L'obiettivo del presente lavoro di tesi ਠfornire un approccio progettuale che permetta di realizzare Dipartimenti di Emergenza e Accettazione che siano in grado di rispondere al meglio sia alle problematiche legate al loro funzionamento ordinario, sia al loro ruolo nella gestione di eventi eccezionali. In primo luogo, sono state analizzate le criticità  dei Dipartimenti di Emergenza nelle condizioni ordinarie, legate soprattutto al problema del sovraffollamento e le soluzioni messe in campo a livello di territorio, di ospedale e di Dipartimento di Emergenza. In particolare, per quanto riguarda le soluzioni che ਠpossibile adottare all'interno del Dipartimento di Emergenza, sono stati analizzati i vari metodi di valutazione del paziente e come questi influenzano la progettazione. Per quanto riguarda le criticità  del Dipartimenti di Emergenza in condizioni eccezionali si ਠpartiti dallo studio dello scenario di riferimento e dalle politiche messe in campo a livello internazionale per rispondere ad eventi calamitosi. L'ultimo secolo ha visto l'aumento degli eventi calamitosi sia naturali sia tecnologici, e del numero di persone coinvolte. Questi eventi possono generare un maxi-afflusso di feriti, mettendo in crisi i sistemi di gestione delle emergenze, e a livello internazionale sono definiti †œMass Casualty Event†�. Per rispondere a questa particolare problematica, le soluzioni generalmente adottate prevedono lo spostamento dei pazienti già  presenti in ospedale o l'utilizzo di strutture alternative e/o provvisorie. Tali soluzioni creano un forte stress sia nei pazienti sia nel personale medico. Si ritiene, quindi, che una delle soluzioni, che merita di essere implementata, sia quella di dotare i Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA) di un'idonea capacità  di espansione, per far fronte a un eventuale maxi-afflusso di feriti. Per realizzare Dipartimenti di Emergenza che siano in grado di rispondere al meglio sia alle problematiche giornaliere che a quelle in condizioni eccezionali ਠstato sviluppato un approccio progettuale, che coniuga l'analisi del rischio e della vulnerabilità  legata alle condizioni eccezionali alla valutazione dell'effettiva domanda di servizio e del percorso assistenziale del paziente. Dallo studio effettuato ਠstata ravvisata, inoltre, la mancanza di indicazioni dimensionali che tengano conto non solo del normale andamento degli accessi, ma anche dell'extra-afflusso di feriti generato da un MCE. Alla luce di tale considerazione ਠstato elaborato uno strumento per il predimensionamento, capace di migliorare la resilienza dei Dipartimenti di Emergenza, tenendo conto di un eventuale maxi-afflusso. Ultima tappa di questo lavoro di tesi ਠstato il progetto di riqualificazione funzionale del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero San Giovanni Bosco.

I DIPARTIMENTI DI EMERGENZA E ACCETTAZIONE: CARATTERISTICHE TIPOLOGICO-FUNZIONALI E PROCESSI DI INNOVAZIONE

2011

Abstract

L'obiettivo del presente lavoro di tesi ਠfornire un approccio progettuale che permetta di realizzare Dipartimenti di Emergenza e Accettazione che siano in grado di rispondere al meglio sia alle problematiche legate al loro funzionamento ordinario, sia al loro ruolo nella gestione di eventi eccezionali. In primo luogo, sono state analizzate le criticità  dei Dipartimenti di Emergenza nelle condizioni ordinarie, legate soprattutto al problema del sovraffollamento e le soluzioni messe in campo a livello di territorio, di ospedale e di Dipartimento di Emergenza. In particolare, per quanto riguarda le soluzioni che ਠpossibile adottare all'interno del Dipartimento di Emergenza, sono stati analizzati i vari metodi di valutazione del paziente e come questi influenzano la progettazione. Per quanto riguarda le criticità  del Dipartimenti di Emergenza in condizioni eccezionali si ਠpartiti dallo studio dello scenario di riferimento e dalle politiche messe in campo a livello internazionale per rispondere ad eventi calamitosi. L'ultimo secolo ha visto l'aumento degli eventi calamitosi sia naturali sia tecnologici, e del numero di persone coinvolte. Questi eventi possono generare un maxi-afflusso di feriti, mettendo in crisi i sistemi di gestione delle emergenze, e a livello internazionale sono definiti †œMass Casualty Event†�. Per rispondere a questa particolare problematica, le soluzioni generalmente adottate prevedono lo spostamento dei pazienti già  presenti in ospedale o l'utilizzo di strutture alternative e/o provvisorie. Tali soluzioni creano un forte stress sia nei pazienti sia nel personale medico. Si ritiene, quindi, che una delle soluzioni, che merita di essere implementata, sia quella di dotare i Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA) di un'idonea capacità  di espansione, per far fronte a un eventuale maxi-afflusso di feriti. Per realizzare Dipartimenti di Emergenza che siano in grado di rispondere al meglio sia alle problematiche giornaliere che a quelle in condizioni eccezionali ਠstato sviluppato un approccio progettuale, che coniuga l'analisi del rischio e della vulnerabilità  legata alle condizioni eccezionali alla valutazione dell'effettiva domanda di servizio e del percorso assistenziale del paziente. Dallo studio effettuato ਠstata ravvisata, inoltre, la mancanza di indicazioni dimensionali che tengano conto non solo del normale andamento degli accessi, ma anche dell'extra-afflusso di feriti generato da un MCE. Alla luce di tale considerazione ਠstato elaborato uno strumento per il predimensionamento, capace di migliorare la resilienza dei Dipartimenti di Emergenza, tenendo conto di un eventuale maxi-afflusso. Ultima tappa di questo lavoro di tesi ਠstato il progetto di riqualificazione funzionale del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero San Giovanni Bosco.
2011
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