Introduzione. Studi recenti hanno evidenziato la presenza di aumento delle pressioni di riempimento del ventricolo sinistro in fasi molto precoci di coinvolgimento cardiaco in pazienti con ipertensione arteriosa. Scopo dello studio. Lo scopo dello studio ਠdi esplorare le relazioni tra la fibrosi miocardica e le pressioni di riempimento ventricolare sinistro nei pazienti con ipertensione arteriosa non complicata. Metodi . Abbiamo arruolato consecutivamente 14 pazienti con ipertensione arteriosa sistemica non complicata (età media 64± 10 anni) con rapporto transmitralico E/A <1. Ogni paziente ਠstato sottoposto a studio ecocardiografico standard M-mode, Bi- dimensionale, Doppler, Speckle Tracking ed a risonanza magnetica cardiaca (MRI) con scanner di 1.5 Tesla. Risultati. La presenza di LGE ਠstata riscontrata in 4 pazienti con ipertensione arteriosa non complicata (29 %), con patterns di distribuzione diversi. Il rapporto E/e' era significativamente pi๠alto nei pazienti con late gadolinium enhancement (LGE) rispetto ai pazienti senza LGE (11.1± 1.9 vs 7.2 ±2.3; p=0.01). Aumentate pressioni di riempimento ventricolare sinistro (valutate come rapporto E/e'>13 o rapporto E/e' <13 con volume dell'atrio sinistro (LAVI) >34 ml/m2) erano presenti nel 75% dei pazienti con LGE ed assenti nei pazienti senza LGE (p=0.01). Il tempo di decelerazione dell'onda E (348.5 ± 79 vs 269.3 ± 47.8 msec; p=0.03) e LAVI (32.9 ± 4.2 vs 25.1 ± 4.1 ml/m2, p=0.007) erano significativamente maggiori nel gruppo di pazienti con LGE rispetto al gruppo di pazienti senza LGE. La frazione di eiezione non era significativamente diversa nel gruppo di pazienti con e senza LGE, mentre il valore s' medio era significativamente inferiore nel gruppo di pazienti con LGE rispetto al gruppo di pazienti senza LGE (0.06 ± 0.001 vs 0.08 ± 0.02 m/sec, p= 0.02). Lo strain globale longitudinale, invece, sebbene inferiore nei pazienti con LGE rispetto ai pazienti senza LGE, non era significativamente differente nei due gruppi. Con un'analisi di regressione lineare multipla stepwise, abbiamo identificato il valore s' medio come principale predittore (r parziale = - 0.75; p = 0.003) di E/e' nei pazienti con ipertensione arteriosa non complicata. Conclusioni. Il 29% dei pazienti con ipertensione arteriosa non complicata mostra LGE alla MRI, con patterns di distribuzione diversi. I pazienti con LGE mostrano un maggior grado di disfunzione diastolica e di compromissione subclinica della funzione sistolica del ventricolo sinistro rispetto ai pazienti senza evidenza di LGE.
Valutazione delle relazioni tra le pressioni di riempimento ventricolare sinistro e la fibrosi miocardica nei pazienti con ipertensione arteriosa non complicata
2015
Abstract
Introduzione. Studi recenti hanno evidenziato la presenza di aumento delle pressioni di riempimento del ventricolo sinistro in fasi molto precoci di coinvolgimento cardiaco in pazienti con ipertensione arteriosa. Scopo dello studio. Lo scopo dello studio ਠdi esplorare le relazioni tra la fibrosi miocardica e le pressioni di riempimento ventricolare sinistro nei pazienti con ipertensione arteriosa non complicata. Metodi . Abbiamo arruolato consecutivamente 14 pazienti con ipertensione arteriosa sistemica non complicata (età media 64± 10 anni) con rapporto transmitralico E/A <1. Ogni paziente ਠstato sottoposto a studio ecocardiografico standard M-mode, Bi- dimensionale, Doppler, Speckle Tracking ed a risonanza magnetica cardiaca (MRI) con scanner di 1.5 Tesla. Risultati. La presenza di LGE ਠstata riscontrata in 4 pazienti con ipertensione arteriosa non complicata (29 %), con patterns di distribuzione diversi. Il rapporto E/e' era significativamente pi๠alto nei pazienti con late gadolinium enhancement (LGE) rispetto ai pazienti senza LGE (11.1± 1.9 vs 7.2 ±2.3; p=0.01). Aumentate pressioni di riempimento ventricolare sinistro (valutate come rapporto E/e'>13 o rapporto E/e' <13 con volume dell'atrio sinistro (LAVI) >34 ml/m2) erano presenti nel 75% dei pazienti con LGE ed assenti nei pazienti senza LGE (p=0.01). Il tempo di decelerazione dell'onda E (348.5 ± 79 vs 269.3 ± 47.8 msec; p=0.03) e LAVI (32.9 ± 4.2 vs 25.1 ± 4.1 ml/m2, p=0.007) erano significativamente maggiori nel gruppo di pazienti con LGE rispetto al gruppo di pazienti senza LGE. La frazione di eiezione non era significativamente diversa nel gruppo di pazienti con e senza LGE, mentre il valore s' medio era significativamente inferiore nel gruppo di pazienti con LGE rispetto al gruppo di pazienti senza LGE (0.06 ± 0.001 vs 0.08 ± 0.02 m/sec, p= 0.02). Lo strain globale longitudinale, invece, sebbene inferiore nei pazienti con LGE rispetto ai pazienti senza LGE, non era significativamente differente nei due gruppi. Con un'analisi di regressione lineare multipla stepwise, abbiamo identificato il valore s' medio come principale predittore (r parziale = - 0.75; p = 0.003) di E/e' nei pazienti con ipertensione arteriosa non complicata. Conclusioni. Il 29% dei pazienti con ipertensione arteriosa non complicata mostra LGE alla MRI, con patterns di distribuzione diversi. I pazienti con LGE mostrano un maggior grado di disfunzione diastolica e di compromissione subclinica della funzione sistolica del ventricolo sinistro rispetto ai pazienti senza evidenza di LGE.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Contaldi_Carla_27.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
950.08 kB
Formato
Adobe PDF
|
950.08 kB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/341699
URN:NBN:IT:BNCF-341699