La ricerca mostra gli elementi di affinità  e contrasto fra la produzione scientifica di Lev Semenovi? Vygotskij e le riflessioni politiche di Antonio Gramsci. Partendo dal dibattito attuale delle scienze sociali sul valore ermeneutico e i limiti epistemologici della nozione di cultura, lo studio si struttura attraverso una ricostruzione delle relazioni del pensiero di Gramsci con la psicologia sociale, per passare quindi al valore intrinsecamente politico degli studi di Vygotskij e procedere infine a un confronto fra gli scritti dell'uno e dell'altro in merito ai concetti di coscienza, di cultura e di realizzazione dell'uomo nuovo socialista. Fa da sfondo allo studio l'attenzione sulla possibile funzione manipolatoria (emancipativa o assoggettante) del genere umano operato da alcune declinazioni specifiche delle scienze umane, riconducibile non solo ad un clima culturale che scandisce le radici disciplinari della psicologia, ma anche ad aspetti mai completamente sopiti, presenti nelle scienze dell'uomo in generale. Per quanto riguarda i rapporti di Gramsci con la psicologia, si ਠmostrata la conoscenza da parte di questi degli scritti psicologici di William James e della apertura al pragmatismo anglofono avvenuta durante la sua formazione universitaria. Tale influenza si riverbera negli scritti gramsciani sia come presupposto di conoscenza psicologica in chiave sociale, sia come visione antideterministica del comportamento umano. La stessa influenza pragmatista, in particolare quella del pensiero di James, ਠriscontrato anche in Vygotskij: ne emerge come primo risultato della ricerca una relazione fra i due pensatori che non sia di stretta derivazione marxista. Altri psicologi di cui si segnala rapidamente l'influenza negli scritti gramsciani sono Sigmund Freud e Charlotte Malachowski Bà¼hler Il profilo di Vygotskij ਠinvece tracciato mettendone in risalto la relazione con le vicende politiche della Rivoluzione d'Ottobre e della costruzione del primo stato socialista della storia. In questo ambito gli elementi biografici vengono intrecciati sia con la ricostruzione delle domande di fondo che sorreggono l'apparato teorico delle opere vygotskijane, sia con la delineazione dei problemi politici cui le sue ricerche tentano di dare risposte su basi scientifiche. Da un punto di vista storico la ricerca ha individuato nella primavera del 1925 l'unico momento storico in cui sia stato possibile un incontro dal vivo, a Mosca, dei due intellettuali. La scarsa conoscenza della vita di Gramsci a Mosca e la limitazione alle fonti anglofone e italiane della biografia di Vygotskij non permettono infatti di risolvere fino in fondo il dubbio di natura storica sul possibile contatto di persona fra i due. Resta da verificare, attraverso studi in archivi russi, l'eventuale conoscenza di Vygotskij da parte di Eugenia e Giulia Schucht, cognata e moglie di Gramsci, che, rispettivamente negli anni '20 e †˜30 vengono ricoverate nello stesso sanatorio di Vygotskij. Data l'insufficienza della documentazione storica a disposizione, le affinità  presenti nel pensiero dei due autori sono state giustificate attraverso un confronto fra gli scritti, svolto su tre concetti chiave nel pensiero di entrambi: la coscienza, la cultura, l'uomo nuovo. Il problema della coscienza ਠstato studiato sia come dispositivo fondamentale per l'azione politica in Gramsci, sia come vera questione da risolvere da parte della psicologia secondo Vygotskij, con particolare riferimento allo scritto La coscienza come problema della psicologica del comportamento del 1925. Tale testo, presente all'interno della raccolta di saggi curata dal direttore dell'Istituto di psicologia di Mosca Konstantin N. Kornilov Psichologija i marksizm, pubblicata proprio nell'anno in cui Gramsci torna a Mosca per alcuni mesi, potrebbe costituire il testo di Vygorskij che pi๠di ogni altro soddisfi i requisiti di compatibilità  storica con la possibile lettura da parte di Gramsci. In entrambi gli autori, comunque, emerge una concezione dinamica e sociale della coscienza che mantiene, anche nella dimensione collettiva, il compito di portare ad unità  e coerenza le molteplici e a volte frammentate visioni del mondo. Nello studio del concetto di cultura si ਠevidenziata la mancanza di chiara definizione dello stesso da parte di Vygotskij, aspetto questo che, tra l'altro, conduce agli scontri interni alla scuola storico-culturale. Sia in Gramsci che in Vygotskij, comunque, ਠriscontrabile una illuministica concezione della cultura di tipo cumulativo, che non sfocia mai perಠin una sua visione lineare di sviluppo o in aperto conferimento di maggiore valore ad alcune culture rispetto ad altre. In entrambi gli autori tuttavia si pone il problema della congruenza fra la cultura e il sistema politico e sociale in cambiamento, in particolare nella modernizzazione industriale e nell'instaurazione del socialismo. Il confronto dei testi, basato sulla comune declinazione degli autori della natura umana in chiave storico-culturale, ha fatto emergere alcuni significativi elementi di similitudine testuale (compatibili anche da un punto di vista storico) che mantengono aperta l'ipotesi della conoscenza di alcuni scritti di Vygotskij da parte di Gramsci. La comune lettura di Darwin, Marx, Engels e Lenin puಠtuttavia essere una spiegazione plausibile, anche se non pienamente appagante, per tali convergenze e affinità . Da ultimo, il progetto della realizzazione dell'uomo nuovo socialista, presente in entrambi gli intellettuali, apre un proficuo confronto fra due esperienze storiche solo in parte convergenti. In Russia, dopo la Rivoluzione, si lavora nel concreto per la realizzazione delle condizioni che avrebbero dovuto portare al dischiudersi dell'uomo nuovo. Mentre Vygotskij ਠimpegnato in prima persona in questo progetto, Gramsci puಠassaporarne solo parzialmente il clima innovativo nell'anno della sua permanenza a Mosca. L'uomo nuovo perಠਠlo sfondo prospettico di ogni sua riflessione sul ripensamento globale della società  e sull'individuazione delle catene culturali che impediscono l'emancipazione dei lavoratori.

Gramsci e Vygotskij: una politica per l'uomo, una psicologia per la politica.

2013

Abstract

La ricerca mostra gli elementi di affinità  e contrasto fra la produzione scientifica di Lev Semenovi? Vygotskij e le riflessioni politiche di Antonio Gramsci. Partendo dal dibattito attuale delle scienze sociali sul valore ermeneutico e i limiti epistemologici della nozione di cultura, lo studio si struttura attraverso una ricostruzione delle relazioni del pensiero di Gramsci con la psicologia sociale, per passare quindi al valore intrinsecamente politico degli studi di Vygotskij e procedere infine a un confronto fra gli scritti dell'uno e dell'altro in merito ai concetti di coscienza, di cultura e di realizzazione dell'uomo nuovo socialista. Fa da sfondo allo studio l'attenzione sulla possibile funzione manipolatoria (emancipativa o assoggettante) del genere umano operato da alcune declinazioni specifiche delle scienze umane, riconducibile non solo ad un clima culturale che scandisce le radici disciplinari della psicologia, ma anche ad aspetti mai completamente sopiti, presenti nelle scienze dell'uomo in generale. Per quanto riguarda i rapporti di Gramsci con la psicologia, si ਠmostrata la conoscenza da parte di questi degli scritti psicologici di William James e della apertura al pragmatismo anglofono avvenuta durante la sua formazione universitaria. Tale influenza si riverbera negli scritti gramsciani sia come presupposto di conoscenza psicologica in chiave sociale, sia come visione antideterministica del comportamento umano. La stessa influenza pragmatista, in particolare quella del pensiero di James, ਠriscontrato anche in Vygotskij: ne emerge come primo risultato della ricerca una relazione fra i due pensatori che non sia di stretta derivazione marxista. Altri psicologi di cui si segnala rapidamente l'influenza negli scritti gramsciani sono Sigmund Freud e Charlotte Malachowski Bà¼hler Il profilo di Vygotskij ਠinvece tracciato mettendone in risalto la relazione con le vicende politiche della Rivoluzione d'Ottobre e della costruzione del primo stato socialista della storia. In questo ambito gli elementi biografici vengono intrecciati sia con la ricostruzione delle domande di fondo che sorreggono l'apparato teorico delle opere vygotskijane, sia con la delineazione dei problemi politici cui le sue ricerche tentano di dare risposte su basi scientifiche. Da un punto di vista storico la ricerca ha individuato nella primavera del 1925 l'unico momento storico in cui sia stato possibile un incontro dal vivo, a Mosca, dei due intellettuali. La scarsa conoscenza della vita di Gramsci a Mosca e la limitazione alle fonti anglofone e italiane della biografia di Vygotskij non permettono infatti di risolvere fino in fondo il dubbio di natura storica sul possibile contatto di persona fra i due. Resta da verificare, attraverso studi in archivi russi, l'eventuale conoscenza di Vygotskij da parte di Eugenia e Giulia Schucht, cognata e moglie di Gramsci, che, rispettivamente negli anni '20 e †˜30 vengono ricoverate nello stesso sanatorio di Vygotskij. Data l'insufficienza della documentazione storica a disposizione, le affinità  presenti nel pensiero dei due autori sono state giustificate attraverso un confronto fra gli scritti, svolto su tre concetti chiave nel pensiero di entrambi: la coscienza, la cultura, l'uomo nuovo. Il problema della coscienza ਠstato studiato sia come dispositivo fondamentale per l'azione politica in Gramsci, sia come vera questione da risolvere da parte della psicologia secondo Vygotskij, con particolare riferimento allo scritto La coscienza come problema della psicologica del comportamento del 1925. Tale testo, presente all'interno della raccolta di saggi curata dal direttore dell'Istituto di psicologia di Mosca Konstantin N. Kornilov Psichologija i marksizm, pubblicata proprio nell'anno in cui Gramsci torna a Mosca per alcuni mesi, potrebbe costituire il testo di Vygorskij che pi๠di ogni altro soddisfi i requisiti di compatibilità  storica con la possibile lettura da parte di Gramsci. In entrambi gli autori, comunque, emerge una concezione dinamica e sociale della coscienza che mantiene, anche nella dimensione collettiva, il compito di portare ad unità  e coerenza le molteplici e a volte frammentate visioni del mondo. Nello studio del concetto di cultura si ਠevidenziata la mancanza di chiara definizione dello stesso da parte di Vygotskij, aspetto questo che, tra l'altro, conduce agli scontri interni alla scuola storico-culturale. Sia in Gramsci che in Vygotskij, comunque, ਠriscontrabile una illuministica concezione della cultura di tipo cumulativo, che non sfocia mai perಠin una sua visione lineare di sviluppo o in aperto conferimento di maggiore valore ad alcune culture rispetto ad altre. In entrambi gli autori tuttavia si pone il problema della congruenza fra la cultura e il sistema politico e sociale in cambiamento, in particolare nella modernizzazione industriale e nell'instaurazione del socialismo. Il confronto dei testi, basato sulla comune declinazione degli autori della natura umana in chiave storico-culturale, ha fatto emergere alcuni significativi elementi di similitudine testuale (compatibili anche da un punto di vista storico) che mantengono aperta l'ipotesi della conoscenza di alcuni scritti di Vygotskij da parte di Gramsci. La comune lettura di Darwin, Marx, Engels e Lenin puಠtuttavia essere una spiegazione plausibile, anche se non pienamente appagante, per tali convergenze e affinità . Da ultimo, il progetto della realizzazione dell'uomo nuovo socialista, presente in entrambi gli intellettuali, apre un proficuo confronto fra due esperienze storiche solo in parte convergenti. In Russia, dopo la Rivoluzione, si lavora nel concreto per la realizzazione delle condizioni che avrebbero dovuto portare al dischiudersi dell'uomo nuovo. Mentre Vygotskij ਠimpegnato in prima persona in questo progetto, Gramsci puಠassaporarne solo parzialmente il clima innovativo nell'anno della sua permanenza a Mosca. L'uomo nuovo perಠਠlo sfondo prospettico di ogni sua riflessione sul ripensamento globale della società  e sull'individuazione delle catene culturali che impediscono l'emancipazione dei lavoratori.
2013
it
Tesi di Dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/340089
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