Le fratture e le lussazioni della colonna vertebrale sono delle lesioni piuttosto comuni e sono la principale causa di disturbi neurologici nel cane (Jeffery, 2010) e circa il 25% delle lesioni traumatiche della colonna vertebrale riguardano la regione lombare caudale e sacrale (Bali, 2009). La frattura/lussazione della settima vertebra lombare nel cane ਠuna lesione comune caratterizzata da una frattura obliqua o corta obliqua del corpo vertebrale di L7 con dislocazione cranio-ventrale del frammento caudale e del sacro (Harrington, 1998). L'obiettivo in caso di frattura di L7 ਠil riallineamento del canale vertebrale e la stabilizzazione del sito di frattura, per promuovere la guarigione dell'osso. Numerosi trattamenti chirurgici sono stati segnalati a riguardo ma si tratta quasi esclusivamente di tecniche di fissazione scheletrica interna. Gli obiettivi di questo studio sono: analizzare un campione composto da 20 soggetti, tutti appartenenti alla specie canina, con trauma lombosacrale, descrivendone gli aspetti clinici, diagnostici, terapeutici e prognostici; proporre una tecnica chirurgica modificata per il trattamento della frattura di L7 nel cane, valutandone vantaggi e svantaggi; riportare 3 casi di lussazione lombosacrale non associata a frattura. Sono state analizzate le cartelle cliniche (Gen. 2000 †" Mar. 2014) di tutti i pazienti con frattura di L7 o lussazione L7-S1. Il segnalamento, il tipo di trauma ed il tempo intercorso alla diagnosi, i rilievi all'esame neurologico e altre lesioni concomitanti, ed il tempo di recupero sono stati registrati. La diagnosi ਠstata confermata con l'esame radiografico e tutti i pazienti con frattura sono stati trattati con il chiodo transiliaco percutaneo, mentre quelli con lussazione con due tecniche differenti. La condizione neurologica di tutti i pazienti ਠmigliorata rapidamente con attenuazione del dolore immediatamente dopo la chirurgia. Il recupero funzionale ਠstato da buono (6/20) ad eccellente (12/20) nella maggior parte dei pazienti. I risultati di questo studio supportano l'impiego del chiodo transiliaco percutaneo per il trattamento della frattura di L7. La tecnica descritta ਠfacile da eseguire, garantisce maggiore rispetto per i tessuti molli e l'impianto ਠduttile, modificabile e facile da rimuovere. Per il trattamento della lussazione lombosacrale la fissazione scheletrica interna con chiodi e polimetilmetacrilato si ਠmostrata pi๠efficace, a fronte della diversità della lesione e la differente risposta relativamente la sua guarigione.
Fratture e lussazioni della colonna vertebrale lombosacrale nel cane
2015
Abstract
Le fratture e le lussazioni della colonna vertebrale sono delle lesioni piuttosto comuni e sono la principale causa di disturbi neurologici nel cane (Jeffery, 2010) e circa il 25% delle lesioni traumatiche della colonna vertebrale riguardano la regione lombare caudale e sacrale (Bali, 2009). La frattura/lussazione della settima vertebra lombare nel cane ਠuna lesione comune caratterizzata da una frattura obliqua o corta obliqua del corpo vertebrale di L7 con dislocazione cranio-ventrale del frammento caudale e del sacro (Harrington, 1998). L'obiettivo in caso di frattura di L7 ਠil riallineamento del canale vertebrale e la stabilizzazione del sito di frattura, per promuovere la guarigione dell'osso. Numerosi trattamenti chirurgici sono stati segnalati a riguardo ma si tratta quasi esclusivamente di tecniche di fissazione scheletrica interna. Gli obiettivi di questo studio sono: analizzare un campione composto da 20 soggetti, tutti appartenenti alla specie canina, con trauma lombosacrale, descrivendone gli aspetti clinici, diagnostici, terapeutici e prognostici; proporre una tecnica chirurgica modificata per il trattamento della frattura di L7 nel cane, valutandone vantaggi e svantaggi; riportare 3 casi di lussazione lombosacrale non associata a frattura. Sono state analizzate le cartelle cliniche (Gen. 2000 †" Mar. 2014) di tutti i pazienti con frattura di L7 o lussazione L7-S1. Il segnalamento, il tipo di trauma ed il tempo intercorso alla diagnosi, i rilievi all'esame neurologico e altre lesioni concomitanti, ed il tempo di recupero sono stati registrati. La diagnosi ਠstata confermata con l'esame radiografico e tutti i pazienti con frattura sono stati trattati con il chiodo transiliaco percutaneo, mentre quelli con lussazione con due tecniche differenti. La condizione neurologica di tutti i pazienti ਠmigliorata rapidamente con attenuazione del dolore immediatamente dopo la chirurgia. Il recupero funzionale ਠstato da buono (6/20) ad eccellente (12/20) nella maggior parte dei pazienti. I risultati di questo studio supportano l'impiego del chiodo transiliaco percutaneo per il trattamento della frattura di L7. La tecnica descritta ਠfacile da eseguire, garantisce maggiore rispetto per i tessuti molli e l'impianto ਠduttile, modificabile e facile da rimuovere. Per il trattamento della lussazione lombosacrale la fissazione scheletrica interna con chiodi e polimetilmetacrilato si ਠmostrata pi๠efficace, a fronte della diversità della lesione e la differente risposta relativamente la sua guarigione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/341490
URN:NBN:IT:BNCF-341490