àˆ indubbio che le piattaforme digitali abbiano oggi un impatto tale da condizionare in maniera trasversale tutti gli aspetti delle relazioni umane, personali ed economiche, cosଠrendendo le predette piattaforme dei veri e propri giganti della nostra società , attraverso i quali si rapportano quotidianamente miliardi di persone, eleggendo i social network quale luogo digitale di incontro, le piattaforme di e-commerce a nuovi mercati, i motori di ricerca a porte sullo scibile umano. In tale contesto, ਠsorto perಠil dibattito circa la necessità di una regolamentazione unitaria e teleologicamente orientata del fenomeno delle piattaforme digitali. Invero, da pi๠parti ਠstato sollevato il dubbio che l'inarrestabile sviluppo delle piattaforme digitali sia proprio dovuto alla mancanza di un quadro regolamentare in grado di porre freno ai comportamenti opportunistici di questi nuovi giganti digitali. Su tali premesse, scopo della presente trattazione sarà quello di andare ad analizzare le problematiche concorrenziali che caratterizzano i mercati animati dalle piattaforme digitali. Ciಠal fine di verificare se gli strumenti e gli schemi del diritto antitrust siano in grado di rispondere alle sfide concorrenziali poste dalle piattaforme digitali o se, viceversa, sia necessario approntare un quadro regolamentare ad hoc. Pertanto, nella prima parte della trattazione si cercherà di connotare il concetto di piattaforma digitale, in modo da individuare i contorni di una nozione all'apparenza, e nella sostanza, complessa. Nella seconda parte verrà esaminata la possibilità di adoperare gli strumenti generalmente utilizzati per la definizione del mercato rilevante anche in contesti fluidi come quelli in cui operano le piattaforme in questione. Nella terza e nella quarta parte si esamineranno le sfide che i mercati della new economy pongono agli operatori del diritto antitrust, rispettivamente nell'applicazione del divieto di intese anticoncorrenziali, di cui all'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea (di seguito “TFUE”) e dell'abuso di posizione dominante, ai sensi dell'art. 102 TFUE. L'ultimo parte della trattazione sarà invece dedicata ad esaminare le problematiche concorrenziali scaturenti dalle operazioni di concentrazione che coinvolgono le piattaforme digitali.
Piattaforme digitali: tra criticità concorrenziali e prospettive di regolamentazione
2017
Abstract
àˆ indubbio che le piattaforme digitali abbiano oggi un impatto tale da condizionare in maniera trasversale tutti gli aspetti delle relazioni umane, personali ed economiche, cosଠrendendo le predette piattaforme dei veri e propri giganti della nostra società , attraverso i quali si rapportano quotidianamente miliardi di persone, eleggendo i social network quale luogo digitale di incontro, le piattaforme di e-commerce a nuovi mercati, i motori di ricerca a porte sullo scibile umano. In tale contesto, ਠsorto perಠil dibattito circa la necessità di una regolamentazione unitaria e teleologicamente orientata del fenomeno delle piattaforme digitali. Invero, da pi๠parti ਠstato sollevato il dubbio che l'inarrestabile sviluppo delle piattaforme digitali sia proprio dovuto alla mancanza di un quadro regolamentare in grado di porre freno ai comportamenti opportunistici di questi nuovi giganti digitali. Su tali premesse, scopo della presente trattazione sarà quello di andare ad analizzare le problematiche concorrenziali che caratterizzano i mercati animati dalle piattaforme digitali. Ciಠal fine di verificare se gli strumenti e gli schemi del diritto antitrust siano in grado di rispondere alle sfide concorrenziali poste dalle piattaforme digitali o se, viceversa, sia necessario approntare un quadro regolamentare ad hoc. Pertanto, nella prima parte della trattazione si cercherà di connotare il concetto di piattaforma digitale, in modo da individuare i contorni di una nozione all'apparenza, e nella sostanza, complessa. Nella seconda parte verrà esaminata la possibilità di adoperare gli strumenti generalmente utilizzati per la definizione del mercato rilevante anche in contesti fluidi come quelli in cui operano le piattaforme in questione. Nella terza e nella quarta parte si esamineranno le sfide che i mercati della new economy pongono agli operatori del diritto antitrust, rispettivamente nell'applicazione del divieto di intese anticoncorrenziali, di cui all'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea (di seguito “TFUE”) e dell'abuso di posizione dominante, ai sensi dell'art. 102 TFUE. L'ultimo parte della trattazione sarà invece dedicata ad esaminare le problematiche concorrenziali scaturenti dalle operazioni di concentrazione che coinvolgono le piattaforme digitali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/345561
URN:NBN:IT:BNCF-345561