Nel triennio 2010 †" 2013 ਠstata condotta una prova sperimentale in provincia di Napoli finalizzata alla valutazione degli effetti dell'ambiente colturale (pieno campo e serra), dell'epoca d'impianto (cinque epoche a partire dal 27 settembre con cadenza bisettimanale fino al 22 novembre) e del metodo di gestione (convenzionale e biologico) su: rapporto di simbiosi con il Rhizobium leguminosarum biovar viciae, variabili fisiologiche, produttive e qualitative della fava da baccelli freschi. In particolare, la ricerca ਠstata incentrata sullo studio delle dinamiche relative all'assorbimento dei nutrienti, alla crescita ed al comportamento produttivo delle piante di fava, nonchà© alla qualità dei semi ottenuti ed alle loro proprietà antiossidanti. Sugli apparati radicali delle piante allevate in pien'aria ਠstato rilevato un maggior numero sia di tubercoli radicali complessivi sia di quelli attivi, rispetto a quanto registrate per le piante gestite in serra; Gli assorbimenti dell'azoto e del fosforo da parte delle piante hanno assunto andamenti analoghi in serra ed in pieno campo. Inoltre, il contenuto di entrambi gli elementi ਠrisultato pi๠elevato nelle piante allevate con il metodo biologico rispetto a quelle gestite convenzionalmente. Le piante allevate in pieno campo hanno manifestato un maggior accumulo di sostanza secca nonchà© espansioni fogliare e radicale pi๠pronunciate in confronto a quelle gestite in ambiente protetto. La terza epoca di trapianto ਠrisultata la pi๠produttiva in ambiente protetto, mentre la quarta ha fornito la migliore prestazione in pieno campo. Le piante allevate in serra hanno fatto registrare un significativo anticipo di fruttificazione e maturazione dei baccelli, rispetto a quelle gestite in pieno campo, che ਠoscillato tra 10 e 3 giorni nel passaggio dalla prima all'ultima epoca di trapianto. Non sono state registrate differenze significative sia tra i due ambienti di coltivazione sia tra i due metodi colturali adottati per quel che riguarda il contenuto di proteine e di fibre dei semi. L'ambiente di pieno campo ha invece determinato un maggiore accumulo di polifenoli totali in confronto a quello protetto. Le proteine e le fibre sono stati influenzati dai valori termici registrati nell'ambiente di coltivazione, considerato che sono stati registrati i livelli maggiori in corrispondenza delle temperature pi๠alte.
Influenza dell'ambiente colturale e dell'epoca di trapianto su simbiosi, assorbimenti nutrizionali, crescita, produzione e qualità della fava (vicia faba L.mayor Hartz) da consumo fresco, in regime convenzionale e biologico, in Campania.
2015
Abstract
Nel triennio 2010 †" 2013 ਠstata condotta una prova sperimentale in provincia di Napoli finalizzata alla valutazione degli effetti dell'ambiente colturale (pieno campo e serra), dell'epoca d'impianto (cinque epoche a partire dal 27 settembre con cadenza bisettimanale fino al 22 novembre) e del metodo di gestione (convenzionale e biologico) su: rapporto di simbiosi con il Rhizobium leguminosarum biovar viciae, variabili fisiologiche, produttive e qualitative della fava da baccelli freschi. In particolare, la ricerca ਠstata incentrata sullo studio delle dinamiche relative all'assorbimento dei nutrienti, alla crescita ed al comportamento produttivo delle piante di fava, nonchà© alla qualità dei semi ottenuti ed alle loro proprietà antiossidanti. Sugli apparati radicali delle piante allevate in pien'aria ਠstato rilevato un maggior numero sia di tubercoli radicali complessivi sia di quelli attivi, rispetto a quanto registrate per le piante gestite in serra; Gli assorbimenti dell'azoto e del fosforo da parte delle piante hanno assunto andamenti analoghi in serra ed in pieno campo. Inoltre, il contenuto di entrambi gli elementi ਠrisultato pi๠elevato nelle piante allevate con il metodo biologico rispetto a quelle gestite convenzionalmente. Le piante allevate in pieno campo hanno manifestato un maggior accumulo di sostanza secca nonchà© espansioni fogliare e radicale pi๠pronunciate in confronto a quelle gestite in ambiente protetto. La terza epoca di trapianto ਠrisultata la pi๠produttiva in ambiente protetto, mentre la quarta ha fornito la migliore prestazione in pieno campo. Le piante allevate in serra hanno fatto registrare un significativo anticipo di fruttificazione e maturazione dei baccelli, rispetto a quelle gestite in pieno campo, che ਠoscillato tra 10 e 3 giorni nel passaggio dalla prima all'ultima epoca di trapianto. Non sono state registrate differenze significative sia tra i due ambienti di coltivazione sia tra i due metodi colturali adottati per quel che riguarda il contenuto di proteine e di fibre dei semi. L'ambiente di pieno campo ha invece determinato un maggiore accumulo di polifenoli totali in confronto a quello protetto. Le proteine e le fibre sono stati influenzati dai valori termici registrati nell'ambiente di coltivazione, considerato che sono stati registrati i livelli maggiori in corrispondenza delle temperature pi๠alte.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/340021
URN:NBN:IT:BNCF-340021