Nel vasto campo della smartness, fatto di tecnologie, ma anche di modelli sociali e culturali nuovi ed inediti, appare difficile individuare, almeno per l'ottica che si pone questa tesi, innanzitutto una definizione univoca e in qualche modo condivisa di "Smart City". Si tratta di una locuzione divenuta in questi ultimi anni particolarmente diffusa. Pi๠avanti si analizzeranno le definizioni pi๠aderenti ai fini di questa ricerca, ma preliminarmente si puಠrilevare che una delle prime e pi๠convincenti esplicitazioni del termine ਠquella che viene data dall'istituto Frost & Sullivan (http://www.frost.com/), che nel 2011 definisce le Smart Cities come un «ambiente urbano interconnesso con i cittadini che conducono uno stile di vita completamente digitalizzato». Sempre pi๠spesso le Smarter Cities vendono incluse all'interno del concetto pi๠vasto di Smarter Planet, un pianeta pi๠intelligente, tecnologico e interconnesso. In questo senso IBM (www.ibm.com) sostiene che l'intelligenza (artificiale) possa essere introdotta nei sistemi e nei processi che fanno già funzionare il mondo, all'interno di dispositivi che non potremmo pi๠considerare computer: auto, elettrodomestici, autostrade, reti elettriche, abiti, perfino sistemi integrati con la natura come l'agricoltura o le reti idriche. Le Smarter Cities di IBM sono caratterizzate dall'intelligenza applicata a diverse tematiche quali: mobilità , sostenibilità , territorio, istruzione, sicurezza urbana. Il percorso tracciato dalla IBM ha perಠuna genesi. L'immaginario smart city, come oggi lo si intende, ਠemerso con maggiore decisione nel bel mezzo della crisi finanziaria del 2008, quando l'allora CEO di IBM Sam Palmisano pronuncio il discorso "A smarter planet: The next leadership agenda". Con i mercati di tutto il mondo in crisi , egli sostenne che l'unico modo in cui le città potevano essere in grado di far fronte alla sfida globale era quello di essere "pi๠intelligenti", diventando pi๠sostenibili ed economicamente efficienti . IBM, ovviamente, non ਠpi๠sola in questa partita. Le pi๠grandi aziende del pianeta, come Siemens, Cisco, Microsoft, Oracle e molti altri, sono in lizza per la loro quota di mercato. Tutto questo mentre le istituzioni pubbliche (e in particolare quelle italiane) pare stiano ancora cercando di capire gli esatti benefici che si possono ottenere dal modello smart…
SMART PLANNING. Urban Planning for new urbansistem
2015
Abstract
Nel vasto campo della smartness, fatto di tecnologie, ma anche di modelli sociali e culturali nuovi ed inediti, appare difficile individuare, almeno per l'ottica che si pone questa tesi, innanzitutto una definizione univoca e in qualche modo condivisa di "Smart City". Si tratta di una locuzione divenuta in questi ultimi anni particolarmente diffusa. Pi๠avanti si analizzeranno le definizioni pi๠aderenti ai fini di questa ricerca, ma preliminarmente si puಠrilevare che una delle prime e pi๠convincenti esplicitazioni del termine ਠquella che viene data dall'istituto Frost & Sullivan (http://www.frost.com/), che nel 2011 definisce le Smart Cities come un «ambiente urbano interconnesso con i cittadini che conducono uno stile di vita completamente digitalizzato». Sempre pi๠spesso le Smarter Cities vendono incluse all'interno del concetto pi๠vasto di Smarter Planet, un pianeta pi๠intelligente, tecnologico e interconnesso. In questo senso IBM (www.ibm.com) sostiene che l'intelligenza (artificiale) possa essere introdotta nei sistemi e nei processi che fanno già funzionare il mondo, all'interno di dispositivi che non potremmo pi๠considerare computer: auto, elettrodomestici, autostrade, reti elettriche, abiti, perfino sistemi integrati con la natura come l'agricoltura o le reti idriche. Le Smarter Cities di IBM sono caratterizzate dall'intelligenza applicata a diverse tematiche quali: mobilità , sostenibilità , territorio, istruzione, sicurezza urbana. Il percorso tracciato dalla IBM ha perಠuna genesi. L'immaginario smart city, come oggi lo si intende, ਠemerso con maggiore decisione nel bel mezzo della crisi finanziaria del 2008, quando l'allora CEO di IBM Sam Palmisano pronuncio il discorso "A smarter planet: The next leadership agenda". Con i mercati di tutto il mondo in crisi , egli sostenne che l'unico modo in cui le città potevano essere in grado di far fronte alla sfida globale era quello di essere "pi๠intelligenti", diventando pi๠sostenibili ed economicamente efficienti . IBM, ovviamente, non ਠpi๠sola in questa partita. Le pi๠grandi aziende del pianeta, come Siemens, Cisco, Microsoft, Oracle e molti altri, sono in lizza per la loro quota di mercato. Tutto questo mentre le istituzioni pubbliche (e in particolare quelle italiane) pare stiano ancora cercando di capire gli esatti benefici che si possono ottenere dal modello smart…| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/341485
URN:NBN:IT:BNCF-341485