La sanitàƒ sta abbandonando l'aspetto ospedalo-centrico per puntare verso l'erogazione di prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socio-assistenziali, al di fuori dell'ospedale, con servizi distribuiti sul territorio, garantendo allo stesso tempo livelli assistenziali simili a quelli erogati nei servizi sanitari, direttamente a casa di pazienti. Prendendo atto della diffusione di questa nuova strategia assistenziale, l'Organizzazione Mondiale della Sanitàƒ (OMS) ha definito l'assistenza domiciliare come " la possibilitàƒ di erogare a domicilio del paziente cure appropriate e di alta qualitàƒ usufruendo di tecnologie, operatori sanitari e caregiver per il mantenimento del massimo livello di benessere e salute". Due sono i principali vantaggi associati alle cure domiciliari: il miglioramento della qualitàƒ di vita del paziente curato in un ambiente familiare e la riduzione dei ricoveri ospedalieri. Da un punto di vista tecnico, il trasferimento del paziente a domicilio, soprattutto nei casi a piàƒ¹ alta intensitàƒ di cura, significa fornire elevati livelli di assistenza ovvero realizzare, presso il domicilio, un sistema di cura complesso, nel quale entrano in gioco diverse variabili che incidono sulla sicurezza e sulla qualitàƒ stessa dell'assistenza fornita. Tutto ciàƒ² porta alla realizzazione di scenari complessi, con l'introduzione di nuovi fattori di rischio che possono compromettere la sicurezza dei soggetti coinvolti. Quando si affronta il tema della sicurezza nelle cure domiciliare, bisogna partire dal presupposto che l'assistenza àƒ¨ erogata seguendo nuovi modelli terapeutici-assistenziali in una realtàƒ popolata costantemente da pazienti e caregiver e, solo temporaneamente, da operatori sanitari; in un ambiente che non possiede le stesse caratteristiche di un ambiente clinico e ciàƒ² avviene prevedendo l'impiego di dispositivi medici non sempre progettati per un uso domiciliare. L'obiettivo di questo lavoro di ricerca triennale àƒ¨ stato quello di studiare applicare strumenti di valutazione del rischio generalmente usati in sanitàƒ , a questo nuovo paradigma assistenziale, adeguandoli alle esigenze derivanti dalla specifica natura del servizio. Successivamente, l'attenzione si àƒ¨ focalizzata sulla valutazione e gestione dei rischi concernenti due aspetti diversi. Il primo aspetto ha riguardato i rischi tecnico-ambientali connessi all'uso e gestione delle apparecchiature elettromedicali in un ambiente non clinico. Il secondo aspetto ha riguardato i rischi clinici connessi al processo di somministrazione dei farmaci a domicilio da parte di un operatore non sanitario. I processi in esame, afferenti a due contesti differenti, sono analizzati mediante l'impiego di nuove versioni estese ed integrate di tecniche proattive dei rischi derivanti da realtàƒ industriali. Specificamente, gli aspetti tecnico-ambientali sono stati analizzati con una versione estesa della tecnica Failure Mode Effects and Criticality Analysis (FMECA), mentre gli aspetti clinici sono stati analizzati con una nuova versione della tecnica Healthcare Failure Mode Effect Analysis (HFMEA) combinata con altre due tecniche proattive di analisi dei rischi. Si àƒ¨ sentita l'esigenza di estendere le tecniche base per approfondire l'analisi del sistema di cure domiciliari, che per le sue caratteristiche si configura come un sistema socio-tecnico complesso. La sicurezza in tali sistemi assume un aspetto multi-dimensionale ed àƒ¨ necessario definire strategie ottimali di valutazione dei rischi che guidano all'identificazione di misure di gestione per la sicurezza in grado di indirizzare fattori specifici. In questo lavoro, la valenza dei risultati dell'analisi dei rischi àƒ¨ sia metodologica che pratica-applicativa. Infatti, da un lato si fornisce una descrizione di nuove tecniche proattive di analisi dei rischi e dell'altro si esplicitano i risultati del processo di valutazione. La tecnica FMECA estesa introduce un'analisi delle cause dei modi di guasto mediante l'uso di una tassonomia di gruppi di cause. I gruppi di cause coincidono con quelli che sono stati riconosciuti essere i principali fattori che influenzano la sicurezza nelle cure domiciliari. La classificazione delle cause consentite di orientare i decisori nella scelta di strumenti di gestione dei rischi mirati e focalizzati alla risoluzione dei rischi latenti nel sistema. La tecnica HFMEA integrata propone l'uso combinato di tre tecniche di analisi dei rischi con l'obiettivo di risolvere alcune limitazioni della metodologia di base e approfondire l'analisi in relazione a nuovi aspetti, come quello dei fattori umani e dei meccanismi di controllo del processo in esame. L'applicazione del processo di valutazione dei rischi ha come risultato l'insieme delle misure correttive per la gestione della sicurezza. La tecnica FMECA estesa àƒ¨ stata applicata al contesto di cure domiciliari dell'ASL NA1. L'analisi dei rischi connessi all'uso di apparecchiature elettromedicali mette in luce le difficoltàƒ di gestione e l'inadeguatezza dell'ambiente. Rispondendo alle criticitàƒ emerse dall'analisi dei rischi, sono stati realizzati tre strumenti: una safety checklist per home assessment, uno strumento per la valutazione del rischio di incendio e procedure operative di manutenzione e collaudo delle apparecchiature per uso domiciliare. Le prime due soluzioni mirano alla definizione di misure preventive di adeguamento per ridurre lo scostamento tra ambiente domiciliare e ambiente di cura, mentre l'ultima soluzione introduce un set di regole in un ambiente non regolamentato. La tecnica HFMEA integrata àƒ¨ stata applicata al contesto di cure domiciliari dell' Imperial College Healthcare NHS Trust. L'analisi dei rischi connessi alla somministrazione dei farmaci ha messo in luce la necessitàƒ di introdurre strumenti organizzativi normalmente in uso nella pratica ospedaliera, come registri di somministrazione farmaci, e l'esigenza di migliorare la formazione degli operatori non sanitari e potenziare la comunicazione e il coordinamento tra le figure coinvolte, anche mediante lo sviluppo di supporti informatici. In conclusione, in presenza di cure sanitarie, la casa deve trasformarsi in un ambiente di cura (home healthcare environment). Questo adattamento o cambiamento fa nascere la necessitàƒ di dover includere nel processo di domiciliazione una valutazione dei rischi finalizzata alla definizione di misure preventive di gestione della sicurezza. Definire strategie di gestione della sicurezza nell'ambito delle cure domiciliari a partire dalla normativa vigente àƒ¨ difficile poichàƒ© la legislazione nazionale e la normazione tecnica sono poco definite e ancora incomplete. Una soluzione che potrebbe orientare verso una corretta gestione della sicurezza àƒ¨ l'integrazione di normative e legislazione in vigore con linee guida nazionali e internazionali. Ad oggi, ancora non esistono delle linee guida, condivise a livello nazionale, alle quali riferirsi per il corretto svolgimento del processo di domiciliazione, ivi compresi documenti che regolamentano gli eventuali adeguamenti da apportare alla stanza di degenza e la verifica degli stessi.

SICUREZZA NELLE CURE DOMICILIARI: STRUMENTI DI VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO

2015

Abstract

La sanitàƒ sta abbandonando l'aspetto ospedalo-centrico per puntare verso l'erogazione di prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socio-assistenziali, al di fuori dell'ospedale, con servizi distribuiti sul territorio, garantendo allo stesso tempo livelli assistenziali simili a quelli erogati nei servizi sanitari, direttamente a casa di pazienti. Prendendo atto della diffusione di questa nuova strategia assistenziale, l'Organizzazione Mondiale della Sanitàƒ (OMS) ha definito l'assistenza domiciliare come " la possibilitàƒ di erogare a domicilio del paziente cure appropriate e di alta qualitàƒ usufruendo di tecnologie, operatori sanitari e caregiver per il mantenimento del massimo livello di benessere e salute". Due sono i principali vantaggi associati alle cure domiciliari: il miglioramento della qualitàƒ di vita del paziente curato in un ambiente familiare e la riduzione dei ricoveri ospedalieri. Da un punto di vista tecnico, il trasferimento del paziente a domicilio, soprattutto nei casi a piàƒ¹ alta intensitàƒ di cura, significa fornire elevati livelli di assistenza ovvero realizzare, presso il domicilio, un sistema di cura complesso, nel quale entrano in gioco diverse variabili che incidono sulla sicurezza e sulla qualitàƒ stessa dell'assistenza fornita. Tutto ciàƒ² porta alla realizzazione di scenari complessi, con l'introduzione di nuovi fattori di rischio che possono compromettere la sicurezza dei soggetti coinvolti. Quando si affronta il tema della sicurezza nelle cure domiciliare, bisogna partire dal presupposto che l'assistenza àƒ¨ erogata seguendo nuovi modelli terapeutici-assistenziali in una realtàƒ popolata costantemente da pazienti e caregiver e, solo temporaneamente, da operatori sanitari; in un ambiente che non possiede le stesse caratteristiche di un ambiente clinico e ciàƒ² avviene prevedendo l'impiego di dispositivi medici non sempre progettati per un uso domiciliare. L'obiettivo di questo lavoro di ricerca triennale àƒ¨ stato quello di studiare applicare strumenti di valutazione del rischio generalmente usati in sanitàƒ , a questo nuovo paradigma assistenziale, adeguandoli alle esigenze derivanti dalla specifica natura del servizio. Successivamente, l'attenzione si àƒ¨ focalizzata sulla valutazione e gestione dei rischi concernenti due aspetti diversi. Il primo aspetto ha riguardato i rischi tecnico-ambientali connessi all'uso e gestione delle apparecchiature elettromedicali in un ambiente non clinico. Il secondo aspetto ha riguardato i rischi clinici connessi al processo di somministrazione dei farmaci a domicilio da parte di un operatore non sanitario. I processi in esame, afferenti a due contesti differenti, sono analizzati mediante l'impiego di nuove versioni estese ed integrate di tecniche proattive dei rischi derivanti da realtàƒ industriali. Specificamente, gli aspetti tecnico-ambientali sono stati analizzati con una versione estesa della tecnica Failure Mode Effects and Criticality Analysis (FMECA), mentre gli aspetti clinici sono stati analizzati con una nuova versione della tecnica Healthcare Failure Mode Effect Analysis (HFMEA) combinata con altre due tecniche proattive di analisi dei rischi. Si àƒ¨ sentita l'esigenza di estendere le tecniche base per approfondire l'analisi del sistema di cure domiciliari, che per le sue caratteristiche si configura come un sistema socio-tecnico complesso. La sicurezza in tali sistemi assume un aspetto multi-dimensionale ed àƒ¨ necessario definire strategie ottimali di valutazione dei rischi che guidano all'identificazione di misure di gestione per la sicurezza in grado di indirizzare fattori specifici. In questo lavoro, la valenza dei risultati dell'analisi dei rischi àƒ¨ sia metodologica che pratica-applicativa. Infatti, da un lato si fornisce una descrizione di nuove tecniche proattive di analisi dei rischi e dell'altro si esplicitano i risultati del processo di valutazione. La tecnica FMECA estesa introduce un'analisi delle cause dei modi di guasto mediante l'uso di una tassonomia di gruppi di cause. I gruppi di cause coincidono con quelli che sono stati riconosciuti essere i principali fattori che influenzano la sicurezza nelle cure domiciliari. La classificazione delle cause consentite di orientare i decisori nella scelta di strumenti di gestione dei rischi mirati e focalizzati alla risoluzione dei rischi latenti nel sistema. La tecnica HFMEA integrata propone l'uso combinato di tre tecniche di analisi dei rischi con l'obiettivo di risolvere alcune limitazioni della metodologia di base e approfondire l'analisi in relazione a nuovi aspetti, come quello dei fattori umani e dei meccanismi di controllo del processo in esame. L'applicazione del processo di valutazione dei rischi ha come risultato l'insieme delle misure correttive per la gestione della sicurezza. La tecnica FMECA estesa àƒ¨ stata applicata al contesto di cure domiciliari dell'ASL NA1. L'analisi dei rischi connessi all'uso di apparecchiature elettromedicali mette in luce le difficoltàƒ di gestione e l'inadeguatezza dell'ambiente. Rispondendo alle criticitàƒ emerse dall'analisi dei rischi, sono stati realizzati tre strumenti: una safety checklist per home assessment, uno strumento per la valutazione del rischio di incendio e procedure operative di manutenzione e collaudo delle apparecchiature per uso domiciliare. Le prime due soluzioni mirano alla definizione di misure preventive di adeguamento per ridurre lo scostamento tra ambiente domiciliare e ambiente di cura, mentre l'ultima soluzione introduce un set di regole in un ambiente non regolamentato. La tecnica HFMEA integrata àƒ¨ stata applicata al contesto di cure domiciliari dell' Imperial College Healthcare NHS Trust. L'analisi dei rischi connessi alla somministrazione dei farmaci ha messo in luce la necessitàƒ di introdurre strumenti organizzativi normalmente in uso nella pratica ospedaliera, come registri di somministrazione farmaci, e l'esigenza di migliorare la formazione degli operatori non sanitari e potenziare la comunicazione e il coordinamento tra le figure coinvolte, anche mediante lo sviluppo di supporti informatici. In conclusione, in presenza di cure sanitarie, la casa deve trasformarsi in un ambiente di cura (home healthcare environment). Questo adattamento o cambiamento fa nascere la necessitàƒ di dover includere nel processo di domiciliazione una valutazione dei rischi finalizzata alla definizione di misure preventive di gestione della sicurezza. Definire strategie di gestione della sicurezza nell'ambito delle cure domiciliari a partire dalla normativa vigente àƒ¨ difficile poichàƒ© la legislazione nazionale e la normazione tecnica sono poco definite e ancora incomplete. Una soluzione che potrebbe orientare verso una corretta gestione della sicurezza àƒ¨ l'integrazione di normative e legislazione in vigore con linee guida nazionali e internazionali. Ad oggi, ancora non esistono delle linee guida, condivise a livello nazionale, alle quali riferirsi per il corretto svolgimento del processo di domiciliazione, ivi compresi documenti che regolamentano gli eventuali adeguamenti da apportare alla stanza di degenza e la verifica degli stessi.
2015
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