritain. La filosofia della persona e della comunità , pi๠comunemente chiamata personalismo, fa parte di un certo filone di pensiero che oggi ਠin corso di rivalutazione. La difficoltà  che incontra la sua emersione, anche a causa di un certo dibattito condotto squisitamente negli ambienti intellettuali, impone ancor pi๠l'esigenza di un rinnovato desiderio di rendere di pubblico dominio il discorso in modo tale da attrarre l'attenzione dei molti verso il recupero di una umanizzazione dei rapporti intra-cives e tra la società  civile e lo Stato. Il metodo d'analisi sarà  incentrato sulla nozione di persona studiata sia come idea regolativa sia come concetto-chiave della storia del pensiero occidentale che vive di una doppia eredità  formata dalla tradizione filosofica e teologica uscite dalla fede in un Dio rivelato, in modo da affrontare ciಠche di nuovo sta emergendo nell'esperienza socio-politica e culturale con l'ausilio di categorie e modi logici che non restino ancorati alle forme di pensiero che appaiono sempre pi๠inadeguate rispetto alle esigenze attuali di ridefinizione dei compiti dei poteri pubblici, di contro all'estendersi di processi di “delegittimazione” dello Stato che sembrano attribuire capacità  normativa direttamente a poteri per molti aspetti “privati” (si pensi, ad esempio, al fenomeno della “lex mercatoria”). L'indagine sarà  svolta seguendo due assi portanti nel discorso: l'uno, l'asse storico, partendo dall'accezione antica del termine persona, ripercorrendo le vicende della sua formazione fino ad arrivare alla sua ridefinizione alla luce del diritto naturale. Tale esigenza ਠancor pi๠urgente nell'epoca attuale in cui sia all'esterno dello Stato che al suo interno, il diritto positivo mostra chiaramente tutti i suoi limiti, poichà© tende a confinare la persona umana in uno spazio angusto, finendo per tradire quelle stesse finalità  che lo Stato costituzionale aveva posto: una struttura tale da garantire nella sua forma le libertà  fondamentali, ritenute patrimonio essenziale della persona umana, circoscrivendo e limitando, in conseguenza, il potere o comunque rendendo difficili gli abusi da parte di questo. L'altro, l'asse sistematico, si porrà  la questione del rapporto dell'uomo, nell'epoca contemporanea, con lo Stato a democrazia pluralista, dove per pluralismo non s'intenda relativismo etico o dei valori, ma ਠil pluralismo di idee, di credi, di tradizioni e di lingue, radice culturale del Vecchio continente ormai “smarrita”. Il Personalismo, quale filosofia autonoma, ma inequivocabilmente intrisa di valori cristiani, a Noi appare congeniale al recupero del rapporto tra la persona e il diritto nella consapevolezza maturata che la sopravvivenza dell'uomo del XXI secolo ਠlegata al ruolo ed alla centralità  che la civiltà  europea ha sempre assegnato alla persona umana. Questa centralità  la troviamo sia nell'idea cristiana dell'uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio, sia nel concetto della filosofia umanistica rinascimentale, sia nell'umanesimo illuminista (laico). La laicità  dello Stato e la religiosità  dell'uomo possono convivere proprio attorno all'idea del rispetto dei diritti umani e della centralità  della persona.

Persona e diritto nel pensiero di Jacques Maritain

2013

Abstract

Oggetto della ricerca proposta ਠl'analisi dei concetti di Persona e di Diritto attraverso uno dei suoi principali promotori, quali Jacques Maritain. La filosofia della persona e della comunità , pi๠comunemente chiamata personalismo, fa parte di un certo filone di pensiero che oggi ਠin corso di rivalutazione. La difficoltà  che incontra la sua emersione, anche a causa di un certo dibattito condotto squisitamente negli ambienti intellettuali, impone ancor pi๠l'esigenza di un rinnovato desiderio di rendere di pubblico dominio il discorso in modo tale da attrarre l'attenzione dei molti verso il recupero di una umanizzazione dei rapporti intra-cives e tra la società  civile e lo Stato. Il metodo d'analisi sarà  incentrato sulla nozione di persona studiata sia come idea regolativa sia come concetto-chiave della storia del pensiero occidentale che vive di una doppia eredità  formata dalla tradizione filosofica e teologica uscite dalla fede in un Dio rivelato, in modo da affrontare ciಠche di nuovo sta emergendo nell'esperienza socio-politica e culturale con l'ausilio di categorie e modi logici che non restino ancorati alle forme di pensiero che appaiono sempre pi๠inadeguate rispetto alle esigenze attuali di ridefinizione dei compiti dei poteri pubblici, di contro all'estendersi di processi di “delegittimazione” dello Stato che sembrano attribuire capacità  normativa direttamente a poteri per molti aspetti “privati” (si pensi, ad esempio, al fenomeno della “lex mercatoria”). L'indagine sarà  svolta seguendo due assi portanti nel discorso: l'uno, l'asse storico, partendo dall'accezione antica del termine persona, ripercorrendo le vicende della sua formazione fino ad arrivare alla sua ridefinizione alla luce del diritto naturale. Tale esigenza ਠancor pi๠urgente nell'epoca attuale in cui sia all'esterno dello Stato che al suo interno, il diritto positivo mostra chiaramente tutti i suoi limiti, poichà© tende a confinare la persona umana in uno spazio angusto, finendo per tradire quelle stesse finalità  che lo Stato costituzionale aveva posto: una struttura tale da garantire nella sua forma le libertà  fondamentali, ritenute patrimonio essenziale della persona umana, circoscrivendo e limitando, in conseguenza, il potere o comunque rendendo difficili gli abusi da parte di questo. L'altro, l'asse sistematico, si porrà  la questione del rapporto dell'uomo, nell'epoca contemporanea, con lo Stato a democrazia pluralista, dove per pluralismo non s'intenda relativismo etico o dei valori, ma ਠil pluralismo di idee, di credi, di tradizioni e di lingue, radice culturale del Vecchio continente ormai “smarrita”. Il Personalismo, quale filosofia autonoma, ma inequivocabilmente intrisa di valori cristiani, a Noi appare congeniale al recupero del rapporto tra la persona e il diritto nella consapevolezza maturata che la sopravvivenza dell'uomo del XXI secolo ਠlegata al ruolo ed alla centralità  che la civiltà  europea ha sempre assegnato alla persona umana. Questa centralità  la troviamo sia nell'idea cristiana dell'uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio, sia nel concetto della filosofia umanistica rinascimentale, sia nell'umanesimo illuminista (laico). La laicità  dello Stato e la religiosità  dell'uomo possono convivere proprio attorno all'idea del rispetto dei diritti umani e della centralità  della persona.
2013
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