La testimonianza ਠriconosciuta in epistemologia come una fonte fondamentale di conoscenza. Meno consenso c'ਠriguardo lo status epistemico delle credenze formate e intrattenute su base testimoniale: la questione ਠse la testimonianza fornisca di per sà© le ragioni per affidarvisi, o se tali ragioni siano riducibili alla giustificazione fornita da percezione, memoria e ragionamento. Il dibattito circa lo status epistemico delle credenze acquisite tramite testimonianza ha dato origine a due linee di pensiero contrapposte: il riduzionismo e l'anti-riduzionismo. Secondo gli antiriduzionisti, che si rifanno al pensiero di Thomas Reid, la testimonianza ਠuna fonte basica di giustificazione, alla pari di percezione, memoria e ragionamento. Ciಠsignifica che il soggetto che riceve testimonianza ਠgiustificato a crederne il contenuto in assenza di defeaters rilevanti. I riduzionisti, che fanno capo al lavoro di David Hume, sostengono al contrario che, oltre all'assenza di defeaters rilevanti, per poter credere giustificatamente il contenuto di una testimonianza il soggetto deve essere in possesso di ragioni positive non-testimoniali. Queste ragioni sono normalmente rintracciate in un'induzione che parte dalla memoria dell'osservazione di una generale conformità tra i fatti e le testimonianze, e conclude che un certo tipo di testimone, di circostanza, di contesto, o di contenuto veicolato sono fonti attendibili di informazioni. La critica principale che viene mossa contro l'antiriduzionismo ਠche sembra approvare la credulità e l'irresponsabilità epistemica . Mostrerಠal contrario che la conoscenza testimoniale non sia riducibile ad alcun tipo di inferenza e che la giustificazione che fornisce ਠin linea con un resoconto del processo che costituisce testimonianza in termini di norme e di committment. Sosterrಠuna tesi antiriduzionista basata su un resoconto affidabilista della giustificazione che si spiega nei termini dell'esercizio di abilità epistemiche acquisite entro un ambiente epistemico dove le stesse sono profondamente radicate. Un resoconto dell'asserzione nei termini delle norme da cui ਠregolata mostrerà che la credenza testimoniale ਠgiustificata in virt๠della conoscenza che ਠpresupposta dall'asserzione, che della testimonianza ਠla forma paradigmatica.
La testimonianza come fonte di conoscenza irriducibile
2011
Abstract
La testimonianza ਠriconosciuta in epistemologia come una fonte fondamentale di conoscenza. Meno consenso c'ਠriguardo lo status epistemico delle credenze formate e intrattenute su base testimoniale: la questione ਠse la testimonianza fornisca di per sà© le ragioni per affidarvisi, o se tali ragioni siano riducibili alla giustificazione fornita da percezione, memoria e ragionamento. Il dibattito circa lo status epistemico delle credenze acquisite tramite testimonianza ha dato origine a due linee di pensiero contrapposte: il riduzionismo e l'anti-riduzionismo. Secondo gli antiriduzionisti, che si rifanno al pensiero di Thomas Reid, la testimonianza ਠuna fonte basica di giustificazione, alla pari di percezione, memoria e ragionamento. Ciಠsignifica che il soggetto che riceve testimonianza ਠgiustificato a crederne il contenuto in assenza di defeaters rilevanti. I riduzionisti, che fanno capo al lavoro di David Hume, sostengono al contrario che, oltre all'assenza di defeaters rilevanti, per poter credere giustificatamente il contenuto di una testimonianza il soggetto deve essere in possesso di ragioni positive non-testimoniali. Queste ragioni sono normalmente rintracciate in un'induzione che parte dalla memoria dell'osservazione di una generale conformità tra i fatti e le testimonianze, e conclude che un certo tipo di testimone, di circostanza, di contesto, o di contenuto veicolato sono fonti attendibili di informazioni. La critica principale che viene mossa contro l'antiriduzionismo ਠche sembra approvare la credulità e l'irresponsabilità epistemica . Mostrerಠal contrario che la conoscenza testimoniale non sia riducibile ad alcun tipo di inferenza e che la giustificazione che fornisce ਠin linea con un resoconto del processo che costituisce testimonianza in termini di norme e di committment. Sosterrಠuna tesi antiriduzionista basata su un resoconto affidabilista della giustificazione che si spiega nei termini dell'esercizio di abilità epistemiche acquisite entro un ambiente epistemico dove le stesse sono profondamente radicate. Un resoconto dell'asserzione nei termini delle norme da cui ਠregolata mostrerà che la credenza testimoniale ਠgiustificata in virt๠della conoscenza che ਠpresupposta dall'asserzione, che della testimonianza ਠla forma paradigmatica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/340690
URN:NBN:IT:BNCF-340690