Altra dottrina allora si ਠrifatta alla figura - dell'esecutore testamentario perchà© si ha un ufficio di diritto privato che trova fonte nel testamento e il cui incarico si basa su fiducia. In realtà perಠc'e' solo un 'analogia descrittiva, infatti ai sensi dell'art. 703 , secondo comma c.c. l'esecutore puಠessere privato della funzione gestoria, che non ਠquindi elemento indefettibile dell'esecutore testamentario, inoltre salvo il caso in cui sia erede o legatario, l'esecutore non ਠproprietario dei beni e subisce quindi il concorrente potere di disposizione del beneficiario delle disposizioni testamentarie. Ciಠdetto, si ਠarrivati a concludere che la causa dell'attribuzione sia da rinvenire nel "trust" stesso, di talchà© il trustee non assumerà la qualifica nà© di erede nà© di legatario. Si tratta, infatti, di un'ipotesi simile alla fondazione testamentaria, e anche in tal caso il momento dispositivo trova la sua "ratio" nel momento istitutivo. Ciಠposto, ci si ਠvoluti interrogare sulla qualifica del beneficiario finale. Anche in tal caso si esclude la qualifica di erede, perchà© l'attribuzione ਠmediata, inoltre non c'ਠvis espansiva, nà© responsabilità per i debiti ereditari. Qui perಠnon c'ਠdelazione sospesa in favore beneficiario finale, i cui beni saranno sospesi agli esiti della gestione del trustee; ਠquindi una delazione a titolo particolare in favore del beneficiario, che sarà destinatario di un legato di comportamento negoziale che gli attribuisce il diritto a ottenere dal trustee il trasferimento dei beni residui in suo favore ( attraverso il cd.
DISPOSIZIONI VINCOLATE DI FONTE TESTAMENTARIA TRA AUTONOMIA DEL TESTATORE E TUTELA DEI LEGITTIMARI.
2015
Abstract
Altra dottrina allora si ਠrifatta alla figura - dell'esecutore testamentario perchà© si ha un ufficio di diritto privato che trova fonte nel testamento e il cui incarico si basa su fiducia. In realtà perಠc'e' solo un 'analogia descrittiva, infatti ai sensi dell'art. 703 , secondo comma c.c. l'esecutore puಠessere privato della funzione gestoria, che non ਠquindi elemento indefettibile dell'esecutore testamentario, inoltre salvo il caso in cui sia erede o legatario, l'esecutore non ਠproprietario dei beni e subisce quindi il concorrente potere di disposizione del beneficiario delle disposizioni testamentarie. Ciಠdetto, si ਠarrivati a concludere che la causa dell'attribuzione sia da rinvenire nel "trust" stesso, di talchà© il trustee non assumerà la qualifica nà© di erede nà© di legatario. Si tratta, infatti, di un'ipotesi simile alla fondazione testamentaria, e anche in tal caso il momento dispositivo trova la sua "ratio" nel momento istitutivo. Ciಠposto, ci si ਠvoluti interrogare sulla qualifica del beneficiario finale. Anche in tal caso si esclude la qualifica di erede, perchà© l'attribuzione ਠmediata, inoltre non c'ਠvis espansiva, nà© responsabilità per i debiti ereditari. Qui perಠnon c'ਠdelazione sospesa in favore beneficiario finale, i cui beni saranno sospesi agli esiti della gestione del trustee; ਠquindi una delazione a titolo particolare in favore del beneficiario, che sarà destinatario di un legato di comportamento negoziale che gli attribuisce il diritto a ottenere dal trustee il trasferimento dei beni residui in suo favore ( attraverso il cd.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/341103
URN:NBN:IT:BNCF-341103