Scopi: Il controllo angiografico di routine ਠuno strumento ad alta sensibilità  per valutare la restenosi dopo stenting coronarico. Ciononostante il ruolo prognostico della restenosi rimane controverso. Il presente studio valuta l'impatto delle restenosi sulla mortalità  a 4 anni in pazienti sottoposti a controllo angiografico di routine dopo stenting coronarico. Metodi e Risultati: Sono stati studiati tutti i pazienti con controllo angiografico di routine a 6-8 mesi dopo impianto di stent coronarico per lesioni de novo dal 1998 al 2009 in due Centri ad alto volume a Monaco di Baviera, Germania. La restenosi ਠstata definita come una stenosi ?50% del diametro del vaso coronarico nell'area direttamente coperta dallo stent o nei 5 mm di segmento vascolare prossimale e distale ai margini dello stent. L'endpoint principale ਠla mortalità  a 4 anni. Lo studio ha incluso 10,004 pazienti con 15,004 lesioni trattate. Un totale di 2,643 (26.4%) pazienti ha presentato una restenosi al follow-up angiografico. Si sono osservati 702 decessi durante il follow-up: 218 decessi tra i pazienti con restenosi e 484 decessi tra i pazienti senza restenosi (hazard ratio †" HR; [intervallo di confidenza †" CI al 95%], 1.19; [1.02 - 1.40]; p= 0.03). All'analisi multivariata condotta secondo il modello degli hazard proporzionali di Cox, la restenosi al controllo angiografico predice la mortalità  a 4 anni (HR 1.23; [95% CI 1.03 - 1.46]; p= 0.02). Altri predittori associati a pi๠elevata mortalità  a 4 anni sono l'età  (per ogni incremento di 10 anni, HR 2.34; [95% CI 2.12 - 2.60]; p< 0.001), il diabete mellito (HR 1.68; [95% CI 1.41 - 1.99]; p< 0.001), l'abitudine al fumo (HR 1.39; [95% CI 1.09 - 1.76]; p= 0.01) e la frazione di eiezione ventricolare sinistra (per ogni riduzione del 5%, HR 1.39; [95% CI 1.31 - 1.48]; p< 0.001). Conclusioni: In quest'ampia casistica di pazienti, l'evidenza di restenosi al controllo angiografico di routine dopo stenting coronarico predice la mortalità  a 4 anni.

Ruolo prognostico della restenosi in 10,004 pazienti sottoposti a controllo angiografico di routine dopo stenting coronarico

2015

Abstract

Scopi: Il controllo angiografico di routine ਠuno strumento ad alta sensibilità  per valutare la restenosi dopo stenting coronarico. Ciononostante il ruolo prognostico della restenosi rimane controverso. Il presente studio valuta l'impatto delle restenosi sulla mortalità  a 4 anni in pazienti sottoposti a controllo angiografico di routine dopo stenting coronarico. Metodi e Risultati: Sono stati studiati tutti i pazienti con controllo angiografico di routine a 6-8 mesi dopo impianto di stent coronarico per lesioni de novo dal 1998 al 2009 in due Centri ad alto volume a Monaco di Baviera, Germania. La restenosi ਠstata definita come una stenosi ?50% del diametro del vaso coronarico nell'area direttamente coperta dallo stent o nei 5 mm di segmento vascolare prossimale e distale ai margini dello stent. L'endpoint principale ਠla mortalità  a 4 anni. Lo studio ha incluso 10,004 pazienti con 15,004 lesioni trattate. Un totale di 2,643 (26.4%) pazienti ha presentato una restenosi al follow-up angiografico. Si sono osservati 702 decessi durante il follow-up: 218 decessi tra i pazienti con restenosi e 484 decessi tra i pazienti senza restenosi (hazard ratio †" HR; [intervallo di confidenza †" CI al 95%], 1.19; [1.02 - 1.40]; p= 0.03). All'analisi multivariata condotta secondo il modello degli hazard proporzionali di Cox, la restenosi al controllo angiografico predice la mortalità  a 4 anni (HR 1.23; [95% CI 1.03 - 1.46]; p= 0.02). Altri predittori associati a pi๠elevata mortalità  a 4 anni sono l'età  (per ogni incremento di 10 anni, HR 2.34; [95% CI 2.12 - 2.60]; p< 0.001), il diabete mellito (HR 1.68; [95% CI 1.41 - 1.99]; p< 0.001), l'abitudine al fumo (HR 1.39; [95% CI 1.09 - 1.76]; p= 0.01) e la frazione di eiezione ventricolare sinistra (per ogni riduzione del 5%, HR 1.39; [95% CI 1.31 - 1.48]; p< 0.001). Conclusioni: In quest'ampia casistica di pazienti, l'evidenza di restenosi al controllo angiografico di routine dopo stenting coronarico predice la mortalità  a 4 anni.
2015
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