Il lavoro ਠbasato su solidi costrutti teorici indicati da Neff, quali comprensione di se stessi, non isolamento e consapevolezza del proprio vissuto doloroso: la self-compassion, in particolare, ਠconsiderata una innovativa strategia di regolazione emotiva, in cui i sentimenti dolorosi e angoscianti non sono evitati dal soggetto, ma sono invece detenuti con consapevolezza, secondo quanto proposto da Folkman e Moskowitz. La ricerca include due fasi, una quantitativa ed una esperienziale. Nella prima, due gruppi, uno di donne vittime di violenza di genere ed uno di controllo, sono valutate con una batteria di tests. Gli strumenti usati nella prima fase includono scale di misura della violenza sessuale, del benessere, del quadro psicopatologico e, naturalmente, della self-compassion; i risultati attesi prevedono che quest'ultima possa essere concettualizzata come una strategia di coping che promuove il positivo funzionamento soggettivo ed il benessere psicologico. La seconda fase della ricerca, cioਠquella esperienziale, prevede la realizzazione di un percorso di supporto psicologico costruito sulla tecnica TFC, ovvero la Terapia Focalizzata sulla Compassione. Il percorso, dal suggestivo nome di "Compassionevol-Mente", prevede un intervento terapeutico multimodale, legato ad approcci cognitivo-comportamentali, ma non solo, teso a permettere alla paziente di prendere distanza dal coinvolgimento e giungere ad una ristrutturazione cognitiva, aiutandola a sviluppare regolazione emotiva, autoefficacia personale e mindfullness. La partecipazione di centri anti violenza e associazioni contro la violenza di genere fornisce a questa ricerca un forte radicamento nella realtà sociale e culturale della Campania, legando in tal modo la realtà accademica al territorio, come sempre dovrebbe essere perchà© l'Università sia un vero attore della società civile.
Self-Compassion, Personal Well-Being ed Empowerment nelle donne vittime di maltrattamento
2015
Abstract
Il lavoro ਠbasato su solidi costrutti teorici indicati da Neff, quali comprensione di se stessi, non isolamento e consapevolezza del proprio vissuto doloroso: la self-compassion, in particolare, ਠconsiderata una innovativa strategia di regolazione emotiva, in cui i sentimenti dolorosi e angoscianti non sono evitati dal soggetto, ma sono invece detenuti con consapevolezza, secondo quanto proposto da Folkman e Moskowitz. La ricerca include due fasi, una quantitativa ed una esperienziale. Nella prima, due gruppi, uno di donne vittime di violenza di genere ed uno di controllo, sono valutate con una batteria di tests. Gli strumenti usati nella prima fase includono scale di misura della violenza sessuale, del benessere, del quadro psicopatologico e, naturalmente, della self-compassion; i risultati attesi prevedono che quest'ultima possa essere concettualizzata come una strategia di coping che promuove il positivo funzionamento soggettivo ed il benessere psicologico. La seconda fase della ricerca, cioਠquella esperienziale, prevede la realizzazione di un percorso di supporto psicologico costruito sulla tecnica TFC, ovvero la Terapia Focalizzata sulla Compassione. Il percorso, dal suggestivo nome di "Compassionevol-Mente", prevede un intervento terapeutico multimodale, legato ad approcci cognitivo-comportamentali, ma non solo, teso a permettere alla paziente di prendere distanza dal coinvolgimento e giungere ad una ristrutturazione cognitiva, aiutandola a sviluppare regolazione emotiva, autoefficacia personale e mindfullness. La partecipazione di centri anti violenza e associazioni contro la violenza di genere fornisce a questa ricerca un forte radicamento nella realtà sociale e culturale della Campania, legando in tal modo la realtà accademica al territorio, come sempre dovrebbe essere perchà© l'Università sia un vero attore della società civile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/340024
URN:NBN:IT:BNCF-340024