Oggetto della ricerca sono i paesaggi urbani produttivi, piccoli insediamenti fortemente connotati, nel passato, sul piano delle attività  manifatturiere in cui ਠavvenuto, in un tempo pi๠o meno recente, un processo di dismissione delle attività . Tali contesti, a partire dalla seconda metà  dell'Ottocento, sono oggetto di un processo di transizione e successivamente di lenta e costante dismissione. In questo scenario si intende dimostrare che l'emergente paradigma della “industria 4.0” (Piano nazionale Industria 4.0, 2017-2020) possa rappresentare un'efficace strategia di riuso, compatibile con i valori della cultura materiale ancora fortemente presenti in tali contesti, seppur latenti. La ricerca intende dimostrare che la smaterializzazione e la digitalizzazione dei processi fisici e logici, mediante il supporto di tecnologie digitali e la capacità  dei sistemi tecnologici di elaborare informazioni e fornire istruzioni a operatori o macchine, controlli remoti e produzione intermittente a lotti, possono migliorare i processi incidendo su efficienza e sostenibilità , con bassi consumi energetici e zero rifiuti. Affrontando un tema attuale nel settore scientifico di riferimento della Tecnologia dell'Architettura, si vuole restituire un approccio conoscitivo tramite la lettura del sistema insediativo produttivo alle diverse scale. Nel passaggio dalla scala dell'edificio a quella del quartiere, si declina il concetto di compatibilità  e si definiscono nuovi requisiti di contenibilità , correlazione, accessibilità , flessibilità , relativi alla classe di esigenza della fruibilità  con l'obiettivo di controllare la qualità  dei processi trasformativi da promuovere. La metodologia proposta coniuga l'approccio sistemico esigenziale-prestazionale della cultura tecnologica con il concetto di compatibilità  al riuso, sperimentando un processo inter-scalare e iterativo nel passaggio dalla scala edilizia a quella del sistema insediativo. Il percorso metodologico mira alla definizione di modelli e strumenti innovativi per il recupero di sistemi insediativi storicamente caratterizzati dalla funzione produttiva. Attraverso la lettura dei processi di trasformazione e del comportamento prestazionale degli elementi del sistema insediativo, viene verificata l'attitudine di tale sistema ad accogliere nuove funzioni in grado di riattivarne ed innovarne la produttività  ed allo stesso tempo di garantire la permanenza di quei caratteri materiali e immateriali ancora presenti.

Recupero e innovazione dei sistemi insediativi produttivi. Tecnologia e progetto per i pastifici in Torre Annunziata (NA).

2017

Abstract

Oggetto della ricerca sono i paesaggi urbani produttivi, piccoli insediamenti fortemente connotati, nel passato, sul piano delle attività  manifatturiere in cui ਠavvenuto, in un tempo pi๠o meno recente, un processo di dismissione delle attività . Tali contesti, a partire dalla seconda metà  dell'Ottocento, sono oggetto di un processo di transizione e successivamente di lenta e costante dismissione. In questo scenario si intende dimostrare che l'emergente paradigma della “industria 4.0” (Piano nazionale Industria 4.0, 2017-2020) possa rappresentare un'efficace strategia di riuso, compatibile con i valori della cultura materiale ancora fortemente presenti in tali contesti, seppur latenti. La ricerca intende dimostrare che la smaterializzazione e la digitalizzazione dei processi fisici e logici, mediante il supporto di tecnologie digitali e la capacità  dei sistemi tecnologici di elaborare informazioni e fornire istruzioni a operatori o macchine, controlli remoti e produzione intermittente a lotti, possono migliorare i processi incidendo su efficienza e sostenibilità , con bassi consumi energetici e zero rifiuti. Affrontando un tema attuale nel settore scientifico di riferimento della Tecnologia dell'Architettura, si vuole restituire un approccio conoscitivo tramite la lettura del sistema insediativo produttivo alle diverse scale. Nel passaggio dalla scala dell'edificio a quella del quartiere, si declina il concetto di compatibilità  e si definiscono nuovi requisiti di contenibilità , correlazione, accessibilità , flessibilità , relativi alla classe di esigenza della fruibilità  con l'obiettivo di controllare la qualità  dei processi trasformativi da promuovere. La metodologia proposta coniuga l'approccio sistemico esigenziale-prestazionale della cultura tecnologica con il concetto di compatibilità  al riuso, sperimentando un processo inter-scalare e iterativo nel passaggio dalla scala edilizia a quella del sistema insediativo. Il percorso metodologico mira alla definizione di modelli e strumenti innovativi per il recupero di sistemi insediativi storicamente caratterizzati dalla funzione produttiva. Attraverso la lettura dei processi di trasformazione e del comportamento prestazionale degli elementi del sistema insediativo, viene verificata l'attitudine di tale sistema ad accogliere nuove funzioni in grado di riattivarne ed innovarne la produttività  ed allo stesso tempo di garantire la permanenza di quei caratteri materiali e immateriali ancora presenti.
2017
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