Contesto. Il monitoraggio delle lesioni in pazienti affetti da rettocolite ulcerosa (RCU) ਠcondotto attraverso esame endoscopico tradizionale ed esame istopatologico. Tuttavia, una percentuale non trascurabile di lesioni evidenziate all'istologia non ਠritrovata all'esame endoscopico. Metodiche pi๠sensibili nell'identificazione di lesioni sono necessarie nel follow-up dei pazienti con RCU. Obiettivo. Valutazione delle alterazioni mucosali coliche con tecnica endoscopica laser confocale (p-CLE), e comparazione all'endoscopia tradizionale e all'esame istopatologico. Pazienti e Metodi. Studio osservazionale in centro di riferimento per la RCU. Pazienti con RCU e controlli sono stati sottoposti a: 1) esame endoscopico tradizionale per valutazione score sec. Mayo; 2) esame p-CLE, per la valutazione dell'architettura delle cripte (diametro cripte, distanza intercriptica, fusione cripte), della microvascolarizzazione e dello stravaso di fluoresceina; 3) esame istopatologico per classificazione RCU sec. Geboes. Risultati. Tutti i parametri della p-CLE correlano con lo score endoscopico di attività della malattia sec. Mayo (p<0.001 per trend per tutti i parametri).La fusione delle cripte ਠpresente in tutti i pazienti RCU, indipendentemente dallo stato di malattia. Alterazioni microvascolari e stravaso di fluoresceina sono presenti nel 18% dei pazienti RCU senza evidenza di malattia all'esame endoscopico tradizionale. L'esame istopatologico rivela attività di malattia nel 40% dei pazienti senza evidenza di malattia all'esame endoscopico tradizionale. Conclusioni. La tecnica p-CLE si rivela un esame sensibile poichà© permette di rilevare alterazioni morfologiche anche in pazienti RCU senza evidenza endoscopica di malattia. L'esame si rivela altresଠspecifico, dal momento che nessun paziente controllo presenta alterazioni endomicroscopiche. L'attività endoscopica di malattia sec. Mayo correla con tutte le alterazioni morfostrutturali ritrovate in p-CLE, suggerendo un potenziale utilizzo anche nella valutazione quantitativa delle lesioni e nella stadiazione della RCU.
Valutazione della guarigione mucosale con CLE in pazienti con RCU in trattamento con mesalazina e criteri predittivi per la riacutizzazione della malattia
2017
Abstract
Contesto. Il monitoraggio delle lesioni in pazienti affetti da rettocolite ulcerosa (RCU) ਠcondotto attraverso esame endoscopico tradizionale ed esame istopatologico. Tuttavia, una percentuale non trascurabile di lesioni evidenziate all'istologia non ਠritrovata all'esame endoscopico. Metodiche pi๠sensibili nell'identificazione di lesioni sono necessarie nel follow-up dei pazienti con RCU. Obiettivo. Valutazione delle alterazioni mucosali coliche con tecnica endoscopica laser confocale (p-CLE), e comparazione all'endoscopia tradizionale e all'esame istopatologico. Pazienti e Metodi. Studio osservazionale in centro di riferimento per la RCU. Pazienti con RCU e controlli sono stati sottoposti a: 1) esame endoscopico tradizionale per valutazione score sec. Mayo; 2) esame p-CLE, per la valutazione dell'architettura delle cripte (diametro cripte, distanza intercriptica, fusione cripte), della microvascolarizzazione e dello stravaso di fluoresceina; 3) esame istopatologico per classificazione RCU sec. Geboes. Risultati. Tutti i parametri della p-CLE correlano con lo score endoscopico di attività della malattia sec. Mayo (p<0.001 per trend per tutti i parametri).La fusione delle cripte ਠpresente in tutti i pazienti RCU, indipendentemente dallo stato di malattia. Alterazioni microvascolari e stravaso di fluoresceina sono presenti nel 18% dei pazienti RCU senza evidenza di malattia all'esame endoscopico tradizionale. L'esame istopatologico rivela attività di malattia nel 40% dei pazienti senza evidenza di malattia all'esame endoscopico tradizionale. Conclusioni. La tecnica p-CLE si rivela un esame sensibile poichà© permette di rilevare alterazioni morfologiche anche in pazienti RCU senza evidenza endoscopica di malattia. L'esame si rivela altresଠspecifico, dal momento che nessun paziente controllo presenta alterazioni endomicroscopiche. L'attività endoscopica di malattia sec. Mayo correla con tutte le alterazioni morfostrutturali ritrovate in p-CLE, suggerendo un potenziale utilizzo anche nella valutazione quantitativa delle lesioni e nella stadiazione della RCU.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/345427
URN:NBN:IT:BNCF-345427