La frequenza, le cause e i predittori di reospedalizzazione dopo impianto transcatetere di valvola aortica sono stati analizzati in una popolazione di 900 pazienti inclusi nel Bern TAVI Registry tra Agosto 2007 e Giugno 2014. Di 868 pazienti vivi alla dimissione, 221 (25.4%)hanno avuto almeno una nuova ospedalizzazione entro un anno dalla procedura. Rispetto ai pazienti non reospedalizzati, quelli reospedalizzati erano piu frequentemente di sesso maschile, con fibrillazione atriale e piu alti livelli di creatinina plasmatica. Il numero totale di reospedalizzazioni ਠstato 308, di cui il 46.1% per cause cardiovascolari; le cause non cardiovascolari erano rappresentate da interventi chirugici (11.7%), disturbi gastrointestinali (9.7%), cancro (4.9%), malattie respiratorie (4.6%) e mallatie renali croniche (2.6%). Il sesso maschile e l'insufficienza renale acuta (stadio 3 secondo i criteri VARC2) sono risultati predittori indipendenti di reospedalizzazione per tutte le cause; un pregresso infarto del miocardio e l'occorrenza di un sanguinamento maggiore nel periodo peri-procedurale erano associati con un piu alto rischio di reospedalizzazione per cause cardiovascolari. Il rischio di mortalità  à¨ risultato significativamente aumentato nei soggetti reospedalizzati.

Incidenza, cause e predittori di reospedalizzazione in pazienti sottoposti ad impianto transcatetere di valvola aortica

2017

Abstract

La frequenza, le cause e i predittori di reospedalizzazione dopo impianto transcatetere di valvola aortica sono stati analizzati in una popolazione di 900 pazienti inclusi nel Bern TAVI Registry tra Agosto 2007 e Giugno 2014. Di 868 pazienti vivi alla dimissione, 221 (25.4%)hanno avuto almeno una nuova ospedalizzazione entro un anno dalla procedura. Rispetto ai pazienti non reospedalizzati, quelli reospedalizzati erano piu frequentemente di sesso maschile, con fibrillazione atriale e piu alti livelli di creatinina plasmatica. Il numero totale di reospedalizzazioni ਠstato 308, di cui il 46.1% per cause cardiovascolari; le cause non cardiovascolari erano rappresentate da interventi chirugici (11.7%), disturbi gastrointestinali (9.7%), cancro (4.9%), malattie respiratorie (4.6%) e mallatie renali croniche (2.6%). Il sesso maschile e l'insufficienza renale acuta (stadio 3 secondo i criteri VARC2) sono risultati predittori indipendenti di reospedalizzazione per tutte le cause; un pregresso infarto del miocardio e l'occorrenza di un sanguinamento maggiore nel periodo peri-procedurale erano associati con un piu alto rischio di reospedalizzazione per cause cardiovascolari. Il rischio di mortalità  à¨ risultato significativamente aumentato nei soggetti reospedalizzati.
2017
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-345133