Fulcro di questo lavoro ਠlo studio del rapporto di Italo Calvino con la scrittura utopica come genere letterario. Per valutare la portata del fenomeno, e per circoscriverlo nel tempo all'interno dell'evoluzione della poetica calviniana, si ਠritenuto utile fornire un quadro delle riflessioni dell'autore negli anni che precedettero l'interesse nei confronti del genere inaugurato dall'Utopia di More e coincidenti con una svolta nella parabola artistica e teorica di Calvino, tra la metà  degli anni '60 e la metà  dei '70.

L'atlante utopico nelle Città  Invisibili di Italo Calvino, tra il dibattito novecentesco e l'eretico Fourier

2008

Abstract

Fulcro di questo lavoro ਠlo studio del rapporto di Italo Calvino con la scrittura utopica come genere letterario. Per valutare la portata del fenomeno, e per circoscriverlo nel tempo all'interno dell'evoluzione della poetica calviniana, si ਠritenuto utile fornire un quadro delle riflessioni dell'autore negli anni che precedettero l'interesse nei confronti del genere inaugurato dall'Utopia di More e coincidenti con una svolta nella parabola artistica e teorica di Calvino, tra la metà  degli anni '60 e la metà  dei '70.
2008
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/343892
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-343892