Il lavoro oggetto dell'elaborato di tesi ਠun ampio progetto di ricerca sviluppato su tre interventi nell'arco di quasi tre anni e che ha come destinatari gli studenti (n=378) di 5 istituti scolastici vesuviani di secondaria di I grado. L'obiettivo ਠstato realizzare attraverso modalità partecipative con docenti e studenti un percorso formativo sul rischio Vesuvio, e in un secondo momento valutarne l'impatto su atteggiamenti, percezione e comportamenti dei ragazzi riguardo il rischio vulcanico. Pertanto, il modello seguito ਠquello della ricerca quasi-sperimentale, con due gruppi di classi, sperimentali e di controllo, e due rilevazioni, prima-dopo. Gli interventi hanno previsto una fase esplorativa, una formativa e infine una valutativa. Ciascuna fase ਠstata strutturata con obiettivi, metodi e, naturalmente, contenuti differenti. La fase esplorativa ਠstata gestita attraverso due tecniche di raccolta dati: il focus group e l'indagine campionaria. L'obiettivo era un primo approccio con i giovani adolescenti sia per meglio costruire il questionario, sia per rilevare i bisogni informativi degli studenti riguardo il rischio vulcanico dell'ambiente in cui vivono. Quest'ultimo aspetto ci ha consentito di ricavare dei moduli didattici, su cui ਠstato implementato il percorso educativo, unico per tutte le scuole coinvolte. La fase formativa, durata quasi 3 mesi, ਠstata gestita dai docenti delle classi sperimentali, ed ha riguardato un breve percorso didattico sull'ambiente e sui rischi vulcanici, condotto sui moduli ricavati nella prima fase. Il ruolo del sottoscritto, durante questa fase, si ਠlimitato al monitoraggio costante delle attività con lo scopo di assicurare, quanto pi๠possibile, che il percorso educativo fosse omogeneo per tutte le classi. La fase valutativa, identificabile con l'indagine quasi-sperimentale, ha previsto una rilevazione pre-intervento didattico ed una post-intervento sui due gruppi di studenti, sperimentali e di controllo. Questa fase ci ha permesso di rilevare gli esiti del percorso formativo, su percezione, atteggiamenti e comportamenti rilevati sui soggetti. L'ANOVA sulle differenze pre e post trattamento tra i due gruppi ha evidenziato ricadute positive dell'intervento sulla conoscenza dell'ambiente vulcanico e delle misure protettive (p<.05). Per quanto riguarda l'adozione di comportamenti protettivi, non risulta significativa la differenza nel post tra i due gruppi (p=.453) ma, ਠpossibile registrare complessivamente un incremento significativo per entrambi i gruppi (p<01). Infine, l'intervento ha avuto esiti significativi anche sulle dimensioni percettive. Sugli studenti partecipanti, infatti, sono stati registrati nel posttest livelli significativamente pi๠elevati di percezione del rischio (p<.1), autoefficacia (p<.01) e fiducia verso le autorità (p<.1)
Percezione del rischio vulcanico e contesti socio-relazionali. Il percorso di ricerca e formazione PRisVes con gli studenti del territorio vesuviano
2017
Abstract
Il lavoro oggetto dell'elaborato di tesi ਠun ampio progetto di ricerca sviluppato su tre interventi nell'arco di quasi tre anni e che ha come destinatari gli studenti (n=378) di 5 istituti scolastici vesuviani di secondaria di I grado. L'obiettivo ਠstato realizzare attraverso modalità partecipative con docenti e studenti un percorso formativo sul rischio Vesuvio, e in un secondo momento valutarne l'impatto su atteggiamenti, percezione e comportamenti dei ragazzi riguardo il rischio vulcanico. Pertanto, il modello seguito ਠquello della ricerca quasi-sperimentale, con due gruppi di classi, sperimentali e di controllo, e due rilevazioni, prima-dopo. Gli interventi hanno previsto una fase esplorativa, una formativa e infine una valutativa. Ciascuna fase ਠstata strutturata con obiettivi, metodi e, naturalmente, contenuti differenti. La fase esplorativa ਠstata gestita attraverso due tecniche di raccolta dati: il focus group e l'indagine campionaria. L'obiettivo era un primo approccio con i giovani adolescenti sia per meglio costruire il questionario, sia per rilevare i bisogni informativi degli studenti riguardo il rischio vulcanico dell'ambiente in cui vivono. Quest'ultimo aspetto ci ha consentito di ricavare dei moduli didattici, su cui ਠstato implementato il percorso educativo, unico per tutte le scuole coinvolte. La fase formativa, durata quasi 3 mesi, ਠstata gestita dai docenti delle classi sperimentali, ed ha riguardato un breve percorso didattico sull'ambiente e sui rischi vulcanici, condotto sui moduli ricavati nella prima fase. Il ruolo del sottoscritto, durante questa fase, si ਠlimitato al monitoraggio costante delle attività con lo scopo di assicurare, quanto pi๠possibile, che il percorso educativo fosse omogeneo per tutte le classi. La fase valutativa, identificabile con l'indagine quasi-sperimentale, ha previsto una rilevazione pre-intervento didattico ed una post-intervento sui due gruppi di studenti, sperimentali e di controllo. Questa fase ci ha permesso di rilevare gli esiti del percorso formativo, su percezione, atteggiamenti e comportamenti rilevati sui soggetti. L'ANOVA sulle differenze pre e post trattamento tra i due gruppi ha evidenziato ricadute positive dell'intervento sulla conoscenza dell'ambiente vulcanico e delle misure protettive (p<.05). Per quanto riguarda l'adozione di comportamenti protettivi, non risulta significativa la differenza nel post tra i due gruppi (p=.453) ma, ਠpossibile registrare complessivamente un incremento significativo per entrambi i gruppi (p<01). Infine, l'intervento ha avuto esiti significativi anche sulle dimensioni percettive. Sugli studenti partecipanti, infatti, sono stati registrati nel posttest livelli significativamente pi๠elevati di percezione del rischio (p<.1), autoefficacia (p<.01) e fiducia verso le autorità (p<.1)| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/345577
URN:NBN:IT:BNCF-345577