Il tema dell'accertamento sintetico ha occupato, nei tempi recenti, campi sempre piàƒ¹ ampi nell'ambito della ricerca tributaria, sospinto dalla prassi, dalla dottrina, dalla giurisprudenza interna ed europea insieme. Un tema che si àƒ¨ imposto all'attenzione dell'interprete, peràƒ², non come "oggetto di studio" ma, piuttosto, come soggetto attivo di uno studio che si àƒ¨ reso tanto poliedrico quanto interessante. Il lavoro di tesi analizza, in seconda battuta,lo strumento del redditometro, a mezzo del quale l'accertamento sintetico prevalentemente si realizza. Tale analisi ha posto problematiche cosàƒ¬ ampie e discussioni cosàƒ¬ critiche, da non poter non sollevare la curiositàƒ di un giovane studioso. Piàƒ¹ in particolare, i primi profili critici ࢠanche grazie alla giurisprudenza locale ࢠsono stati mossi con riferimento al diritto alla riservatezza il quale, ad una piàƒ¹ attenta analisi, si muta tuttavia in qualsivoglia diritto di rango costituzionale ed europeo, diritti dei quali si àƒ¨ voluta verificare la tenuta rispetto all'esigenza del prelievo fiscale. In terza istanza,àƒ¨ stata compiuta un'indagine piuttosto approfondita in merito ai rapporti che effettivamente intercorrono tra l'ordinamento tributario e quello amministrativo. Piàƒ¹ in particolare, nel corso del lavoro, si àƒ¨ deciso di voler presentare, seppur in maniera sintetica, la disciplina del procedimento prima, e del provvedimento amministrativo poi. Alla luce di quanto finora illustrato, va da sàƒ© che il presente lavoro di tesi utilizza il redditometro e, piàƒ¹ in generale, l'accertamento sintetico ࢠche pure sono oggetto di considerazioni piuttosto approfondite - come uno spunto d'indagine, quasi come un pretesto per poter compiere, cosàƒ¬, piàƒ¹ ampie valutazioni. Sia con riferimento ai "non agevoli rapporti" tra procedimento amministrativo e procedimento tributario; sia con riferimento al regime dell'invaliditàƒ dell'atto amministrativo e dell'atto impositivo; sia con riferimento alle ricadute pratiche che la riforma del 2005, attuata con la legge n. 15 dell'11 febbraio, ha determinato in seno all'uno ed all'altro procedimento. Prima, infatti, si àƒ¨ tentata la ricostruzione della disciplina dell'accertamento sintetico e del redditometro, facendo cenno alla normativa previgente ed illustrando quella attuale. Alcuni profili ࢠcome quelli relativi alla natura delle presunzioni operanti ed al conseguente regime probatorio ࢠsono stati resi oggetto di considerazioni piàƒ¹ ampie, anche, e soprattutto, per le loro ricadute operative in tema di difesa del contribuente. Quanto, poi, alla questione dell'invaliditàƒ dell'atto impositivo ࢠletta alla luce della disciplina del provvedimento amministrativo ࢠsi àƒ¨ voluto principalmente dare conto dell'effettiva portata della norma dell'art. 21 octies della legge n. 241 del 7 agosto 1990, nella sua vigente formulazione, col fine di verificare le interessenze, anche applicative, della disciplina delle invaliditàƒ con il sistema posto dai principi generali dell'ordinamento in tema di legalitàƒ , e di imparzialitàƒ . Piàƒ¹ in particolare, si àƒ¨ voluto dedicare uno spazio quasi autonomo, ma sempre tenendo fermi i "legami" con le restanti parti della ricerca, al principio del contraddittorio, e segnatamente del contraddittorio endo-procedimentale. Tale principio, infatti, ha trovato ingresso nel novero dei diritti fondamentali grazie alla giurisprudenza di respiro europeo e, da ultimo, si àƒ¨ imposto quale principio portante del sistema, e requisito necessario delle procedure, finanche nelle pronunce di legittimitàƒ della nostra giurisprudenza. Con ricadute, anche pratiche, di non poco rilievo. Dunque, mentre l'Amministrazione Pubblica, e finanche Finanziaria, sta mutando la propria veste, per assumere i connotati di quella che oggi si definisce "amministrazione di risultato", il contribuente deve prepararsi a raccogliere la sfida, ad assumere un ruolo nuovo: deve esser pronto, in buona sostanza, a partecipare attivamente (collaborando e cooperando) al procedimento impositivo e, in particolare, alla fase dell'accertamento, in modo da far sàƒ¬ che possa essere finalmente attuata la giusta riscossione di un tributo che sia realmente giusto, finanche nella percezione che di esso ha la collettivitàƒ dei consociati - contribuenti. Discutere di compliance tributaria, oggi piàƒ¹ che mai, si impone non tanto come una scelta dettata da una certa sensibilitàƒ , o da un certo gusto giuridico, quanto ࢠpiuttosto ࢠcome un'imprescindibile necessitàƒ , quantomeno per chi voglia cogliere appieno l'autentica ed attuale fisionomia del diritto tributario.

LA LEGITTIMITA' DEL PROVVEDIMENTO IMPOSITIVO TRA DIRITTI FONDAMENTALI E LOGICA DI RISULTATO: RIFLESSIONI SULLA FONDATEZZA DELL'ACCERTAMENTO SINTETICO NELL'AMBITO DEI RAPPORTI CON L'ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO

2015

Abstract

Il tema dell'accertamento sintetico ha occupato, nei tempi recenti, campi sempre piàƒ¹ ampi nell'ambito della ricerca tributaria, sospinto dalla prassi, dalla dottrina, dalla giurisprudenza interna ed europea insieme. Un tema che si àƒ¨ imposto all'attenzione dell'interprete, peràƒ², non come "oggetto di studio" ma, piuttosto, come soggetto attivo di uno studio che si àƒ¨ reso tanto poliedrico quanto interessante. Il lavoro di tesi analizza, in seconda battuta,lo strumento del redditometro, a mezzo del quale l'accertamento sintetico prevalentemente si realizza. Tale analisi ha posto problematiche cosàƒ¬ ampie e discussioni cosàƒ¬ critiche, da non poter non sollevare la curiositàƒ di un giovane studioso. Piàƒ¹ in particolare, i primi profili critici ࢠanche grazie alla giurisprudenza locale ࢠsono stati mossi con riferimento al diritto alla riservatezza il quale, ad una piàƒ¹ attenta analisi, si muta tuttavia in qualsivoglia diritto di rango costituzionale ed europeo, diritti dei quali si àƒ¨ voluta verificare la tenuta rispetto all'esigenza del prelievo fiscale. In terza istanza,àƒ¨ stata compiuta un'indagine piuttosto approfondita in merito ai rapporti che effettivamente intercorrono tra l'ordinamento tributario e quello amministrativo. Piàƒ¹ in particolare, nel corso del lavoro, si àƒ¨ deciso di voler presentare, seppur in maniera sintetica, la disciplina del procedimento prima, e del provvedimento amministrativo poi. Alla luce di quanto finora illustrato, va da sàƒ© che il presente lavoro di tesi utilizza il redditometro e, piàƒ¹ in generale, l'accertamento sintetico ࢠche pure sono oggetto di considerazioni piuttosto approfondite - come uno spunto d'indagine, quasi come un pretesto per poter compiere, cosàƒ¬, piàƒ¹ ampie valutazioni. Sia con riferimento ai "non agevoli rapporti" tra procedimento amministrativo e procedimento tributario; sia con riferimento al regime dell'invaliditàƒ dell'atto amministrativo e dell'atto impositivo; sia con riferimento alle ricadute pratiche che la riforma del 2005, attuata con la legge n. 15 dell'11 febbraio, ha determinato in seno all'uno ed all'altro procedimento. Prima, infatti, si àƒ¨ tentata la ricostruzione della disciplina dell'accertamento sintetico e del redditometro, facendo cenno alla normativa previgente ed illustrando quella attuale. Alcuni profili ࢠcome quelli relativi alla natura delle presunzioni operanti ed al conseguente regime probatorio ࢠsono stati resi oggetto di considerazioni piàƒ¹ ampie, anche, e soprattutto, per le loro ricadute operative in tema di difesa del contribuente. Quanto, poi, alla questione dell'invaliditàƒ dell'atto impositivo ࢠletta alla luce della disciplina del provvedimento amministrativo ࢠsi àƒ¨ voluto principalmente dare conto dell'effettiva portata della norma dell'art. 21 octies della legge n. 241 del 7 agosto 1990, nella sua vigente formulazione, col fine di verificare le interessenze, anche applicative, della disciplina delle invaliditàƒ con il sistema posto dai principi generali dell'ordinamento in tema di legalitàƒ , e di imparzialitàƒ . Piàƒ¹ in particolare, si àƒ¨ voluto dedicare uno spazio quasi autonomo, ma sempre tenendo fermi i "legami" con le restanti parti della ricerca, al principio del contraddittorio, e segnatamente del contraddittorio endo-procedimentale. Tale principio, infatti, ha trovato ingresso nel novero dei diritti fondamentali grazie alla giurisprudenza di respiro europeo e, da ultimo, si àƒ¨ imposto quale principio portante del sistema, e requisito necessario delle procedure, finanche nelle pronunce di legittimitàƒ della nostra giurisprudenza. Con ricadute, anche pratiche, di non poco rilievo. Dunque, mentre l'Amministrazione Pubblica, e finanche Finanziaria, sta mutando la propria veste, per assumere i connotati di quella che oggi si definisce "amministrazione di risultato", il contribuente deve prepararsi a raccogliere la sfida, ad assumere un ruolo nuovo: deve esser pronto, in buona sostanza, a partecipare attivamente (collaborando e cooperando) al procedimento impositivo e, in particolare, alla fase dell'accertamento, in modo da far sàƒ¬ che possa essere finalmente attuata la giusta riscossione di un tributo che sia realmente giusto, finanche nella percezione che di esso ha la collettivitàƒ dei consociati - contribuenti. Discutere di compliance tributaria, oggi piàƒ¹ che mai, si impone non tanto come una scelta dettata da una certa sensibilitàƒ , o da un certo gusto giuridico, quanto ࢠpiuttosto ࢠcome un'imprescindibile necessitàƒ , quantomeno per chi voglia cogliere appieno l'autentica ed attuale fisionomia del diritto tributario.
2015
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Alfano.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 2.48 MB
Formato Adobe PDF
2.48 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/341300
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-341300