La nascita del concetto di ecosistema dimostra una sensibilizzazione della nostra societàƒ ad un'idea della realtàƒ fisica piàƒ¹ complessa di quella di ambiente. L'uomo e le sue opere cominciano ad essere interpretate come parte di un sistema aperto, cosàƒ¬ anche l'opera architettonica àƒ¨ vista come un oggetto capace di scambi continui con il contesto ambientale oltre che culturale. Nella tecnologia dell'architettura il modello esigenziale-prestazionale affronta il progetto con logiche multi-esigenziali, restituendo l'idea di un progetto come insieme di una molteplicitàƒ di condizioni. La definizione di classi di esigenza, requisiti e prestazioni dimostra la necessitàƒ di incorporare nel progetto tanti aspetti, che siano essi rivolti al benessere e alla sicurezza dell'uomo oppure alla salvaguardia dell'ambiente. La diffusione di strumenti di valutazione sempre piàƒ¹ accurati e sensibili ai fattori che influiscono sulla sostenibilitàƒ ambientale (eco-sostenibilitàƒ ) oltre che sulla salubritàƒ (bio-compatibilitàƒ ), dimostra la maturitàƒ raggiunta dalla nostra societàƒ in termini di una visione eco-sistemica. Tuttavia, i mezzi comunemente usati, sia per la fase di progettazione, che per quella di verifica e analisi, si basano su logiche lineari, poco adatte a comprendere la complessitàƒ che hanno come obiettivo. La fase di analisi, anche con il supporto dei software, avviene solo dopo la composizione architettonica, cosàƒ¬ si puàƒ² apportare una correzione in funzione della verifica, ma non si ha un controllo diretto delle prestazioni. L'obiettivo di questa tesi àƒ¨ rivolto alla ricerca di un approccio piàƒ¹ diretto tra le caratteristiche prestazionali e il risultato. L'indagine parte dalla comprensione dell'efficacia delle soluzioni biologiche, in termini di prestazioni, ma anche in funzione di un equilibrio eco-sistemico. L'imitazione del modello biologico puàƒ² avvenire per mezzo della forma funzionale, ma anche del processo. Ed àƒ¨ proprio al processo biologico che si dedica maggiore attenzione, ritenendolo indispensabile per una corretta definizione degli equilibri eco-sistemici. La disciplina che prende a modello l'esempio della vita àƒ¨ la biomimetica. Si tratta di una disciplina piuttosto recente; tuttavia, anche prima della sua definizione, àƒ¨ possibile trovare vari esempi di architetture ispirate alle logiche naturali. La ricerca evince uno sviluppo, non solo delle soluzioni tecniche ispirate alla biologia, ma soprattutto la maturazione di concetti come organico, sistemico, complesso, che cominciano ad emergere in diverse discipline, dalla biologia, alla sociologia, all'urbanistica, fino all'informatica. Ed àƒ¨ proprio con l'informatica, che si passa dalla teoria alla pratica e la complessitàƒ passa da un argomento speculativo e di analisi, ad un elemento di composizione. E' possibile elaborare progetti complessi in architettura grazie al supporto di software parametrici, che tengono in considerazione diversi dati da calcolare. A questa comprensione si giunge con un percorso approfondito che passa dalle teorie filosofiche alle scoperte biologiche. Lo studio degli strumenti metodologici, informatici e meccanici porta alla definizione di un modello progettuale basato su logiche sistemiche. I software di progettazione parametrica, che si stanno diffondendo anche in architettura, giàƒ presuppongono due fasi progettuali, manca tuttavia la comprensione del loro significato, in termini generativi. Genotipo e Fenotipo sono i concetti biologici, ripresi dalla filosofia, che ricadono nel modello progettuale proposto e che bisogna necessariamente comprendere per un uso consapevole delle potenzialitàƒ di questi nuovi strumenti per la progettazione. Assieme a questi due termini, altri concetti si presentano per una comprensione sempre piàƒ¹ compiuta delle logiche generative sistemiche. I pattern, l'intelligenza degli swarm, i sistemi emergenti, la complessitàƒ organizzata: sono tutti fenomeni che con le loro manifestazioni e le logiche che li determinano, contribuiscono alla comprensione dei meccanismi della vita e di sistemi complessi in genere. Il processo in esame consente una progettazione basata sulle relazioni, piuttosto che sulle forme. Questo comporta una conseguenza importante in termini prestazionali. Tutti i parametri che possono esser definiti in termini numerici possono entrare a far parte della progettazione in modo preciso ed esatto. I dati statici, termodinamici, estetici, distributivi, e cosàƒ¬ via, intervengono nel progetto come dati prestabiliti e non risultanti. Questo semplice capovolgimento, consente un controllo diretto delle prestazioni, piuttosto che una verifica, come avviene nei metodi tradizionali. Il processo proposto si ferma alla fase progettuale, tuttavia, in funzione delle sue caratteristiche, si àƒ¨ ritenuto opportuno indagare i metodi di fabbricazione, che non possono essere ignorati in fase progettuale. I due output sperimentali proposti hanno il ruolo di verifica del modello proposto e affrontano le diverse fasi del processo. Per realizzare i prodotti derivanti da questo metodo progettuale àƒ¨ necessario conoscere gli strumenti meccanici della fabbricazione digitale, in modo da impostare il progetto in funzione dei limiti materici e dimensionali delle macchine.
Il processo biomimetico sistemico nel progetto tecnologico di Architettura. Strumenti metodologici, informatici e meccanici.
2015
Abstract
La nascita del concetto di ecosistema dimostra una sensibilizzazione della nostra societàƒ ad un'idea della realtàƒ fisica piàƒ¹ complessa di quella di ambiente. L'uomo e le sue opere cominciano ad essere interpretate come parte di un sistema aperto, cosàƒ¬ anche l'opera architettonica àƒ¨ vista come un oggetto capace di scambi continui con il contesto ambientale oltre che culturale. Nella tecnologia dell'architettura il modello esigenziale-prestazionale affronta il progetto con logiche multi-esigenziali, restituendo l'idea di un progetto come insieme di una molteplicitàƒ di condizioni. La definizione di classi di esigenza, requisiti e prestazioni dimostra la necessitàƒ di incorporare nel progetto tanti aspetti, che siano essi rivolti al benessere e alla sicurezza dell'uomo oppure alla salvaguardia dell'ambiente. La diffusione di strumenti di valutazione sempre piàƒ¹ accurati e sensibili ai fattori che influiscono sulla sostenibilitàƒ ambientale (eco-sostenibilitàƒ ) oltre che sulla salubritàƒ (bio-compatibilitàƒ ), dimostra la maturitàƒ raggiunta dalla nostra societàƒ in termini di una visione eco-sistemica. Tuttavia, i mezzi comunemente usati, sia per la fase di progettazione, che per quella di verifica e analisi, si basano su logiche lineari, poco adatte a comprendere la complessitàƒ che hanno come obiettivo. La fase di analisi, anche con il supporto dei software, avviene solo dopo la composizione architettonica, cosàƒ¬ si puàƒ² apportare una correzione in funzione della verifica, ma non si ha un controllo diretto delle prestazioni. L'obiettivo di questa tesi àƒ¨ rivolto alla ricerca di un approccio piàƒ¹ diretto tra le caratteristiche prestazionali e il risultato. L'indagine parte dalla comprensione dell'efficacia delle soluzioni biologiche, in termini di prestazioni, ma anche in funzione di un equilibrio eco-sistemico. L'imitazione del modello biologico puàƒ² avvenire per mezzo della forma funzionale, ma anche del processo. Ed àƒ¨ proprio al processo biologico che si dedica maggiore attenzione, ritenendolo indispensabile per una corretta definizione degli equilibri eco-sistemici. La disciplina che prende a modello l'esempio della vita àƒ¨ la biomimetica. Si tratta di una disciplina piuttosto recente; tuttavia, anche prima della sua definizione, àƒ¨ possibile trovare vari esempi di architetture ispirate alle logiche naturali. La ricerca evince uno sviluppo, non solo delle soluzioni tecniche ispirate alla biologia, ma soprattutto la maturazione di concetti come organico, sistemico, complesso, che cominciano ad emergere in diverse discipline, dalla biologia, alla sociologia, all'urbanistica, fino all'informatica. Ed àƒ¨ proprio con l'informatica, che si passa dalla teoria alla pratica e la complessitàƒ passa da un argomento speculativo e di analisi, ad un elemento di composizione. E' possibile elaborare progetti complessi in architettura grazie al supporto di software parametrici, che tengono in considerazione diversi dati da calcolare. A questa comprensione si giunge con un percorso approfondito che passa dalle teorie filosofiche alle scoperte biologiche. Lo studio degli strumenti metodologici, informatici e meccanici porta alla definizione di un modello progettuale basato su logiche sistemiche. I software di progettazione parametrica, che si stanno diffondendo anche in architettura, giàƒ presuppongono due fasi progettuali, manca tuttavia la comprensione del loro significato, in termini generativi. Genotipo e Fenotipo sono i concetti biologici, ripresi dalla filosofia, che ricadono nel modello progettuale proposto e che bisogna necessariamente comprendere per un uso consapevole delle potenzialitàƒ di questi nuovi strumenti per la progettazione. Assieme a questi due termini, altri concetti si presentano per una comprensione sempre piàƒ¹ compiuta delle logiche generative sistemiche. I pattern, l'intelligenza degli swarm, i sistemi emergenti, la complessitàƒ organizzata: sono tutti fenomeni che con le loro manifestazioni e le logiche che li determinano, contribuiscono alla comprensione dei meccanismi della vita e di sistemi complessi in genere. Il processo in esame consente una progettazione basata sulle relazioni, piuttosto che sulle forme. Questo comporta una conseguenza importante in termini prestazionali. Tutti i parametri che possono esser definiti in termini numerici possono entrare a far parte della progettazione in modo preciso ed esatto. I dati statici, termodinamici, estetici, distributivi, e cosàƒ¬ via, intervengono nel progetto come dati prestabiliti e non risultanti. Questo semplice capovolgimento, consente un controllo diretto delle prestazioni, piuttosto che una verifica, come avviene nei metodi tradizionali. Il processo proposto si ferma alla fase progettuale, tuttavia, in funzione delle sue caratteristiche, si àƒ¨ ritenuto opportuno indagare i metodi di fabbricazione, che non possono essere ignorati in fase progettuale. I due output sperimentali proposti hanno il ruolo di verifica del modello proposto e affrontano le diverse fasi del processo. Per realizzare i prodotti derivanti da questo metodo progettuale àƒ¨ necessario conoscere gli strumenti meccanici della fabbricazione digitale, in modo da impostare il progetto in funzione dei limiti materici e dimensionali delle macchine.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/342119
URN:NBN:IT:BNCF-342119