Scopo: scopo del presente lavoro ਠstato quello di valutare il riassorbimento osseo marginale (BL) e la profondità  di sondaggio (PPD) intorno ad impianti singoli supportanti ricostruzioni parziali di due elementi, uno dei quali costituito da un elemento a sbalzo. Materiali e metodo: pazienti riabilitati tra il 2012 ed il 2013 mediante un impianto singolo (Straumann SLA, Standard Plus) supportante un ricostruzione protesica parziale di due elementi, di cui uno a sbalzo, sono stati reclutati (gruppo test). Un gruppo controllo ਠstato formato selezionando un numero uguale di soggetti che avevano ricevuto impianti singoli e corone singole nello stesso periodo di tempo ed in siti comparabili. Quando possibile, un approccio split-mouth ਠstato applicato. Al momento della finalizzazione protesica ਠstata effettuata una lastra endo-orale utilizzando un centratore. Dopo il primo anno si follow-up ਠstata eseguita una seconda lastra e registrata la profondità  di sondaggio. Sono state calcolati i valori medi della perdita ossea (BL) avvenuta nel corso del primo anno di follow-up, del livello radiografico della cresta ossea al follow-up (BLevT12), e del PPD al follow-up Gruppo test e gruppo controllo sono stati confrontati utilizzando l'unpaired t-test. Sono stati inoltre calcolati i valori medi di questi stessi parametri a livello dell'interfaccia implantare adiacente all'elemento a sbalzo e quella opposta. Questi due gruppi sono stati confrontati per mezzo del paired t-test. Risultati: dei 19 pazienti test selezionati al baseline, 17 erano ancora presenti al follow-up. Nel gruppo test come nel gruppo controllo, solo piccole variazioni medie del livello osseo marginale sono state registrate (0.3-0.4mm), senza alcuna differenza tra i gruppi (p>0.05). Al livello del solo gruppo test, il confronto di BL, BLevT12 e PPDT12 a livello dell'interfaccia implantare adiacente il cantilever e quella opposta non ha rilevato differenze significative (p>0.05). Conclusioni: nei limiti del presente lavoro, la presenza di un elemento protesico a sbalzo in caso di ricostruzioni protesiche parziali fisse supportate da un impianto singolo non sembra causare una perdita ossea marginale o una profondità  di sondaggio piu' elevate dopo il primo anno di carico rispetto ad impianti singoli supportanti corone singole.

Studio controllato sull'effetto di un elemento protesico a sbalzo a livello di impianti dentali singoli. Analisi delle variazioni del livello osseo marginale e della profondità  di sondaggio ad 1 anno.

2015

Abstract

Scopo: scopo del presente lavoro ਠstato quello di valutare il riassorbimento osseo marginale (BL) e la profondità  di sondaggio (PPD) intorno ad impianti singoli supportanti ricostruzioni parziali di due elementi, uno dei quali costituito da un elemento a sbalzo. Materiali e metodo: pazienti riabilitati tra il 2012 ed il 2013 mediante un impianto singolo (Straumann SLA, Standard Plus) supportante un ricostruzione protesica parziale di due elementi, di cui uno a sbalzo, sono stati reclutati (gruppo test). Un gruppo controllo ਠstato formato selezionando un numero uguale di soggetti che avevano ricevuto impianti singoli e corone singole nello stesso periodo di tempo ed in siti comparabili. Quando possibile, un approccio split-mouth ਠstato applicato. Al momento della finalizzazione protesica ਠstata effettuata una lastra endo-orale utilizzando un centratore. Dopo il primo anno si follow-up ਠstata eseguita una seconda lastra e registrata la profondità  di sondaggio. Sono state calcolati i valori medi della perdita ossea (BL) avvenuta nel corso del primo anno di follow-up, del livello radiografico della cresta ossea al follow-up (BLevT12), e del PPD al follow-up Gruppo test e gruppo controllo sono stati confrontati utilizzando l'unpaired t-test. Sono stati inoltre calcolati i valori medi di questi stessi parametri a livello dell'interfaccia implantare adiacente all'elemento a sbalzo e quella opposta. Questi due gruppi sono stati confrontati per mezzo del paired t-test. Risultati: dei 19 pazienti test selezionati al baseline, 17 erano ancora presenti al follow-up. Nel gruppo test come nel gruppo controllo, solo piccole variazioni medie del livello osseo marginale sono state registrate (0.3-0.4mm), senza alcuna differenza tra i gruppi (p>0.05). Al livello del solo gruppo test, il confronto di BL, BLevT12 e PPDT12 a livello dell'interfaccia implantare adiacente il cantilever e quella opposta non ha rilevato differenze significative (p>0.05). Conclusioni: nei limiti del presente lavoro, la presenza di un elemento protesico a sbalzo in caso di ricostruzioni protesiche parziali fisse supportate da un impianto singolo non sembra causare una perdita ossea marginale o una profondità  di sondaggio piu' elevate dopo il primo anno di carico rispetto ad impianti singoli supportanti corone singole.
2015
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