L'Ipercolesterolemia familiare ਠuna patologia autosomica, codominante, prevalentemente causata da mutazioni del gene del recettore delle LDL (LDL-R). Lo scopo del nostro studio ਠstato valutare il ruolo dei valori di Col-LDL sul profilo di rischio cardiovascolare in una popolazione di pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare. Sono stati arruolati 66 pazienti (56,1% donne; età media 42± 14 anni), con le caratteristiche cliniche di FH (Simone Brome Register Criteria), in assenza di diabete mellito o altri disordini metabolici. Sono stati considerati i valori di Colesterolo totale, Col-LDL, Col-HDL e trigliceridi prima di iniziare la terapia dietetica o farmacologica. Tutti i 66 pazienti, affetti da ipercolesterolemia familiare, presentavano allo screening effettuato, mutazioni del gene del LDLR, identificando 22 differenti mutazioni in eterozigosi e 6 differenti mutazioni in doppia eterozigosi. Il sequenziamento diretto del promotore del gene LDLR rilevava una mutazione in omozigosi. L'attività funzionale residua del recettore delle LDL (LDLRa) ਠstata valutata in un sottogruppo di 41 pazienti, ed ਠrisultata inversamente correlata ai valori di Col-LDL (r =0.455) La mediana del Chol-LDL (303 mg/dl) ਠstata utilizzata come surrogato del LDLRa per analizzare il profilo cardiovascolare nell'intera popolazione di 66 pazienti. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad un EcocolorDoppler carotideo ed a un Ecocardiogramma trans toracico standard. La prevalenza di storia di eventi cardiovascolari era significativamente maggiore nel gruppo con Col-LDL pi๠alto confrontato con quello con Col-LDL pi๠basso indipendentemente dall'età (35,3% vs 12,5%) (p= 0,031). I pazienti con Col-LDLmaggiore del valore della mediana hanno presentato una pi๠elevata prevalenza di ispessimento medio-intimale, presenza di placche carotidee e grado di stenosi carotidee pi๠severo (>50%) indipendentemente dall'età , dal genere, dall'ipertensione arteriosa e dalle malattie cardiovascolari (p=0.002). L'analisi condotta nei due gruppi ha evidenziato inoltre, un'aumentata prevalenza di sclerosi della valvola aortica di grado moderato e severo in questi pazienti, indipendentemente dall'età , dal genere e dalla presenza di ipertensione arteriosa (p=0.048), ma questa associazione ਠrisultata ai limiti della significatività statistica quando corretta per eventi cardiovascolari (p=0.06). Questo studio ha identificato un sottogruppo tra i pazienti affetti da Ipercolesterolemia familiare ad alto rischio cardiovascolare, confermando il ruolo dei livelli di Col-LDL come marker diaterosclerosi diffusa e severa. Inoltre abbiamo osservato una forte associazione tra i livelli di Col-LDL e l'aterosclerosi carotidea, indipendentemente dai principali fattori di rischio. Ulteriori studi con un maggior numero di partecipanti dovrebbero essere condotti per valutare la relazione, il tipo di mutazione del LDLR, l'attività funzionale residua ed i parametri ecocardiografici, nei pazienti affetti da Ipercolesterolemia familiare eterozigote.
INFLUENZA DEI VALORI DI COLESTEROLO-LDL SULLA SCLEROSI VALVOLARE AORTICA ED ATEROSCLEROSI CAROTIDEA IN UNA POPOLAZIONE DI PAZIENTI CON IPERCOLESTEROLEMIA FAMILIARE E MUTAZIONI DEL GENE DEL RECETTORE DELLE LDL
2014
Abstract
L'Ipercolesterolemia familiare ਠuna patologia autosomica, codominante, prevalentemente causata da mutazioni del gene del recettore delle LDL (LDL-R). Lo scopo del nostro studio ਠstato valutare il ruolo dei valori di Col-LDL sul profilo di rischio cardiovascolare in una popolazione di pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare. Sono stati arruolati 66 pazienti (56,1% donne; età media 42± 14 anni), con le caratteristiche cliniche di FH (Simone Brome Register Criteria), in assenza di diabete mellito o altri disordini metabolici. Sono stati considerati i valori di Colesterolo totale, Col-LDL, Col-HDL e trigliceridi prima di iniziare la terapia dietetica o farmacologica. Tutti i 66 pazienti, affetti da ipercolesterolemia familiare, presentavano allo screening effettuato, mutazioni del gene del LDLR, identificando 22 differenti mutazioni in eterozigosi e 6 differenti mutazioni in doppia eterozigosi. Il sequenziamento diretto del promotore del gene LDLR rilevava una mutazione in omozigosi. L'attività funzionale residua del recettore delle LDL (LDLRa) ਠstata valutata in un sottogruppo di 41 pazienti, ed ਠrisultata inversamente correlata ai valori di Col-LDL (r =0.455) La mediana del Chol-LDL (303 mg/dl) ਠstata utilizzata come surrogato del LDLRa per analizzare il profilo cardiovascolare nell'intera popolazione di 66 pazienti. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad un EcocolorDoppler carotideo ed a un Ecocardiogramma trans toracico standard. La prevalenza di storia di eventi cardiovascolari era significativamente maggiore nel gruppo con Col-LDL pi๠alto confrontato con quello con Col-LDL pi๠basso indipendentemente dall'età (35,3% vs 12,5%) (p= 0,031). I pazienti con Col-LDLmaggiore del valore della mediana hanno presentato una pi๠elevata prevalenza di ispessimento medio-intimale, presenza di placche carotidee e grado di stenosi carotidee pi๠severo (>50%) indipendentemente dall'età , dal genere, dall'ipertensione arteriosa e dalle malattie cardiovascolari (p=0.002). L'analisi condotta nei due gruppi ha evidenziato inoltre, un'aumentata prevalenza di sclerosi della valvola aortica di grado moderato e severo in questi pazienti, indipendentemente dall'età , dal genere e dalla presenza di ipertensione arteriosa (p=0.048), ma questa associazione ਠrisultata ai limiti della significatività statistica quando corretta per eventi cardiovascolari (p=0.06). Questo studio ha identificato un sottogruppo tra i pazienti affetti da Ipercolesterolemia familiare ad alto rischio cardiovascolare, confermando il ruolo dei livelli di Col-LDL come marker diaterosclerosi diffusa e severa. Inoltre abbiamo osservato una forte associazione tra i livelli di Col-LDL e l'aterosclerosi carotidea, indipendentemente dai principali fattori di rischio. Ulteriori studi con un maggior numero di partecipanti dovrebbero essere condotti per valutare la relazione, il tipo di mutazione del LDLR, l'attività funzionale residua ed i parametri ecocardiografici, nei pazienti affetti da Ipercolesterolemia familiare eterozigote.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/341596
URN:NBN:IT:BNCF-341596